Ricerca avanzata

Macchine come me

Macchine come me - McEwan, Ian - wuz.it

di

Con l'eredità che gli ha lasciato sua madre, Charlie Friend avrebbe potuto comprare casa in un quartiere elegante di Londra, sposare l'affascinante vicina del piano di sopra, Miranda, e coronare con lei il sogno di una tranquilla vita borghese. Ma molte cose, in questo 1982 alternativo, non sono andate com'era scritto. La guerra delle Falkland si è conclusa con la sconfitta dell'Inghilterra e i quattro Beatles hanno ripreso a calcare le scene. E con l'eredità Charlie ci ha comprato una macchina. Bellissima e potente, dotata di un nome e di un corpo, la macchina ha intelligenza e sentimenti e una coscienza propri: è l'androide Adam, creato dagli uomini a loro immagine e somiglianza. La sua stessa esistenza pone l'eterna domanda: in cosa consiste la natura umana? Londra, un altro 1982. Nelle isole Falkland infuriano gli ultimi fuochi della guerra contro l'Argentina, ma per le vie della città non sventoleranno le bandiere della vittoria. I Beatles si sono da poco ricostituiti e la voce aspra di John Lennon continua a diffondersi via radio. Anche il meritorio decrittatore del codice Enigma, Alan Turing, è scampato alla morte precoce, e i suoi studi hanno reso possibili alcune delle conquiste tecnologiche di questi «altri» anni Ottanta, dalle automobili autonome ai primi esseri umani artificiali. Fra chi non resiste alla tentazione di aggiudicarsi uno dei venticinque prototipi esistenti nel mondo, dodici Adam e tredici Eve, c'è Charlie Friend. Certo, un grosso investimento per un trentaduenne che si guadagna da vivere comprando e vendendo titoli online. Ma Charlie è convinto che quel suo Adam bellissimo, forte, capace in tutto, «articolo da compagnia, sparring partner intellettuale, amico e factotum» secondo le promesse dei costruttori, gli sarà di grosso aiuto con l'affascinante ma sfuggente Miranda, la giovane vicina del piano di sopra. Per certi versi non ha torto. Il primo non-uomo ha accesso a tutto quello che si può sapere, dalla soluzione del problema matematico P e NP, all'influenza di Montaigne su Shakespeare, fino al modo di vincere le resistenze di Miranda e penetrarne il segreto. Un segreto complicato e doloroso che, quando emerge, pone ciascuno di fronte a un dilemma etico lacerante. Ma la legge piú inviolabile dell'androide recita: «Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno». E per un'intelligenza artificiale tanto sofisticata da anteporre la coscienza alla scienza, il concetto di danno può essere piú profondo e micidiale di quel che appare.

Dettagli sul libro
1 recensione
Nella libreria di 2 lettori

Il voto della community

8,7
  • Trama 8,5
  • Personaggi 9,0
  • Stile 9,0
  • Incipit 9,0
  • Finale 8,3
  • Copertina 8,0

BOOKeca

mostra altri

Commenti

Non sono presenti commenti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
  • angebet il 05 ago 2020 11:29 Segnala abuso

    Ingredienti: un anno del passato (1982) più tecnologico del presente, un automa evoluto capace di sviluppare sentimenti, poesie e ragionamenti, una coppia cui viene sconvolta la vita dal robot...

    leggi tutto »

    Ingredienti: un anno del passato (1982) più tecnologico del presente, un automa evoluto capace di sviluppare sentimenti, poesie e ragionamenti, una coppia cui viene sconvolta la vita dal robot domestico, uno scontro tra la limpida razionalità delle macchine e le complesse contraddizioni degli umani. Consigliato: a chi vuol godersi un riuscito mix di elettronica ed antropologia, a chi vuol riabilitare il genio poco longevo di Alan Turing.

    « chiudi

     
Sei capace di riscrivere questo libro in 451 caratteri? Prova! Non sono presenti nanoscritti per quest'opera. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti


Lettori che hanno questo libro(2)

Tutti i lettori

Biografia