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Lettere 1932-1981

Lettere 1932-1981 - Fante John - wuz.it

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Impiegato in un'impresa per la produzione di ghiaccio, operaio in una fabbrica di pesce in scatola, tuttofare per uno studio professionale, sguattero in bar e ristoranti. La tormentata carriera dello scrittore John Fante inizia così, nei primi anni Trenta, con l'arrivo in California, poco più che ventenne, e il sogno di diventare scrittore. Le lettere che Fante scrive ai genitori, alla moglie e, più avanti, agli amici scrittori e ai suoi editori, ripercorrono la sua intera esistenza e danno conto dell'enorme lavorio che sta dietro a pagine solo apparentemente fresche e spontanee. Introduzione di Francesco Durante.

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  • Q3ttola il 13 nov 2014 12:02 Segnala abuso

    Chi ama Arturo Bandini non potrà non essere tentato di ravvisare in queste lettere i tratti del carattere del protagonista di "Chiedi alla polvere" e "Aspetta primavera, Bandini". Proprio come il...

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    Chi ama Arturo Bandini non potrà non essere tentato di ravvisare in queste lettere i tratti del carattere del protagonista di "Chiedi alla polvere" e "Aspetta primavera, Bandini". Proprio come il suo eroe, anche John Fante assume le proporzioni di una figura travolta dalle assurdità e dalla bellezza della commedia umana. Il suo scrivere somiglia a volte all'abbraccio del pugile messo alle corde, che solo cercando di accorciare le distanze il più possibile fra sé e la fonte dei propri dolori può sperare di lenirne la portata. Ovviamente, nel caso di Fante, a menar colpi è la vita stessa, e il ring sul quale si consuma il match sembrerà noto, nel suo perimetro, a chi abbia letto un po' dei fantastici romanzi di Fante. In questa raccolta di lettere, composte nell'arco dei cinquant'anni che durò la sua vita adulta - più precisamente da quando, appena ventenne, arrivò in California guidato dal sogno di diventare scrittore, e fino al momento della sua morte - attraversiamo giorno dopo giorno la materia vivida e inafferrabile di cui lo scrittore poté nutrire la sua fertilissima (e sofferta) vena. Mille mestieri, mille entusiasmi repentini e altrettante, inesorabili disillusioni. Quello che emerge da "Lettere 1932-1981" è il ritratto di un uomo affannosamente in cerca di una stabilità, che però viene puntualmente disattesa, procrastinata, ingannata. Che Fante sentisse, dentro di sé, che dall'approdo a quel punto d'arrivo cui sembrava tendere con tutte le sue forze, sarebbe stato distrutto? La copertina con cui Einaudi manda in libreria questa prima infornata (è già annunciata una ristampa) è sbagliata, nel senso che il poeta che vi è ritratto in copertina è Stephen Spender, e non Fante. Ma proprio in quanto "sbagliata", non potrebbe essere più giusta. John Fante avrebbe certamente sorriso dell'equivoco, chiosando "Aspetta primavera, Bandini".

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Fante John
Fante John

John Fante è nato in Colorado all'inizio del Novecento, figlio di un abruzzese emigrato in... leggi tutto