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Insegnare al principe di Danimarca

Insegnare al principe di Danimarca - Melazzini Carla - wuz.it

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"L'autrice, Carla Melazzini, è, nella scrittura come nella vita, del tutto aliena dalla retorica e dall'indulgenza facile. Così, commozione, intelligenza e poesia stanno in questo libro con la asciutta naturalezza con cui può sbucare un fiore meraviglioso dalla crepa di un muro in rovina. Senza compiacersi dell'idea che la rovina sia necessaria ai fiori, e ne venga riscattata. Ne troverete di fiori in queste pagine, e di ragazzini fiorai, e anche di rovine. Uno lo anticipiamo qui, è un tulipano finto, così come l'ha raccontato una bambina che era stata bocciata in seconda elementare: - C'era una volta un fiore che non voleva essere un fiore, allora la fata dei fiori disse: 'Se tu vuoi diventare un essere umano io ti accontenterò ma se non ti piace, ti dovrai rassegnare perché non potrai più essere un fiore'. Il fiore accettò e la fata lo toccò con la bacchetta e lo trasformò in un essere umano. Il fiore si rese conto che la vita era difficile. La fata allora lo fece diventare un tulipano finto, per non farlo morire, poi scomparì per sempre. Carla ha chiesto a un compagno di classe: 'Secondo te che cosa ha voluto dire Concetta con il suo racconto?' 'Che il fiore non voleva morire e così la fata lo ha fatto diventare immortale.' 'Però l'ha trasformato in un tulipano finto! È meglio essere una persona umana e morire o essere un fiore finto e non morire mai?' 'È meglio morire.'"

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Il parere della redazione di Wuz

  • Carla Melazzini è stata una splendida pedagoga, e “Insegnare al principe di Danimarca” è il testamento esistenziale di un’autentica maestra di di vita. Insegnante, fondatrice e animatrice – assieme al marito Cesare Moreno – del “Progetto Chance”, scuola che si prefigge di preparare all’esame di terza media tutti quei ragazzi che a causa di gravi impedimenti e problemi familiari hanno dovuto abbandonare la scuola, Melazzini ha operato nel solco di Danilo Dolci e di Don Milani, scegliendo di incidere con il suo lavoro nel corpo sociale di una comunità fra le più disastrate d’Italia, quella che vive nella periferia orientale di Napoli, a Barra, a Ponticelli, a San Giovanni a Teduccio. Lei, nata in Valtellina nel 1944, ha studiato a Pisa sul finire degli anni sessanta, e poi ha scelto Napoli, dove ha continuato a vivere e a lavorare sino alla morte, avvenuta nel 2009.Il titolo del libro, innanzitutto: Melazzini pone a se stessa e a chi legge una domanda che parte dall’Amleto, per indurre a riflettere su quanto i condizionamenti culturali operino potenti anche (e soprattutto) in chi da essi si crede immune. Mimmo, quindici anni, vuole uccidere l’uomo che ha portato via sua madre dalla famiglia, lasciando lui e i suoi quattro fra fratelli e sorelle da soli. Ed ecco: “… un insegnante di media cultura e umanità è disponibile a commuoversi sul dramma del giovane principe di Danimarca, e a riconoscere le ragioni dei suoi atti, anche i più estremi. Ma quanti insegnanti sarebbero disposti a riconoscere la stessa legittimità ai sentimenti di un adolescente di periferia che vive il tradimento della propria madre con l’intensità e la consequenzialità del principe Amleto?” Continua a leggere

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Biografia

Melazzini Carla
Melazzini Carla

Ha studiato a Pisa alla fine degli anni ’60, ha vissuto a Napoli. Molto attiva nei... leggi tutto