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Gita al faro

Gita al faro - Woolf Virginia - wuz.it

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«Sì, di certo se domani farà bel tempo - disse la signora Ramsay - ma bisognerà che ti levi al canto del gallo». Attacca così, in minore, il capolavoro della Woolf, pubblicato nel 1927. A lungo agognata e vagheggiata, ma di continuo rinviata, la gita al faro che la protagonista cerca invano di organizzare per il figlioletto e la nutrita schiera dei suoi ospiti unisce come un filo simbolico i tre pannelli temporali in cui è scandita la narrazione. Più che l'inclemenza del tempo saranno il destino, la guerra, i lutti a frapporsi alla realizzazione del progetto. E quando, dopo tanti anni, abbandonati i timori ma anche le speranze, il piccolo miracolo della gita si compirà, a sarà più come prima. Magistrale nel sondare emozioni e sussulti interiori, questo romanzo che affonda le radici nel vivo della carne dell'autrice ci immerge nel rumore lento della vita, nell'impercettibile trascorrere delle ore e delle stagioni, nel flusso disordinato dei pensieri che affollano la mente dei personaggi, e ci consegna con grazia e levità una straziante meditazione sul mistero della vita e della morte. Introduzione di Attilio Bertolucci.

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Commenti (1)

  • ac57 07 ago 2014 17:06 Segnala abuso

    Il voto del gruppo di lettura Ecco s'avanza uno strano lettore su" Al faro" di Virginia Woolf è: TRAMA 8,9 PERSONAGGI 8,8 STILE 9,5 INCIPIT 9 FINALE 9 VOTO COMPLESSIVO 9

    Il voto del gruppo di lettura Ecco s'avanza uno strano lettore su" Al faro" di Virginia Woolf è: TRAMA 8,9 PERSONAGGI 8,8 STILE 9,5 INCIPIT 9 FINALE 9 VOTO COMPLESSIVO 9

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  • ClaConsoli il 08 lug 2013 14:27 Segnala abuso

    In “To the Lighthouse” i pensieri di Mrs. Ramsay costituiscono un filo che percorre l’opera e si intrecciano con quelli degli altri personaggi. La capacità che ha l’autrice di restituirli si...

    leggi tutto »

    In “To the Lighthouse” i pensieri di Mrs. Ramsay costituiscono un filo che percorre l’opera e si intrecciano con quelli degli altri personaggi. La capacità che ha l’autrice di restituirli si traduce in pagine di vero monologo interiore. Ogni elemento della narrazione ha valore simbolico e rimanda a una realtà altra rispetto a quella empirica. Il Faro è il protagonista del romanzo, luogo di contatto negato. Esso rappresenta per ognuno dei personaggi qualcosa di differente. È madre, è padre, è luce che appare e scompare permettendo solo momentanee illuminazioni. Alla fine si tradurrà anche in una sorta di “liberazione” per Mr.Ramsay e i due figli,nel ritrovamento di un punto fermo (forse!) dopo perdite così grandi come quelle della madre e dei fratelli, e dopo il “passaggio del tempo” che ha mutato ogni cosa. O comunque, in una conclusione, un approdo a lungo cercato. Fra i percorsi dei personaggi assume centrale rilevanza quello della pittrice Lily Briscoe (la donna- artista), che trova il suo traguardo nell’anelato compimento della propria opera d’arte che può dirsi conclusa con la visione finale. Le figure femminili sono continuamente poste a confronto le une con le altre e la Woolf rende protagonista indiscussa la Signora Ramsay, perfetta ricostruzione della propria madre.

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Woolf Virginia
Woolf Virginia

Nata il 25 gennaio 1882 e figlia di Leslie Stephen, celebre storiografo e critico, crebbe in un... leggi tutto