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Follia

Follia - McGrath, Patrick - wuz.it

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«L'amore non è stato il mio tema preferito. Sono sempre stato più interessato alla follia, al disordine mentale: poi ho cominciato a capire che l'amore è proprio una forma di disturbo mentale.»
«In Follia c'è sempre un'autorità che definisce chi è pazzo e chi non lo è. Questa autorità è lo psichiatra.»
«Tutti noi temiamo di avere un briciolo di follia. Per la maggior parte delle persone in questo periodo la sicurezza è più importante dell'intensità, la tranquillità più augurabile del rischio, la normalità è più ricercata della passione.»
«Penso che ci sia sempre il desiderio, anche se ne abbiamo paura: la letteratura è un modo, un mezzo per liberare questa voglia di follia.» - dall'intervista "L'amore come follia: incontro con Patrick McGrath" - Wuz.it, 1999

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.

Dettagli sul libro
3 recensioni
Nella libreria di 12 lettori

Il voto della community

8,3
  • Trama 8,4
  • Personaggi 8,4
  • Stile 8,2
  • Incipit 8,4
  • Finale 8,0
  • Copertina 8,2

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Commenti (1)

  • angebet 09 dic 2019 15:40 Segnala abuso

    Ingredienti: un manicomio criminale inglese nel 1959, una relazione clandestina tra un detenuto e la moglie di uno psichiatra, una passione eccitante che sconfina in patologia devastante, un...

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    Ingredienti: un manicomio criminale inglese nel 1959, una relazione clandestina tra un detenuto e la moglie di uno psichiatra, una passione eccitante che sconfina in patologia devastante, un medico-testimone-consigliere che da narratore esterno diventa protagonista attivo. Consigliato: a chi libera i sentimenti dal controllo della ragione, a chi sconfina negli eccessi delle passioni.

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  • librisenzaglo il 14 mag 2022 07:59 Segnala abuso

    Inghilterra, 1959. Location: un manicomio criminale vittoriano. Max Raphael, psichiatra e nuovo vicedirettore dell'ospedale, e sua moglie Stella sono venuti a vivere in una residenza vicino...

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    Inghilterra, 1959. Location: un manicomio criminale vittoriano. Max Raphael, psichiatra e nuovo vicedirettore dell'ospedale, e sua moglie Stella sono venuti a vivere in una residenza vicino all'istituto psichiatrico. Max è così concentrato sul proprio lavoro, dimentico del sesso coniugale, da sembrare diventato un ematologo della realtà e portando lei a un parossismo di disperazione. In queste circostanze Stella Raphael conosce Edgar Stark, un artista detenuto per un efferato uxoricidio. Dal momento che Edgar Stark è detenuto nella struttura in condizione di semilibertà, lavora nell'orto dei Raphael. Lì scocca la scintilla con Stella, e la loro relazione clandestina si consuma nel capanno del campo di cricket. Quello al centro del romanzo Follia (1996) di Patrick McGrath, a detta del nostro principale narratore Peter, è il caso clinico più perturbante della sua carriera. La lenta discesa nella depressione della moglie, e l'accettazione passiva del marito, sono le due facce di una famiglia "bene" che crolla sotto il peso delle sue stesse menzogne. Il tradimento di Stella deflagra in una relazione morbosa e ossessiva con Edgar. Il loro è un amore passionale e oscuro degno dei migliori romanzi gotici. Eppure Follia è più un romanzo psicologico più che vittoriano, aggraziato da una scrittura fluida e magnetica: l'autore non entra mai nei dettagli della disciplina e non si perde nei tecnicismi, ma ci lascia accuratamente vedere i delicati meccanismi di transfert fra paziente e medico, i processi di rimozione e identificazione, tutte le sfaccettature di un amore malato nell'Inghilterra della seconda metà del XX secolo... Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: https://librisenzagloria.com/follia-di-patrick-mcgrath/

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  • LelaCosini il 29 mag 2017 16:14 Segnala abuso

    Splendida ricostruzione della storia di una donna che viene trascinata nella pazzia dalla forza di un amore malato e pericoloso. Nessuno è completamente sano in questa storia, compreso il dottore e...

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    Splendida ricostruzione della storia di una donna che viene trascinata nella pazzia dalla forza di un amore malato e pericoloso. Nessuno è completamente sano in questa storia, compreso il dottore e amico di Stella, che la prende in cura dopo un terribile evento che ci viene mostrato verso la fine del libro. Nessuno ne esce indenne. Peccato per alcune parti allungate troppo, ma mi è piaciuto tantissimo il modo in cui questo folle amore viene mostrato con la freddezza del clinico occhio esterno. Non c'è morale, non ci sono buoni, non c'è pietà. Quella di Stella è la storia di una donna che abbandona letteralmente chiunque e qualunque cosa per il suo amore. Famiglia, buonsenso e pazienza vengono sacrificati sull'altare dei bassi istinti. Che moralisti e benpensanti si tengano lontano da questa lettura.

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  • Streghetta il 11 gen 2014 13:41 Segnala abuso

    A volte, agli occhi delle persone, ci si presenta come quelli che non siamo veramente e sostenere questo ruolo non è affatto semplice. A volte basta veramente poco per stravolgere tutti gli...

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    A volte, agli occhi delle persone, ci si presenta come quelli che non siamo veramente e sostenere questo ruolo non è affatto semplice. A volte basta veramente poco per stravolgere tutti gli equilibri che ci siamo creati intorno a noi e con le persone che vivono vicino a noi. Ogni personaggio di questo racconto ha un suo ruolo ben preciso e una sua particolare personalità, che McGrath descrive molto bene. Ho tifato fino all'ultimo per Stella, la protagonista, perchè il suo personaggio, per certi versi, l'ho capito fin da subito.

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