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Educazione siberiana

Educazione siberiana - Lilin Nicolai - wuz.it

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Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.

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1 recensione
Nella libreria di 2 lettori

Il voto della community

7,0
  • Trama 7,0
  • Personaggi 7,0
  • Stile 7,0
  • Incipit 7,0
  • Finale 7,0
  • Copertina 7,0

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Commenti

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  • Streghetta il 26 dic 2014 20:41 Segnala abuso

    Il libro racconta la storia della comunità siberiana che vive in una regione dell'ex Urss chiamata Transnistria, regione proclamatasi indipendente nel 1990, ma non riconosciuta da nessuno stato....

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    Il libro racconta la storia della comunità siberiana che vive in una regione dell'ex Urss chiamata Transnistria, regione proclamatasi indipendente nel 1990, ma non riconosciuta da nessuno stato. Ogni quartiere ha delle regole: Centro, dove bisogna indossare ciondoli d'oro; Ferrovia dove bisogna vestirsi di nero; Balka dove si veste all'americana e Fiume Basso dove invece è proibito farlo. In ogni abitazione ci sono le pistole che vengono chiamate proprie; vengono messe in un angolo della casa chiamato rosso dove, sotto le icone di famiglia c'è una mensola coperta da un pezzo di stoffa rosso, sulla quale si appoggiano i crocefissi siberiani. Divertente la differenza tra le armi, divise in "oneste" cioè quelle che si usano per la caccia e quelle "di peccato" utilizzate per scopi criminali. La cosa buffa è che i due tipi di armi non possono stare nella stessa stanza perchè si ha paura che le armi "oneste" vengano contaminate da quelle "di peccato". Questi sono solo alcuni dei tanti esempi di stile di vita di questa comunità che si trovano nel libro. Il capitolo del carcere minorile è molto forte. Se non si è cresciuti prima, si diventa adulti adesso. Il paragone con le nostre carceri è improponibile. Quando finisci il libro, la voglia di ricominciarlo è molto forte perchè personaggi come nonno Kurzia, Mel, Besa e tanti altri già ti mancano.

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Biografia

Lilin Nicolai
Lilin Nicolai

Nicolai Lilin è uno scrittore russo, di origine siberiana, nato nel 1980 a Bender, in... leggi tutto