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Il Il Celeste. Ascesa e declino di Roberto Formigoni

Il Il Celeste. Ascesa e declino di Roberto Formigoni - Barbacetto Gianni - wuz.it

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Dalla gloria all'inarrestabile declino. Com'è possibile che un politico resti al governo della più importante regione italiana per quasi vent'anni? Questa è la storia di un uomo inossidabile alle critiche e alle numerose inchieste giudiziarie da cui è sempre uscito indenne. Il sistema politico e affaristico costruito in tanti anni sembra reggere a qualsiasi attacco anche grazie alla protezione dei cattolici di Comunione e liberazione (Formigoni entra nei Memores Domini a 23 anni). Al centro di tutto la sanità, che favorisce un enorme giro di denaro e che premia il profitto rispetto alla salute utilizzando qualsiasi mezzo, dalle cartelle contraffatte ai fondi neri. Vale la pena di seguire l'evoluzione politica e personale di Formigoni, dal pauperismo iniziale ai lussi condivisi con personaggi di dubbia caratura morale: così si capisce come la politica sia riuscita in questi anni a tradire la sua vocazione pubblica per diventare un'occasione di arricchimento personale. Nessuno che sia riuscito a fermarlo, a spezzare l'equilibrio di un sistema che forse era comodo non solo a Formigoni.

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Il parere della redazione di Wuz

  • “Governatore” è un titolo con un’allure d’altri tempi. Basterebbe leggerlo sulla targa – mettiamo caso – degli uffici al trentacinquesimo piano di un avveniristico grattacielo di Milano per essere colti da uno spaesamento, una leggera vertigine. Se poi a fregiarsi del titolo fosse un uomo come il governatore della Regione Lombardia, con i suoi arditi abbinamenti cromatici fra giacche color salmone e cravatte d’un giallo acido come il limone necessario per condirlo, beh, allora potremmo davvero pensare – non senza un pizzico di malizia - di essere finiti al cospetto del protagonista di un’operetta. Ma vista la consuetudine di Roberto Formigoni con le nuove tecnologie, i social media e la comunicazione in generale, concederemo al nostro il beneficio del dubbio: forse si tratta solamente del suo ben noto gusto per il coup de theatre.Ecco, adesso prendiamo posto in sala e prepariamoci: va in scena “Il celeste. Ascesa e declino di Roberto Formigoni”. Ma attenzione: in quest’opera non troppo buffa, il cui libretto (“libretto” per mole e suggestioni operistiche, non certo per la leggerezza dei contenuti) è stato scritto da Gianni Barbacetto, la resistibile ascesa di Roberto Formigoni passa davanti ai nostri occhi con souplesse e ariosità musicale, e si è davvero tentati di credere, quando cala il sipario, che l’epilogo non sia ancora stato scritto. Possiamo contare, ad oggi, almeno dodici atti, come dodici sono le volte in cui il celeste è stato indagato dalla procura, dodici gli apostoli di Gesù citati nel corso di una trasmissione televisiva a suffragio della propria umanissima, ingenuità nell’essersi fidato di (almeno) un Giuda; dodici come il 2012 che per Formigoni si configura davvero come l’annus horribilis, quello in cui le sue ambizioni imperiali sono definitivamente (?) dovute scendere a patti con una realtà che lo vede sempre più isolato e rinnegato dai suoi. Continua a leggere

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Biografia

Barbacetto Gianni
Barbacetto Gianni

Giornalista e scrittore italiano. È laureato in Filosofia. Ha cominciato a lavorare negli... leggi tutto