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Bar sport Duemila

Bar sport Duemila - Benni Stefano - wuz.it

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Dopo più di vent'anni il mitico Bar Sport e i suoi magnifici eroi hanno subito le trasformazioni del tempo: la proverbiale pasta Luisona è scomparsa, nel Bar Veramente Fico adesso espongono brioche invisibili a occhio nudo; tra gli avventori nessuno ha più una colorazione naturale, e si possono ammirare le abbronzature color albicocca o vitel tonné maschili piuttosto che i color biscotto dei fard e dei Caraibi femminili; nuovi elementi, tra cui spiccano i tristemente noti cellularisti, abilissimi nel rispondere al trillo nelle situazioni più impervie. E poi le evoluzioni delle creature perenni da bar: l'uomo invisibile che passa ore davanti al bancone tentando di farsi servire un caffé, l'incazzato da bar, le vecchiette dell'angolino...

Dettagli sul libro
2 recensioni
Nella libreria di 30 lettori

Il voto della community

7,5
  • Trama 7,5
  • Personaggi 8,0
  • Stile 7,8
  • Incipit 7,5
  • Finale 6,8
  • Copertina 7,5

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Commenti

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  • Cirodeniro il 10 mag 2016 10:11 Segnala abuso

    I personaggi sono quelli archetipici dei bar italiani di provincia, e dei bar sport in particolare. Ma il contesto non è più lo stesso del Bar Sport raccontato nel precedente romanzo scritto una...

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    I personaggi sono quelli archetipici dei bar italiani di provincia, e dei bar sport in particolare. Ma il contesto non è più lo stesso del Bar Sport raccontato nel precedente romanzo scritto una ventina d’anni prima. Gli avventori non hanno più un colore naturale, ma una abbronzatura color vitel tonné. Il Biliardo, il Flipper e il juke-Box sono sostituiti dai videogame, così stigmatizzati dall’illustre filosofo da bar René Tombolini, deceduto in una rissa dopo una morra: "Il videogame accentua la tendenza prevalente di questa fine secolo, e cioè lo slittamento dell'offerta di variabili tecno-aleatorie verso aree giovanili con progressiva emarginazione e musealizzazione del "ludus" senile." Anche i banconi del bar sono cambiati, adesso sono più sofisticati e modaioli. Neppure la Luisona, la mitica brioche esibita a perenne testimonianza, esiste più, al suo posto ci sono le moderne paste mignon. E il passato diventa mito. Senza voler trasmettere particolari messaggi etico morali, la narrazione diviene puro esercizio ludico, paradossale, con picchi di feroce umorismo alternati a surreali facezie. Complessivamente un’opera gradevole, che fa sorridere, e un’iniezione di struggente allegria fa sempre bene allo spirito.

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  • Wednesday il 01 lug 2013 21:57 Segnala abuso

    Purtroppo Benni è uno di quegli scrittori che non comprendo fino in fondo, e non so perchè. Ma sono testarda, e continuerò a leggerlo finchè non coglierò il messaggio di fondo.

    Purtroppo Benni è uno di quegli scrittori che non comprendo fino in fondo, e non so perchè. Ma sono testarda, e continuerò a leggerlo finchè non coglierò il messaggio di fondo.

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Biografia

Benni Stefano
Benni Stefano

Giornalista, scrittore e poeta, collabora con numerose testate, tra cui il giornale francese... leggi tutto