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Armada

Armada - Cline, Ernest - wuz.it

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Zack Lightman è un sognatore. Sogna un mondo un po' più simile ai film di fantascienza e ai videogiochi che da sempre sono la sua più grande passione. Fantastica del cataclismico evento che un giorno giungerà a frantumare il monotono tran-tran della sua esistenza senza qualità. Dopotutto, sognare non ha mai fatto male a nessuno, specie quando il mondo reale si incarica di ricordarti a ogni passo quanto improbabile sia, per un ragazzo smanettone e pieno di rabbia, ritrovarsi in un futuro imminente a vestire i panni del Prescelto, l'Eroe Destinato a Salvare l'Umanità. Ma poi Zack vede il disco volante. Quel che è peggio, la strana navicella spaziale pare uscita direttamente dal videogioco su cui lui trascorre le notti: un popolarissimo simulatore di volo online in cui i giocatori sono chiamati a difendere il pianeta Terra dalla minaccia di un'invasione aliena. No, Zack non ha perso la testa. Per quanto impossibile possa sembrare, quello che vede è fin troppo reale e le sue capacità di gamer con pochi confronti si riveleranno essenziali nella corsa globale per scongiurare la fine del mondo. Finalmente, la epica occasione che aspettava è arrivata. Ma in mezzo al terrore e all'euforia della sua nuova missione, Zack non può fare a meno di ripensare alle storie fantascientifiche con le quali è cresciuto. E di chiedersi, in un crescendo di inquietudine, se lo scenario in cui si ritrova proiettato non sia un po' troppo familiare per non nascondere una realtà persino più inquietante e sinistra di quello che appare.

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1 recensione
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Il voto della community

5,0
  • Trama 5,0
  • Personaggi 4,0
  • Stile 4,0
  • Incipit 5,0
  • Finale 5,0
  • Copertina 7,0

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Commenti

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  • librisenzaglo il 21 lug 2019 10:55 Segnala abuso

    Dopo l’exploit meta-letterario-cinematografico di Ready Player One, le aspettative erano altissime per la nuova fatica di Ernest Cline: Armada è uscito nel 2015 ed è rimasto per cinque settimane...

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    Dopo l’exploit meta-letterario-cinematografico di Ready Player One, le aspettative erano altissime per la nuova fatica di Ernest Cline: Armada è uscito nel 2015 ed è rimasto per cinque settimane nella lista dei bestseller del New York Times. A onor del vero Cline non ha fatto passi da gigante con la nuova trama. Sin da quando ha occultamente finanziato l’originale trilogia di Star Wars, primo grande successo sulla militarizzazione nella fantascienza, l’EDA (acronimo di Earth Defense Alliance) ha condotto sulle masse un processo di indottrinamento antialieni (dagli anni Settanta di Space Invaders ai rilanci di Star Trek e Star Wars dei nostri giorni) ma soprattutto una pratica di addestramento subliminale attraverso i videogames progettati dalla Chaos Terrain. In particolare con i titoli Terra Firma e Armada dove i nemici spaziali sono aragoste giganti provenienti dal pianeta Tau Ceti e corrispondenti al nome di Sabrukai. In breve, troviamo fondata negli sviluppi dell’industria dell’intrattenimento una delle maggiori teorie del complotto. Una teoria già portata in scena nel cult nerd Giochi stellari (1984) che proprio Cline aveva citato in una topica scena di Ready Player One. Zack Ligthtman vive con madre single e ama rintanarsi in soffitta per consultare la roba vecchia di suo padre, morto giovane in un misterioso incidente e in odore di pazzia. Zack si è invece meritato l’appellativo di Zack Attack per non essere riuscito a controllare la rabbia di fronte ai bulli della scuola. I suoi due amici, e compagni di (video)giochi, entrambi fanno Mike di nome, sono Cruz e Diehl. Poi c’è Ray Wierzbowski (il cognome deriva da uno dei Marine coloniali di Aliens) che dirige Starbase Ace, piccolo negozio di viedeogames usati nella cittadina di Beaverton, dove Zack lavora, e propone strampalate teorie ufologiche degne di X-Files. E come nei migliori x-files, le teorie del complotto si tramutano in realtà motivando le azioni di mastodontiche società che si nascondono dietro acronimi e di un protagonista adolescente che intrattiene un legame di fascinazione malinconica con l’immaginario popolare degli anni ‘80 grazie a figure paterne mancate e venerate (tale e quale a Ready Player One). Non risulta comunque mai davvero credibile che i governi mondiali abbiano per decenni tenuto nascosta la possibile invasione aliena pur di non diffondere il panico. E anziché dire la verità a tutti e spendere i soldi per addestrare veri piloti, tramite l’EDA i governi hanno preferito tenere il segreto e addestrare giovani piloti su scala globale tramite i videogame… Bah... Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/armada-di-ernest-cline/

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