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Ameni inganni

Ameni inganni - Culicchia Giuseppe - wuz.it

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Alberto ha due grandi passioni, e una piccola mansarda dove le nasconde al resto del mondo. Adora le astronavi, che colleziona sotto forma di modelli ricostruiti con cura maniacale. E venera le ragazze, che coccola e cataloga con cura, se possibile, anche maggiore. Ne conosce di nuove ogni mese, grazie a certe riviste porno americane - Sophie e Clara, Judith e Leila, Sandreta e Deborah, e poi Jenny, Kerry, Carmen, Marlies... Alberto vuol bene a ciascuna di loro, ma in cima a tutte c'è Olga: che non è una ragazza di carta, e che grazie a Twitter condivide ogni segreto con lui. Solo che Alberto non ha quindici anni, ma quarantuno. Studente brillante all'epoca delle superiori, una volta iscritto alla facoltà di Fisica ha falsificato tutti i voti del suo libretto universitario, scegliendo di non lavorare e di rimanere accanto a sua madre. Quando la mamma all'improvviso muore Alberto è in difficoltà, costretto a occuparsi di cose nuove, inquietanti e sconosciute: come preparasi da mangiare, come aprire un conto in banca. Un giorno, per caso, reincontra Letizia, la sua fidanzata del liceo, e capisce che è la sua reale occasione per spezzare la solitudine. Con la stessa paziente perizia con cui assembla i pezzi delle astronavi o esamina ogni centimetro delle sue amiche patinate, dà inizio al suo assedio. Tutto fatto di menzogne, a cui è lui il primo a credere...

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Il parere della redazione di Wuz

  • Alberto ha quarant’anni. Non lavora. Vive con la mamma, e nella mansarda sopra il loro appartamento coltiva due grandi passioni: i modellini di astronavi e le riviste pornografiche. Quando la mamma muore, Alberto smarrisce la sua unica possibilità di coltivare una relazione con l’altro, e intuisce in questa solitudine un cul de sac potenzialmente drammatico. Alberto non sa cucinare. Quattro salti in padella moltiplicati per quattro diventano presto sedici, e poi mille, e un milione; è una curva che tende ad infinito. Anzi, non è nemmeno una curva: è una linea retta, senza sussulti che non siano quelli a bassa intensità, e sempre controllati, che Alberto infligge a se stesso obbligandosi a una dieta di donne inesistenti, allunaggi replicati in sedicesimo, musicassette dei Police suonate per l’ennesima volta, funghi e piselli surgelati, falsi movimenti attorno alle edicole delle stazioni.Ma Alberto capisce che le ragazze nude sulla carta patinata, delle quali compila un delirante inventario mentale, non basteranno più a riempire le sue ore, e elabora una exit strategy per uscire dal suo privatissimo, lungo e oscuro tunnel.Comincia quindi a rispondere alle inserzioni immobiliari, sperando che le inserzioniste siano ragazze carine con le quali parlare e magari instaurare una relazione. Ma il tarlo di una solitudine troppo ostinatamente coltivata s’è fatto strada in lui, oramai, e anche i fugaci incontri con quelle ragazze sono vissuti nel segno di una paura del confronto che pare davvero invincibile. Finché un giorno, in modo del tutto accidentale, al di là della porta che mette in un appartamento che a lui comunque non interesserà, Alberto trova Letizia, sua fidanzatina di vent’anni prima e unica donna con la quale abbia intrattenuto una relazione vera, da persona a persona. Quei tempi sono lontani, e oggi per il nostro l’unica relazione è il pigolìo sintetico di Twitter, che gli rimanda l’eco di una solitudine gemella, anche se molto lontana. Olga S., supermodella russa celebre e perennemente in viaggio, posta infatti i resoconti asciuttissimi e un po’ vacui dei suoi spostamenti fra Malibu e New York, e per Alberto questo è sufficiente a credersi impegnato in un dialogo con lei.L’incontro con Letizia, dunque, sembrerà sparigliare le carte, e aprirà davanti al nostro la possibilità di un’amicizia vissuta, reale. Ma sarà un’illusione effimera, e dagli effetti devastanti: sia per la psiche di Alberto, messo in crisi di fronte alla consapevolezza del tempo che è passato e si è consumato in una soffitta fra modellini e riviste porno, sia per la persecuzione di cui egli farà oggetto Letizia. È un vortice folle, che avrà il suo culmine attorno ad un concerto dei Police al quale Letizia inviterà Alberto, e tutto porterà verso un finale amaro.Il libro di Culicchia è ben scritto, nella prima persona che riesce a far propri in maniera credibile i tempi e i modi mentali di un adolescente fuori tempo massimo. Il suo monologo alterna alla cronaca  di una solitudine che intuiamo essere di molti, considerazioni sconsolate su di un mondo che si ostina ad esistere al di fuori della nostra soffitta, che si accanisce e a muoversi e a cambiare al di fuori di ogni nostro controllo. Può esistere paura peggiore di questa?Giuseppe Culicchia - Ameni inganni211 pagine, 18 euro - Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)ISBN 9788804606635 Continua a leggere

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Biografia

Culicchia Giuseppe
Culicchia Giuseppe

Scrittore italiano. Ormai considerato una delle voci più autentiche della narrativa... leggi tutto