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Almeno il cappello

Almeno il cappello - Vitali Andrea - wuz.it

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Ad accogliere i viaggiatori che d'estate sbarcano sul molo di Bellano dal traghetto Savoia c'è solo la scalcagnata fanfara guidata dal maestro Zaccaria Vergottini, prima cornetta e direttore. Un organico di otto elementi che fa sfigurare l'intero paese, anche se nel gruppetto svetta il virtuoso del bombardino, Lindo Nasazzi, fresco vedovo alle prese con la giovane e robusta seconda moglie Noemi. Per dare alla città un Corpo Musicale degno di questo nome ci vuole un uomo di polso, un visionario che sappia però districarsi nelle trame e nelle inerzie della politica e della burocrazia, che riesca a metter d'accordo il podestà Parpaiola, il segretario comunale Fainetti, il segretario della locale sezione del Partito Bongioanni, il parroco e tutti i notabili della zona. Un insieme di imprevedibili circostanze - assai fortunato per alcuni, e invece piuttosto sfortunato per altri - può forse portare verso Bellano il ragionier Onorato Geminazzi, che vive sull'altra sponda del lago, a Menaggio, con la consorte Estenuata e la numerosa prole. "Almeno il cappello" racconta la gloriosa avventura del Corpo Musicale Bellanese, le mille difficoltà dell'impresa e la determinazione di chi volle farsene artefice. A ritmo di valzer e mazurca, con il contorno di marcette e inni, Andrea Vitali s'inventa un'altra storia tutta italiana, fatta di furbizie e sogni, ripicche e generosità, pettegolezzi e amori.

Dettagli sul libro
1 recensione
Nella libreria di 17 lettori

Il voto della community

7,5
  • Trama 7,0
  • Personaggi 8,0
  • Stile 8,0
  • Incipit 7,0
  • Finale 8,0
  • Copertina 7,0

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Commenti

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  • viola il 27 mar 2014 10:17 Segnala abuso

    Vitali si immerge in quello che gli riesce meglio: l’ambientazione di Bellano durante il ventennio fascista, regalandoci un romanzo divertente che scivola leggero, leggero. Risate e ilarità,...

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    Vitali si immerge in quello che gli riesce meglio: l’ambientazione di Bellano durante il ventennio fascista, regalandoci un romanzo divertente che scivola leggero, leggero. Risate e ilarità, personaggi dai nomi strani (ma dove li andrà mai a cercare?), donne sempre troppo furbe, mariti e uomini troppo “salami”, tra cui si snodano le vicende tragicomiche di uno scalcinato gruppo eterogeneo, che pomposamente si fregia del titolo di banda, alla ricerca della “Tela di Penelope” ovverossia l’agognata divisa uguale per tutti i componenti, cappello compreso. Finale alla Vitali, colpo di scena e un po’ di sana morale. Consigliato a chi vuole trascorrere qualche ora con un libro non troppo impegnato, ma un humor intelligente.

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Il parere della redazione di Wuz

  • Una banda di paese un po' scalcagnata, ma dotata di un vero virtuoso, Lindo Nasazzi, diretta dal maestro Zaccaria Vergottini, familiarmente il Zacca, e le tante storie dei suoi componenti. Storie, come sempre nei romanzi di Vitali, che corrono di bocca in bocca e che nascondono spesso dei misteri, raccontate con l'ironia e l'affetto di chi, anche se a distanza di anni, le sente ancora raccontare. Le stesse o altre, ma i personaggi, le loro piccole o grandi furbizie, le ingenuità e gli amori (quasi mai le passioni) non cambiano e Vitali lo sa ed è per questo che, pur ambientando i romanzi nel periodo prebellico, racconta anche la provincia di oggi.  Continua a leggere

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Biografia

Vitali Andrea
Vitali Andrea

Dopo aver frequentato «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, Andrea Vitali si... leggi tutto