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Intervista

Gianfranco Jannuzzo: è importante lavorare al meglio perché ognuno di noi produce arte

Gianfranco Jannuzzo negli ultimi anni si è dedicato anima e corpo al teatro. È con uno spettacolo dalla prosa impegnata come Il berretto a sonagli, tratto dall’omonima opera pirandelliana, che lo troveremo impegnato al teatro Manzoni di Milano dal 10 ottobre 2019 al 27 ottobre 2019. La regia di Francesco Bellomo colloca la vicenda nell’immediato dopoguerra e recupera situazioni tipiche del mondo siciliano di quel tempo. Sono state inoltre recuperate alcune scene tagliate dal copione originale, restituendo lo smalto originale all’opera. «Abbiamo recuperato la spontaneità e la vis comica pirandelliana», assicura Jannuzzo, profondo conoscitore delle opere del maestro.

Ma Jannuzzo, nel suo privato, cosa legge?

Jannuzzo_WuzIl berretto a sonagli - Gianfranco Jannuzzo.
Ci sono dei libi che hanno lasciato il segno nella sua formazione?

Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez, è una lettura immancabile! Poi Seta di Alessandro Baricco. Ricordo che quando lo lessi Baricco non era ancora famoso come oggi ma da quel libro capii che sarebbe diventato un grandissimo, un fuoriclasse.

Img1_JannuzzoTutti i libri di Gabriel García Márquez in catalogo

Tutti i libri di Alessandro Baricco in catalogo

Ci sono dei libri che considera formativi nella sua carriera e che consiglierebbe?

Diderot è immancabile nella vita di un artista. Quando si fa una professione come la mia bisogna leggerlo e rileggerlo. E poi Pirandello. Con Pirandello ho un rapporto particolare perché grazie a lui ho scoperto il concetto di arte nel lavoro. È importante lavorare sempre al meglio perché ognuno di noi produce arte: la propria arte.

Img2_JannuzzoTutti i libri di Luigi Pirandello in catalogo.
Intervista di Alberto Clementi

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