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Intervista

Pedro Chagas Freitas - Intervista

L’autore portoghese si racconta ai suoi lettori: «la routine dovrebbe diventare un poema».

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Nella libreria Lirus, nel cuore di Milano, Pedro Chagas Freitas, giovane scrittore alle vette delle classifiche italiane, viene accolto da una folla di lettori, blogger e giornalisti per parlare insieme a loro del suo primo libro, Prometto di sbagliare, un vero e proprio caso editoriale (in Italia edito da Garzanti Libri). Pedro Chagas Freitas è il protagonista di una presentazione #socialwriting: ai suoi lettori è stato chiesto di portare un biglietto su cui annotare lo sbaglio più grande fatto per amore, in modo che il più originale possa diventare il soggetto di un suo nuovo racconto.

Lo scrittore ha dialogato apertamente con il pubblico raccontandosi attraverso la sua opera che parla per quasi quattrocento pagine d’amore: «Parlo di un amore che non ha paura di sbagliare» spiega Freitas definendo il suo libro “un piccolo catalogo sull’amore” fatto di flash e di situazioni che lo rappresentano.
Il caso mediatico di Freitas è esploso sui social network ed è stato definito da alcuni blogger “il libro più sottolineato di sempre”, proprio per questa sua natura frammentaria e ricca di frasi e periodi “memorabili”: «la mia idea era fare un ritratto dei giorni odierni perché la vita odierna è frammentata, fatta di flash, veloce, è qualcosa che non si può raccontare in una linea retta». E quello di cui ci ha parlato l’autore, il suo mondo – quello che vive e quello che ha creato nel suo libro – è fatto proprio di quotidianità e di cose semplici: «la routine dovrebbe diventare un poema».
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Attraverso le sue stesse citazioni, Freitas si è svelato pian piano, raccontandoci qualcosa in più sul suo conto. Ne riporteremo alcune in questa sorta di “rilettura con l’autore”.

Siamo fatti della pasta dell’errore, l’amore arriva proprio perché smettiamo di essere perfetti.

«Sicuramente molto più che rifiutare l’errore è importante accettarlo, interiorizzarlo e poi costruire qualcosa di nuovo su questo fatto che abbiamo interiorizzato. Nessuno è perfetto e la differenza nell’imperfezione rende le persone più belle e i rapporti più interessanti. La differenza è una forma di bellezza.»

Il problema del mondo è la "maificazione".

«Noi diciamo sempre: “vorrei fare quello, ma…vorrei fare quell’altro, ma…”, siamo sempre in mezzo a quello che siamo e a quello che vorremmo essere, così il nostro equilibrio emotivo rimane sempre a metà strada. La cosa più importante non è quello che facciamo o quello che cerchiamo di fare, è quello che proviamo nel mentre.» 

Nessuno in possesso delle sue facoltà mentali sopporterebbe la vita. Il segreto della felicità è il segreto della dose esatta di follia.

«Bisogna avere un pizzico di follia per continuare a essere sani. E chi è sempre sano diventa matto.»

Le cose straordinarie non risiedono in gesti straordinari.

«Noi passiamo tutta la vita a cercare di fare grandi cose e ci dimentichiamo che le cose più importanti che ci rendono felici sono le piccole cose. Sono cose che tutti sappiamo ma pochi di noi fanno. Siamo sempre asfissiati da quello che facciamo e che dobbiamo fare che non ci gustiamo appieno quello che stiamo facendo. Se in tutto quello che facciamo non c’è incluso l’amore è come se fossimo qui a far niente.»
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Pedro Chagas Freitas insieme alla sua traduttrice.

Un padre dice al proprio figlio: sarai una persona solo quando saprai cavartela senza dire una parola. E fu così che cominciai a scrivere.

«Saramago diceva sempre che “sui libri, all’inizio, dovrebbe esserci scritto: attenzione, questo è un libro che contiene una persona”. Io sono qui, dentro questo libro. Io sono molto felice perché avendo scritto di tanti personaggi e avendoli vissuti in prima persona, ho la possibilità di aver vissuto tante vite. Uno dei momenti più importanti della mia vita è quello che non ho vissuto perché sono qui. E questa è la magia di tutto questo processo, riuscire a vivere ciò che non esiste.»

La cosa più disgustosa in assoluto non è fare cose cattive, ma non essere innamorati, di un desiderio, di un peccato, di una cosa, di un sogno, di un lavoro.

«Lo so che è difficile, però bisogna amare quello che si fa, essere coinvolti. è importante metterci questa dose d’amore per sentire che anche le piccole cose sono importanti. Non è necessario essere l’uomo più ricco del mondo per essere il più felice. Penso che sulle copertine delle riviste di alte finanze dovrebbe esserci il volto dell’uomo più felice del mondo e non del più ricco.»

Ti ho amato prima di saperlo.

«Se non c’è una parte irrazionale non è amore, è un’altra cosa qualsiasi. È una società, una riunione. Quando è amore non si è in grado di spiegarlo.»

di Jessica Chia
 
libro
Libreria "Lirus" (Milano)


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