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Intervista

Sonia Bergamasco legge "Il ballo", di Irène Némirovsky. Un'intervista sull'audiolibro.


Un libro intenso per la più intensa delle scrittrici. "Il ballo" è un compendio perfetto e lirico dei temi cari a Irène Némirovsky, e oggi questa storia di "rispecchiamento", crudele e struggente, trova in Sonia Bergamasco un'interprete appassionata. 
All'indomani della pubblicazione dell'audiolibro (Emons), e poco prima della presentazione dello stesso al pubblico di Più Libri, Più Liberi, abbiamo chiesto alla brava attrice cosa l'abbia spinta a misurarsi con il testo della Némirovsky.


Comincerei col chiederle cosa l’ha colpita di più nella storia raccontata da Irène Némirowsky?

È stata una mia proposta agli amici di Emons.
Avevamo in animo da tempo di lavorare assieme. Ho scelto questo racconto perché è stato il mio primo incontro con Irène Némirowsky, autrice oggi quasi alla moda ma per lungo tempo dimenticata.
Romanzo breve, o racconto lungo, dalla potenza espressiva straordinaria. Avevo proprio voglia di portarlo in voce. Da questo lavoro è nato poi un progetto teatrale, tanto è stato il desiderio di dar forma a questa storia.


Per un’attrice, qual è la differenza principale nell’approccio al testo che si legge e a quello che, invece, si recita?

Premessa: io amo profondamente la modalità di racconto per voce sola.
La possibilità di entrare nell’immaginario del pubblico soltanto vocalmente… e non è “soltanto”, in realtà, perché la sola vocalità ha un potere magico, se si riesce a far vibrare le corde giuste, un potere che il video potrebbe addirittura impoverire, se non è centrato.
Un audiolibro può suscitare immagini potenti, che soprattutto vengono evocate da chi ascolta, e quindi si moltiplicano con quelle di chi interpreta.
L’ambito teatrale comporta invece una riscrittura, perché il semplice adattamento può essere stucchevole.
Ad esempio, nel lavoro che io ho fatto su “Il ballo”, diventato un nuovo spettacolo che peraltro interpreto da sola – proprio come nell’audiolibro - le cose si complicano, per così dire, ma il gioco diventa più stimolante.


L’audiolibro è, in parte, una moderna declinazione del formato del radiodramma, che in Italia ha illustrissimi precedenti. Eppure, da noi, l’audiolibro fatica a ritagliarsi uno spazio importante fra i prodotti di intrattenimento culturale. Perché, a suo avviso, avviene questo?

Io sono sufficentemente vecchia da ricordare il passaggio in radio di questi famosi radiodrammi, e ricordo l’incanto, la magia… peraltro su RadioTre, ad esempio, passano ancora ottime cose.
Io so che c’è un pubblico che ha bisogno del radiodramma.
Gente che viene affascinata dalle possibilità evocative della voce


Sonia Bergamasco mentre legge "Il ballo" per l'audiolibro

“Il ballo” è una storia che inscena un conflitto. Nell’egoismo della madre di Antoinette, nella sua indifferenza ai dolori provati dalla figlia, c’è un conflitto fra generazioni, colto nel momento in cui l’Europa sprofonda verso il baratro.

Nel rapporto fra le due donne, oltre all’evidenza della ferocia della madre, talmente chiara che non c’è neppure bisogno di parlarne, l’attrazione più potente è il rispecchiamento delle due figure.
La figlia si rispecchia nella madre, e la madre vede sé stessa attraverso la figlia. Questo è per me il dato più affascinante e allo stesso tempo il più terribile, nella storia. Il sentire che queste due figure non sono separate da questa ferita, ma sanno invece di appartenersi.


Antoinette parla con una voce che non è proprio la voce di una adolescente, ma è quella di una donna più adulta. Da dove arriva questa voce?

È la voce di Irène Némirowsky, e purtroppo attinge alla sua biografia.
Una frase dell’autrice ricorda come “un’infanzia che soffre è come un’anima insepolta, che geme in eterno”. Tutta la sua opera cerca di sanare questa ferita.  


Un altro personaggio femminile molto forte con il quale si sta misurando è quello di Anna Karenina...

Sì, ormai sono anni che porto Anna Karenina nei teatri.
La regia è di Giuseppe Bertolucci, e c'è la complicità d'autore di Emanuele Trevi – quindi anche in questo caso si tratta di una riscrittura – ed è successo anche in questo caso che mi sia trovata sola, ma con l'ottima compagnia di un pianoforte a coda che sta in scena e sa farsi paesaggio...


Per finire, vorremmo chiederle quali libri fra quelli che ha letto recentemente si sentirebbe di consigliare.

Proprio il libro di Irène Némirowsky che mi ha portato quasi naturalmente, direi, ad avventurarmi nella sua opera. Lo consiglierei a tutti, e ritengo fortunato chi ancora non l’ha letto. Il libro è “Vita di Cechov”. Némirovsky ha amato profondamente Cechov, che è morto quando lei è nata, e ha provato per lui un legame astrale.
Ha parlato di lui e lo ha fatto vivere in questo libro con struggente intensità.
Un altro libro meraviglioso è “Corpo celeste” di Annamaria Ortese.


Grazie mille, Sonia Bergamasco!

Grazie a voi. A presto. 



7 dicembre 2013

Più Libri Più Liberi 2013 / Bergamasco & Némirovsky... reading!

SONIA BERGAMASCO legge IL BALLO di Irène Némirovsky

Reading in occasione dell’uscita dell’audiolibro.

Introduce Concita De Gregorio.

Sabato 7 dicembre ore 19

Sala Diamante - Palazzo dei Congressi dell'Eur
Più Libri Più Liberi 2013
Emons Audiolibri STAND D-10

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