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Intervista

Pane e... libri: i consigli di lettura di Licia Maglietta

Licia Maglietta gestisce una libreria in Agata e la tempesta


Abbiamo incontrato Licia Maglietta in occasione della presentazione del romanzo di Romana Petri, Tutta la vita, edito da Longanesi. Licia Maglietta, laureata in architettura, è un’attrice polivalente, essendosi occupata di teatro, danza e cinema. Il successo arriva soprattutto con il cinema, prima con L'amore molesto (1995) diretto da Mario Martone, Rumori di fondo di Claudio Camarca (1996) e Le acrobate di Silvio Soldini (1997), fino alla consacrazione con Pane e tulipani (1999), ancora per la regia di Soldini, grazie al quale vince nel 2000 il David di Donatello come miglior attrice protagonista. La sua carriera si divide in seguito tra cinema e film o serie per la televisione. Abbiamo chiesto a Licia Maglietta di parlarci delle sue letture, a partire dai grandi classici fino ai romanzi contemporanei.


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Quali sono i grandi classici su cui si è formata?

È una domanda a cui non è mai semplice rispondere! Senza considerare il fatto che spesso alcuni contemporanei possono essere fin da subito considerati grandi classici. Se devo ricordare le emozioni più grandi che ho avuto nella lettura, posso citare Dostoevskij, Proust, e i grandi romanzieri dell’Ottocento russi e francesi. Poi, studiando, è venuto Dante, Leopardi, anche se quando sei studente non ti rendi pienamente conto della loro importanza e bellezza. Queste sono state le prime grandissime emozioni della mia vita. Tra gli italiani che ho sempre letto e amato tantissimo, inoltre, ci sono Pavese, Sciascia, Elsa Morante .



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E tra i contemporanei?

Sicuramente posso consigliare il bel romanzo di Romana Petri, Tutta la vita, e l’ultimo di Silvana Grasso, L’incantesimo della buffa. Ho sempre amato molto la Grasso, e la ritengo una delle scrittrici italiane contemporanee più interessanti, come del resto la Murgia. Mi chiedo se sia un caso che sono scrittrici provenienti dalle isole, dove forse si è mantenuta una certa tradizione popolare ancora viva e affascinante.








25 marzo 2011 Di Sandra Bardotti

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