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Intervista

Andrea De Carlo scrittore tra i lettori




Andrea De Carlo si racconta su Wuz. Nel forum del suo sito web si confronta ogni giorno con i lettori, su temi di attualità, sullo scrivere e sulla musica, la seconda passione della sua vita

La recensione di "Mare delle verità"
La recensione di "Nel momento"
La recensione di "Pura vita"
La recensione di "Di noi tre"
La recensione di "I veri nomi"
La recensione di "Giro di vento"
La bibliografia di Wuz


Sei sempre stato un musicista oppure la passione è nata nel frattempo?
Ho iniziato a suonare quando avevo tredici anni. Si può dire che è una passione che ha anticipato quella per la scrittura

Quali sono i tuoi gusti musicali?
Ascolto un po' tutti i generi

Ho letto che Bob Dylan ha influenzato molto la tua scrittura?
Ho più volte dichiarato come Bob Dylan abbia influenzato la mia attività di scrittore


Stai lavorando ad un nuovo romanzo?
Sì ma è ancora in una fase gestionale

Cosa mi dici di Milano? È diventata una città da abbandonare?
Milano a volte diventa una città da cui scappare. ma non è sempre così. A volte si riempie di eventi e manifestazioni che la rendono viva, frizzante.

Qual è il tuo rapporto con la rete?
Ho un sito web personale molto vivace, in cui i miei lettori intervengono molto spesso all'interno del Forum. In questa sezione c'è un continuo scambio tra me e i lettori che mi chiedono precisazioni sui miei libri. Oppure si discute su temi di attualità. Il rapporto con i navigatori del mio sito non si ferma qui, anzi continua live quando partecipano alle presentazioni dei libri o ai concerti.

Oggi la figura dello scrittore ha subito una trasformazione. La sua presenza pubblica, in scena, è più forte, e più richiesta. Reading, concerti, televisione... 
Certamente è così. Anche se lo scopo non è quello di vendere più libri. Nascono nuove urgenze comunicative.

Abbiamo spulciato nel Forum di Andrea De Carlo...

In effetti gli argomenti che i suoi lettori gli sottopongono sono dei più vari. 
C'è l'aspirante scrittore Alessandro, che chiede consigli sull'utilità o meno di partecipare a concorsi letterari che premierebbero con la pubblicazione del manoscritto i partecipanti. E Andrea De Carlo lo avverte: "Stanne alla larga, cerca di mandare il tuo libro a editori veri. È una strada difficile, lenta e faticosa, ma è l'unica che può darti dei risultati non illusori".
C'è chi, come Matteo, vuole imparare a suonare uno strumento ed è incerto tra flauto e clarinetto. Qui è l'Andrea De Carlo musicista a rispondere: "Caro Matteo, batteria e clarinetto sono due strumenti molto belli e molto diversi, come dici. Lo svantaggio principale della batteria è il fatto che è ingombrante e molto rumorosa, quindi richiede uno spazio adatto, una famiglia molto comprensiva, e vicini ancora più tolleranti. Inoltre portarla in giro richiede un camioncino. Il clarinetto è un bellissimo strumento ad ancia, dunque con un meccanismo di produzione del suono totalmente diverso dal flauto traverso. Si presta a quasi ogni genere musicale, dalla classica al jazz al blues. E lo porti dove vuoi. Provali tutti e due, poi decidi!"
Dice la sua, interpellato da Valentina, sul caso Beppe Grillo: "Cara Valentina, quando Grillo parla di eliminare i partiti, credo che la sua sia una provocazione. E' probabile che i partiti siano necessari al funzionamento di una democrazia, ma è certo che dovrebbero essere ben diversi da come sono adesso in Italia. Così come sono, funzionano quasi esclusivamente come centri di potere al servizio dei loro leader, e il bene comune del nostro paese è l'ultima delle loro preoccupazioni. Dovrebbero trasformarsi, ripulirsi, ridursi nelle dimensioni e nelle pretese, attenersi a un'etica di comportamento. Ma sono tutte cose che non faranno mai di loro spontanea volontà. Sarebbe come aspettarsi che un'organizzazione di delinquenti si riformasse per propria iniziativa. Per questo è importante che un forte movimento d'opinione eserciti sulla politica una pressione continua." 
E sulla Birmania: "Nella notte e poco prima dell'alba duecento monaci buddisti arrestati in una serie di raid nei monasteri di Rangoon. Ieri 100.000 persone scese per le strade per manifestare contro il regime che sta mandando in malora il paese. Raffiche di arma da fuoco e i gas lacrimogeni, almeno sei morti. Le truppe che setacciano i monasteri a nord-ovest, dove ci sono state altre grandi manifestazioni di protesta contro la giunta militare. 500 monaci arrestati al monastero di Mogaung nel distretto di Yankin e altri 150 al monastero di Ngwe Kyaryan, nella circoscrizione di South Okkalapa. Arrestati due dirigenti della Lnd. In nottata le forze di sicurezza hanno arrestato a Rangoon due alti dirigenti della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito della dissidente e Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Hla Pe e Myint Thein sono stati arrestati mentre si trovavano nelle loro abitazioni. Myint Thein è uno dei portavoce di Suu Kyi, agli arresti domiciliari da anni. Quella della Birmania è una delle vergogne internazionali di cui molti hanno colpa e di cui nessuno si assume la responsabilità. L'Onu finora non ha fatto niente perché la Cina ha traffici di ogni tipo con il regime dei generali, tutti gli altri stati pensano che tanto è un paese lontano, con addirittura tre nomi così che non si capisce neanche dov'è, non importa a nessuno. Eppure adesso qualcosa sta cambiando, e la ragione è che nel resto del mondo possiamo VEDERE cosa succede lì. Persone normali con video-telefonini e macchinette digitali sono in grado di riprendere delle immagini, e di mandarle dappertutto attraverso la Rete. Di colpo, la Birmania non sembra più così lontana." 
Infine ad Enzo Andrea confida alcuni dei titoli che hanno segnato la sua formazione: "Credo che ogni scrittore cominci il suo percorso leggendo, scoprendo attraverso i libri che ama il piacere di vivere in un'altra dimensione. Io l'ho scoperto con Robert Louis Stevenson, Jules Verne, e soprattutto con Alexandre Dumas e il suo ciclo dei 'Tre moschettieri', con il seguito di 'Vent'anni dopo' e 'Il visconte di Bragelonne'."

Queste sono solo alcuni degli scambi presenti nel Forum del sito ufficiale di Andrea De Carlo che testimoniano come oggi lo scrittore non sia più un'entità misteriosa e irrangiugibile, ma anche grazie ai nuovi media, possa stabilire un rapporto di interazione con i propri lettori.


Biografia

Sono nato a Milano, dove sono cresciuto. Mio padre faceva l’architetto, mia madre la traduttrice. Mio nonno paterno era siciliano, mia nonna paterna cilena; dal lato materno invece erano piemontesi. Ho cominciato a scrivere quando ero al liceo, ma la faccenda è diventata più seria quando mia madre per il mio diciottesimo compleanno mi ha regalato una Lettera 22 portatile, rossa. Con quella ho scritto appunti, impressioni, racconti, lettere, due interi romanzi mai pubblicati, e infine i miei primi due romanzi pubblicati. Mi sono laureato in Storia moderna. (La storia, e le infinite storie che contiene, continua a interessarmi molto.) Ho girato un po’ il mondo, e vissuto per lunghi periodi negli Stati Uniti, in Australia, in Sud America e in diverse città europee. Quando ho finito il mio terzo romanzo, Treno di panna, mi è sembrato di avere finalmente trovato una mia voce di scrittore, così l’ho mandato ad alcuni editori (che non mi hanno risposto) e a Italo Calvino. A lui è piaciuto, e mi ha aiutato a pubblicarlo da Einaudi, scrivendo una bella quarta di copertina. L’anno dopo, a un premio letterario vinto con quel libro (oggi non partecipo più a premi letterari), ho conosciuto Federico Fellini. Siamo diventati amici, e gli ho fatto da assistente nel film E la nave va. Verso la fine di quel lungo viaggio, ho girato un film/documentario dal titolo Le facce di Fellini (scomparso in circostanze misteriose). Ho lavorato anche con Michelangelo Antonioni, alla sceneggiatura di un film mai girato. Anni dopo, ho fatto la regia di Treno di panna, un film vagamente basato sul mio primo romanzo. Tra le altre mie attività non letterarie: la messa in scena insieme a Ludovico Einaudi dei balletti Time Out e Salgari, con il gruppo di danza ISO e Daniel Ezralov, e i cd di mie musiche Alcuni nomi (con il percussionista bengalese Arup Kanti Das) e Dentro Giro di vento. I miei romanzi sono: Treno di panna, Uccelli da gabbia e da voliera, Macno, Yucatan, Due di due, Tecniche di seduzione, Arcodamore, Uto, Di noi tre, Nel momento, Pura vita, I veri nomi, Giro di vento, Mare delle verità. Sono stati tradotti in 21 paesi. Partecipo alla campagna di Greenpeace “Scrittori per le foreste”, e faccio stampare i miei libri su carta riciclata senza uso di cloro. Per il momento la mia base è sulle colline nell’Italia centrale. (dal suo sito ufficiale)


15 ottobre 2007 Di Francesco Marchetti

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