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Intervista

È l'alter ego della Rowling, una traduttrice/autrice/direttrice editoriale

Intervista a Beatrice Masini



Dire quasi la stessa cosa, è il titolo di un famoso saggio di Umberto Eco sulla traduzione. Beatrice Masini è riuscita nel tradurre tutti i volumi della saga di Harry Potter a rendere in modo perfetto lo spirito dell'originale, aggiungendo qualcosa di più: l'ironia italiana nei nomi e nei termini. Ecco la sua intervista. 

Traducendo i vari volumi della "saga" hai conosciuto nella sua evoluzione il protagonista: quali sono a tuo parere i caratteri che l'autrice ha voluto lasciare invariati nella sua personalità e quali hanno subito maggiore trasformazione?

Harry è proprio un bambino nel primo libro: vive in un suo mondo privo di sfumature, dove i cattivi sono cattivi - i Dursley, Voldemort - e di buono c'è ben poco. Naturale che al suo ingresso nel mondo della magia trovi tutto bello: personalità affascinanti, un legame forte col suo passato cancellato, amici-amici. Via via che cresce, impara a vedere i grigi invece del tuttobianco-tuttonero: anche gli amici sono persone sfaccettate, a volte piacevoli a volte no. E lui stesso a volte suscita simpatie in chi legge, a volte è zuccone, contraddittorio, ostinato, come un vero adolescente. È lui, credo, il personaggio che muta di più: gli altri gli ruotano attorno come a un mobile, e semmai si adeguano, di riflesso, alle sue trasformazioni.

Hai sentito dei cambiamenti anche nello stile e nel linguaggio?


Lo stile non mi è sembrato cambiare molto. Il linguaggio sì, perché asseconda la crescita di Harry e dei suoi amici.

Da bambino ad adolescente: Harry Potter è in questo uno specchio del suo lettore o in realtà fin dal primo volume sia i più piccoli che gli adulti hanno trovato elementi di identificazione?

Non credo che esista una doppia lettura di Harry Potter in base allo sguardo di chi legge: un lettore adulto può semmai apprezzare i giochetti di parole, i nomi trasparenti, le citazioni. Ma si diverte, si arrabbia, sta appiccicato alle pagine per lo stesso meccanismo di immedesimazione e pura passione per la storia che scatta in un bambino.

Hai visto le trasposizioni cinematografiche dei romanzi? che cosa, secondo te, si è perso e che cosa si è conquistato nel passaggio da libro a film?

Mi è piaciuto molto il terzo film, Il prigioniero di Azkaban diretto da Cuaròn, un po’ perché per me il terzo libro è il più bello (almeno finora), un po’ perché ho apprezzato l’atmosfera caliginosa e il gioco sul tempo. Bruttino il quarto, dove gli effetti speciali non riescono a rendere un decimo del fascino cupo del Torneo Tremaghi. In generale, dove cominciano gli effetti speciali finisce il gioco dell’immaginazione, e per storie del genere è un problema.

Hermione e Ron come si sono evoluti e come è cambiata la loro interazione con il protagonista?


Io li trovo sempre un po’ bidimensionali: lui polemico e un po’ stolido, ma in fondo tanto buono, lei sapiente-saccente e permalosa. E i film ne accentuano l’aspetto macchiettistico. Ron cambia nel tempo perché da spalla adorante diventa critico anche oltre misura nei confronti di Harry; Hermione si addolcisce, diventa una sorella affettuosa e generosa, oltre che un’alleata preziosa grazie alle sue conoscenze enciclopediche.

Hai tradotto termini "intraducibili" con parole italiane create con lo stesso "spirito" di quelle inglesi. Come sei arrivata a delle scelte che sono poi risultate vincenti?

Alcune scelte sono mie, altre della redazione Salani. Quelle di cui vado più fiera sono Avvincini, Marciotti, il Nottetempo, Stan Picchetto, Squarta. A guidarmi è molto il suono, più che il senso.

 Di volume in volume hai dovuto lavorare ancora molto su questo o in realtà "avevi preso la mano"?

Ogni libro introduce personaggi nuovi e quindi chiede nuove soluzioni. Ma lo spirito è sempre quello: rispettare l’originale, non scostarsi troppo, trovare nomi che suonino bene. O che suonino e basta.

I link nelle pagine di Wuz e nella Rete
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - la recensione del film su Wuz
Harry Potter and The Order of the Phoenix
- il sito ufficiale del film, in inglese
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - la recensione della colonna sonora
Quatro minuti di ascolto - un estratto dei principali brani della colonna sonora
Sappiamo tutto su Harry Potter? - intervista a Marina Lenti, autrice di "Harry Potter a test"
Harry Potter and the Deathly Hallows - l'ultimo capitolo della saga, in inglese
Mariagrazia Mazzitelli - Harry Potter in Italia l'ha portato lei, intervista per Wuz
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - Il videogioco

Il sito ufficiale di J. K. Rowling


06 luglio 2007 Di Grazia Casagrande

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