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Il pollaio (5 partecipanti)

 

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Becchime for thoughts

Un pollaio senza galletti. Forse.

Categoria: Intrattenimento e tempo libero Gruppo pubblico.
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Ramodoro

Commenti

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  • Maristella 1758 giorni fa ha scritto

    Ciao Ramodoro, sono molto d'accordo con quanto scrivi. Mi sono accorta che da quando ho ripreso a scrivere con carta e penna ho un modo diverso di ricordare, imparare ed elaborare le cose, è come se fossero più mie. In effetti è paradossale parlare di queste cose via internet, per quanto io non demonizzi il mezzo... la possibilità di fare la spesa on line o sbrigare altre pratiche via web è un enorme facilitazione per la vita di tutti. Solo, credo che non bisogna abusarne e soprattutto non rinunciare all'approccio umano e diretto dell'esperienza reale... Chissà, forse il web, se bene usato, può diventare un mezzo per agevolare proprio l'esperienza umana reale, e se così fosse ben venga! Forse si tratta di imparare a usare il web, senza venirne usati. Credo che purtroppo la maggior parte delle persone però oggi non abbia ancora imparato ad usare il web, ma ne venga piuttosto usata... e chi gestisce siti importanti, come i grandi social network o cose del genere, abusa a sua volta delle debolezze di molti, come il narcisismo o altro. Per altri versi però internet può aiutare a conoscere gente nuova e confrontarsi con persone e realtà che altrimenti non conosceremmo. Si tratta di usarlo appunto, per uno scopo veramente... umano :)!! Tu che ne pensi?

  • Ramodoro 1759 giorni fa ha scritto

    Ciao Maristella! e benvenuta! Condivido appieno le tue osservazioni, e trovo interessante che il luogo d'elezione per approfondire questi temi sia... la rete (dove, ovviamente, non sia possibile incontrarsi attorno a un tavolo e parlarne a quattr'occhi). Sì, io credo fermamente che i libri permettano uno sviluppo "verticale" dei temi trattati, davvero ineguagliabile. E credo anche che questo sia dovuto in primo luogo alla perfezione tecnica del supporto, che ancora resta ineguagliato per flessibilità d'uso e per la possibilità che offre di associare inscindibilmente una forma fisica - quella del libro di carta, per l'appunto - a un preciso contenuto. Credo proprio che questo abbinamento attivi dei percorsi cognitivi particolari e riesca a "fissare" nella nostra mente quel che leggiamo in modo durevole e profondo. Cosa ne pensi, tu?

  • Ramodoro 1759 giorni fa ha scritto

    Ciao Maristella! e benvenuta! Condivido appieno le tue osservazioni, e trovo interessante che il luogo d'elezione per approfondire questi temi sia... la rete (dove, ovviamente, non sia possibile incontrarsi attorno a un tavolo e parlarne a quattr'occhi). Sì, io credo fermamente che i libri permettano uno sviluppo "verticale" dei temi trattati, davvero ineguagliabile. E credo anche che questo sia dovuto in primo luogo alla perfezione tecnica del supporto, che ancora resta ineguagliato per flessibilità d'uso e per la possibilità che offre di associare inscindibilmente una forma fisica - quella del libro di carta, per l'appunto - a un preciso contenuto. Credo proprio che questo abbinamento attivi dei percorsi cognitivi particolari e riesca a "fissare" nella nostra mente quel che leggiamo in modo durevole e profondo. Cosa ne pensi, tu?

  • Maristella 1760 giorni fa ha scritto

    Ciao! mi sono appena iscritta e cercando dei gruppi a cui partecipare mi sono imbattuta in questo e mi ha incuriosita, così mi sono aggiunta. Ramodoro, anche io la penso come te sul rapporto con la rete e sto cercando di farne un uso controllato negli ultimi mesi. Però sono anche curiosa e desiderosa di condividere idee con gente nuova, così ho cercato un social che si occupasse solo di libri e mi sono iscritta... Nello stesso momento però ultimamente ho ripreso a scrivere con carta e penna, come una volta, e devo dire che mi sono accorta che scrivere a mano è tutta un'altra cosa, hai davvero l'impressione di capire le cose e approfondirle! per dire che secondo me fare un uso controllato della rete è possibile, basta non esagerare e ricordarsi di tutto il resto... ciao :)

  • Ramodoro 1784 giorni fa ha scritto

    Buongiorno, ho lanciato il sasso e poi ho ritirato la mano... è che mi sono ammalato, e negli ultimi giorni non ho avuto nemmeno la voglia di aprire il PC. E proprio questo potrebbe essere un primo spunto di conversazione (sì, Feanor, in effetti la miscellanea è simile a quella proposta sul "Bistrot"): il digital divide non sarà una benedizione? Ovvero, mi sono accorto che stare senza internet sprona ad approfondire ciò che vogliamo sapere. Si ricorre ai libri, si ascolta la radio, si privilegia - insomma - uno sviluppo "verticale" del proprio sapere, andando in profondità e dando al sapere ciò che il sapere per sua natura richiede: tempo. Certo, potrà dire qualcuno, è paradossale che ci troviamo a parlare di un argomento del genere proprio qui, in un social network... ma la domanda che io pongo (a me e a chiunque si senta interessato alla discussione) è proprio questa: è possibile fare un uso "controllato" della rete e delle sue mille declinazioni nel nostro quotidiano, rinunciando ad appoggiarci sempre a quella "stampella cognitiva" che - se da un lato ci porta direttamente a destinazione - dall'altro ci priva completamente del piacere del viaggio?

  • feanor 1792 giorni fa ha scritto

    Mi pare una replica del "Bistrot"

  • ac57 1793 giorni fa ha scritto

    Stessa domanda Ramodoro

  • Wuz Team 1793 giorni fa ha scritto

    Ma di cosa si parla, in questo gruppo? L'immagine e la descrizione del gruppo incuriosiscono, ma per ora non è dato saperne granché...

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