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La biografia di La Fontaine Jean de

Château-Thierry, 8/7/1621 - Parigi, 1695
La Fontaine Jean de

Di agiata famiglia borghese, nasce nel 1621, contemporaneo di Molière e dei grandi moralisti. Nel 1641 il padre, che desidera per il figlio una vita clericale, lo inserisce nella Congregazione dell'Oratorio a Parigi, ma La Fontaine appare lontano dallo spirito religioso. Lasciato il seminario ritorna in famiglia e divide la sua esistenza tra la provincia e Parigi, dove frequenta un cenacolo di giovani poeti. In questa atmosfera La Fontaine esordisce con versetti che rivelano una vena lirica alla Racan.
Per compiacere al padre si sposa nel 1647 con Marie Héricart. Nel 1654 pubblica il suo primo scritto basato su un adattamento dell'Eunuchus di Terenzio. Inadatto alla monotonia della vita coniugale, i due si separano già nel 1671. Si aggiungono difficoltà economiche aggravate dall'eredità paterna e che La Fontaine non è adatto a gestire. Reagisce allontanandosi dalla casa per soggiorni più o meno lunghi a Parigi presso illustri protettori a cui chiede quegli agi che piacevano al suo delicato epicureismo. Entra sotto la protezione di Nicolas Fouquet, politico che ama circondarsi di letterati; per compiacerlo, La Fontaine scrive per lui varie opere, poemi e commedie tra cui Le songe de Vaux, rimasto frammentario quando il ministro cade in disgrazia. Il dolore che il poeta ne risente è tale tanto da implorare invano la clemenza del re nell' Élégie aux Nymphes de Vaux.
Una leggenda tutta lafonteniana ce lo rappresenta insofferente alle regole, distratto, estroso, sempre pronto a chiedere protezione. L'interpretazione odierna non contraddice alla tradizione, perché offre l'immagine di uno spirito complesso, ricco di sfumature, di sensibilità pronta e ricettiva. Questo spiegherebbe come egli abbia saputo conservarsi spiritualmente libero,  nonostante le varie protezioni.
Nel 1664 entra come gentiluomo nella casa della duchessa d'Orléans dove rimane fino al 1672. In questo periodo si colloca la sua maggiore produzione; sono di questi anni tutti i Racconti e novelle (1665) e sei libri delle Favole (1668) oltre Les Amous de Psiché et de Cupidon (1669), romanzo in prosa e versi a sfondo mitologico. La sua gloria è legata alle Favole le quali lo avevano volto all'osservazione diretta, di animali e uomini, senza il subilime ma con tanta verità. I grandi maestri sono stati Esopo e Fedro.
Morta la duchessa, La Fontaine viene accolto dalla terza protettrice, Madame de La Sabliére. Qui trova il clima ideale per arricchire le Favole con una seconda raccolta (1678). Dopo la morte di de La Sabliére, il poeta fa pubblica sconfessione dei suoi Racconti e si dedica a ferventi pratiche religiose.
È sepolto nel cimitero parigino Père Lachaise.



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