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La biografia di Swift Jonathan

Dublino, 1667 - Dublino, 1745
Swift Jonathan

Jonathan Swift è considerato tra i massimi esponenti della letteratura inglese, ed uno dei più grandi scrittori satirici mai esistiti.
Figlio di genitori inglesi stabilitisi in Irlanda, Jonathan Swift, nasce il 30 novembre 1667 a Dublino, ma perde il padre a pochi mesi dalla nascita.
La madre fa ritorno in Inghilterra nel 1673, mentre Jonathan, affidato agli zii, rimane a Dublino. Cresce in un ambiente estremamente povero, spesso oggetto di insulti e denigrazioni a causa della sua condizione sociale - aspetto che avrà profonda influenza sulle sue future idee sociali.
Durante l'infanzia studia a Kilkenny, poi a Dublino, presso il Trinity College. Nel 1689, su consiglio della madre, si trasferisce in Inghilterra, dove trova un impiego come segretario del diplomatico e scrittore William Temple, lontano parente; tuttavia i pessimi rapporti con Temple e la necessità di raggiungere l'indipendenza economica, lo inducono a tornare in Irlanda, dove viene ordinato prete anglicano nel 1694.
Nel 1697 pubblica la Battaglia dei libri, poema eroico, satirico e anticonformista, il cui successo permette a Swift di procurarsi qualche soldo. Si reca spesso a Londra, dove s'innamora, ricambiato, di Esther Johnson (Stella), figlia un diplomatico amico della madre.
Nel 1704 scrive la Favola della botte , una satira corrosiva sulla Chiesa di cui critica la presunzione e la pedanteria, opera che di fatto gli preclude ogni possibilità di carriera clericale.
Pubblica in seguito altre opere di carattere storico e politico (La condotta degli alleati, 1711; Lettere al drappiere, 1724) che riscuotono successo ma creano disagi all'autore a causa del loro carattere polemico.
Nel 1720 fonda, con i poeti e amici Alexander Pope e John Arbuthnot lo "Scriblerus Club", gruppo nato per discutere di letteratura e comporre parodie sulla cultura pedantesca: in questo contesto Swit pubblica l'opera satirica 'Una modesta proposta, in cui propone di dare i bambini poveri irlandesi in pasto ai ricchi (suggerendo opportune ricette).
Oltre a queste opere polemiche e satiriche Swift scrive opere più intimiste, fra cui 65 affettuose e giocose lettere scritte tra il 1710 e il 1713 (raccolte nel volume, pubblicato postumo nel 1948, Il diario di Stella) dedicate all'amata Stella.
Il suo capolavoro è il romanzo I viaggi di Gulliver, pubblicato con uno pseudonimo nel 1726, che riscuote da subito grande successo: si tratta di un'opera allegorica, acuta e satirica fino al grottesco in cui l'autore, raccontando le avventure dello sfortunato marinaio Gulliver in quattro isole 'speciali , presenta la sua concezione pessimistica dell'uomo inteso come creatura egoista, corrotta, ignorante ed affamata di potere, completamente succube dei suoi stessi vizi ed essenzialmente privo di virtù.
Fonte: Archivio Il Narratore Audiolibri



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