Ricerca avanzata
Articolo

Libri in strada. Nuove piazze di scambio per lettori che camminano


Tutti sappiamo quanto i social network abbiano trasformato la discussione sul libro in un dibattito online che si svolge per lo più tra persone tra loro sconosciute che si scambiano opinioni su libri e letture. Bello, utile, interessante, ma non è l'unica strada per la condivisione: torna la voglia di scendere in strada.
In tutto il mondo stanno nascendo piccole, modeste iniziative che sembrano varianti del bookcrossing. Sono nuovi punti di ritrovo per i lettori e nascono negli angoli più impensati: sui marciapiedi, nei parchi, in mezzo alla strada e in vecchie cabine dell’elettricità e del telefono. In luoghi spesso abbandonati sono entrati in scena i libri e subito si sono creati nuovi punti di aggregazione. Per trasformare questi spazi in un’improvvisata libreria bastano pochi tocchi e qualche scaffale, al resto ci pensano i passanti e i curiosi. Sulle nuove “piazze della lettura” si ritrovano persone anche sconosciute per barattare libri, scambiarsi informazioni, parlare di Sherlock Holmes, dell’ultimo libro della James, di saggi di filosofia o di storia. Tanti caffè letterari, simili a quelli online, ma questa volta en plein air!


A Londra sul divano

Per leggere comodamente un libro non è necessario essere a casa sul proprio divano. Si può anche leggere sul divano in qualche giardino. Forte di questa convinzione qualche abitante della città ha regalato una confortevole postazione con accesso diretto a una “libreria da esterno”. Per buone letture al chiaro di luna.



A Parigi nei nidi


L’artista di strada Florian Rivière ha deciso di costruire una gabbia su un albero presso la Gare du Nord di Parigi. L’obiettivo però non è intrappolare qualche uccellino, ma ospitare un nido di libri che, come è esplicitamente scritto sulla cassettina di legno, sono liberi di volare nelle mani dei passanti.


A Berlino e Colonia negli alberi e nelle colonne


In Germania anche il cemento e gli alberi producono libri. Camminando nelle piazze o per le strade non sarà improbabile incappare in stravaganti librerie cui tutti possono avere accesso liberamente.
Il progetto ha avuto inizio a Colonia, per iniziativa di Michael Aubermann e altri collaboratori, per poi diffondersi anche nelle altre città tedesche: Berlino, Hannover, Magonza, Bonn e tante altre. Se nella capitale tedesca potrete recuperare i libri dal tronco del cosiddetto “Albero dei libri”, a Colonia troverete a vostra disposizione colonne di vetro e acciaio per servirvi dell’ultimo romanzo che avrete voglia di leggere. Unico e democratico limite: l’assenza di libri di propaganda, soprattutto religiosa.
La voce autorevole di Bettina Althaus, portavoce di Buch.de (il maggior canale tedesco di vendita libri via web), rincuora i librai tradizionali e i rivenditori: “Le librerie di strada non sono in concorrenza con il commercio di libri. Al contrario, sosteniamo ogni promozione e stimolo alla lettura”.



A Magonza nella cabina elettrica


A Magonza l’energia viene dai libri. Un vecchia cabina per l’elettricità è stata infatti trasformata in una libreria per i passanti. Basta fermarsi e scambiare i propri con quelli sistemati all’interno. La speranza è sempre di trovarne di nuovi e di proprio gusto.


In Grecia (Chania) sulla scala a pioli


A Chania (La Canea) tra il porto veneziano, la moschea dei Giannizzeri, tra le vie della città vecchia e tra le case bianche e blu si nasconde una libreria che sembra una scala accostata a un muro. Sui suoi pioli-scaffali i libri attendono di essere visti e “trafugati”.


In Cilento e a Follonica sulla spiaggia


Se la città non soddisfa le vostre esigenze di lettori ci sono poi le librerie da spiaggia. A partire da quest’anno infatti nel Cilento (Castellabate, Montecorice e Pollica-Acciaroli) e sul mar Tirreno (Follonica) sono state allestite delle biblioteche negli impianti balneari e nei porti per offrire un ristoro letterario ai bagnanti. Unico dovere: la restituzione del libro a fine tintarella, quando si deciderà di abbandonare il lido. Nel caso il caldo scoraggiasse ogni tentativo di lettura, gli organizzatori hanno approntato un angolo di pace, un’oasi nel deserto che offra la desiderata ombra: “l’ombrellone della lettura”, una radura lontana dagli schiamazzi, dai giochi d’acqua e sprofondata nel dolce silenzio. Grandi e piccini saranno bene accolti nei nuovi spazi e i libri a loro disposizione saranno anche di coloro che decideranno di fare qualche libera donazione.
L’iniziativa, come dichiarano gli ideatori, nasce “nella convinzione che è sempre più necessario favorire la nascita di nuove biblioteche, quindi promuovere la lettura, perché è come creare granai per scongiurare la carestia culturale che incombe".



A Curitiba, in Brasile, a bordo con i libri


Questo vecchio tram, collocato a Curitiba in Brasile fin dal 1973, ha avuto diverse vicissitudini nella sua lunga vita. Dopo il pensionamento e il ritiro dai binari è stato utilizzato come “asilo nido” per i bambini della zona che qui venivano portati dai genitori occupati tra il lavoro e lo shopping. Dopo essere stato trasformato nell’ufficio turistico e aver attraversato altri periodi bui di abbandono, di recente il tram è ritornato in vita con un valore culturale tutto nuovo. Nel 2010 il veicolo è stato trasformato in una libreria di quartiere, un punto di riferimento per tutti i residenti. Girovagando per la città è infatti possibile fermarsi, salire in carrozza e prendere a prestito un libro tra i 25.000 disponibili, che vanno dai classici ai moderni, per adulti e per piccini. Per usufruire del servizio questa volta non ci sarà bisogno del biglietto ma di un ID identificativo che vale come la tessera della biblioteca.


A Portland in bicicletta


Laura Mourol si muove tra le strade di Portland con una bicicletta e una zavorra un po’singolare. Ha infatti attaccato al retro del suo potente mezzo un cassone, che sembra quello del gelato, che contiene libri per tutti i gusti destinati ai senzatetto. Basta poco per ottenere il prestito di una settimana: il nome e una registrazione. Allo scadere dei sette giorni all’orizzonte si intravedrà nuovamente la bicicletta. Laura prenderà il romanzo già letto e ne darà altri scelti accuratamente anche in base ai gusti dei suoi “clienti” che ormai conosce bene.


Dalla California al Ghana nelle casette libreria


Dal 2009 in Wisconsin e in California del sud una strana speculazione edilizia ha preso piede. Nelle città grandi e piccole città, nei borghi e nelle comunità rurali, molti proprietari di casa hanno deciso di costruire fuori dalla loro porta una piccola casettina di legno, con tetto di ardesia e porticina di entrata. Se aprirete troverete degli scaffali con dei libri sistemati metodicamente. Il primo mattone di questo villaggio di casette-librerie è stato messo dall’imprenditore edile Beggs. In un anno e mezzo la mini-abitazione ha assistito a un vivace movimento di scambio. Persone che prima erano estranee sono diventate amiche e un quartiere prima impersonale si è trasformato in una comunità che si riunisce davanti alla libreria, come fosse una piazza, per parlare di gialli, di storia, filosofia o degli ultimi romanzi in uscita.
Vicini e amici che, apprezzando l’idea, hanno deciso di imitarla.
Todd Bol, un imprenditore legato al commercio internazionale, ha trasformato poi il movimento in un vero e proprio progetto, il Little Free Library.
Bol ha fondato un’organizzazione no profit e costruito un sito web. Per aderire all’iniziativa è necessario versare 25 dollari e garantirsi la presenza in internet: google map definirà la posizione della vostra libreria e voi potrete pubblicare le foto con le persone che hanno assistito all’inaugurazione della vostra nuova e piccola creatura. Il successo delle casettine-librerie ha superato le barriere locali per sfondare anche all’estero e diffondersi in 45 Stati e decine di paesi, tra cui Ghana, Inghilterra e Germania.
La mattina invece della posta potrete controllare se qualcuno ha preso uno dei vostri libri e ne ha lasciato qualcuno per voi. Sorprese piacevoli – o sgradevoli, a seconda- che aprono la giornata.



A New York nelle cabine telefoniche


Dopo lo smantellamento della libreria Occupy Wall Street, l’artista John Locke ha deciso di convertire in biblioteche le cabine telefoniche della città. Come lui stesso dichiara “I telefoni pubblici rappresentano infatti un oggetto ormai desueto ma onnipresente e sono irregolarmente distribuiti nei quartieri periferici. Mi provocano un forte senso di nostalgia. Dopo essere stati utilizzati per il loro effettivo scopo sono infatti involontariamente diventati una base per affissioni e cartelloni pubblicitari. Volevo dare loro una nuova vita. La sua operazione, attualmente illegale, incontra molte difficoltà. In pochi giorni le installazioni sono state “depredate”, sia dei libri che degli scaffali ed è risultato difficile instaurare un controllo che ne regoli la fruizione. È andata meglio per una cabina-biblioteca collocata presso la stazione di una metropolitana. Qui i libri, che in precedenza marchiati per evitarne il commercio sono stati prelevati e ricollocati successivamente. Ma lo smantellamento e la sparizione sono stati inevitabili. John Locke non desiste e, anzi, progetta di attirare i passanti più restii e timorosi invitandoli con un annuncio che suona quasi come un ordine “Prendere in prestito”.


A Brooklyn nella cuccia del cane


In un angolo un po’ nascosto del quartiere di Brooklyn appare una casetta che sembrerebbe quella destinata al nostro cane. Struttura di legno bianca e tetto rosso. In alto, sulla porticina campeggia una targa assai curiosa The K.I.D.S. Corner Library. Posta sul marciapiede ad interrompere il flusso dei pedoni la biblioteca esclusivamente per bambini attira l’attenzione e invita ad entrare, almeno con gli occhi, come se all’interno di quella dimora ci fosse un mondo da esplorare liberamente. Un modo per condividere interessi, creatività, immaginazioni e letteratura. Inoltre per consultare i libri disponibili è possibile accedere anche al sito.


A Tel Aviv nei bunker antiaerei


A Tel Aviv il parco del nuovo quartiere internazionale è un luogo piuttosto cosmopolita. Nel polmone verde di questa zona è nata una biblioteca del tutto singolare. Gli scaffali contengono oltre 2500 volumi in amarico, arabo, bengali, inglese, francese, ebraico, hindi, mandarino, nepalese, rumeno, spagnolo, tagalog e tailandese. Allestita con l’obiettivo di trovare uno spazio comune per tutte le realtà presenti, la biblioteca si rivolge a grandi e piccini e dedica loro due strutture distinte. Si tratta di scaffali in acciaio e vetro che poggiano a bunker antiaerei. La postazione è dotata di tutti i comfort necessari: la vetrata di copertura della libreria per adulti alzandosi diventa un pergolato per offrire riparo e ombra a chi si vuole dedicare alla lettura, mentre la copertura degli scaffali dedicati ai bambini si apre verso il basso e offre un appoggio per tappeti e cuscini. Una biblioteca che si confonde nel verde del parco ed esiste solo quando è aperta, ovvero quando intorno a essa si radunano folle di bambini e adulti in cerca di libri.


In Colombia alla fermata del bus


In Colombia attendere un autobus potrebbe diventare un’attività divertente. Alla fermata infatti è stata allestita una colorata biblioteca rossa e gialla che ospita i libri per i pazienti pendolari. C’è da chiedersi se l’idea sia nata per amore della cultura e per stimolare alla lettura oppure sia un diversivo reso necessario dai lunghi tempi di attesa.


A Torino tra le cassette della frutta


All’incrocio tra via Sesia e via Montanaro hanno trovato un modo alternativo per riempire le cassette della frutta quando questa finisce. Basta sovrapporre e accostare le ceste a un grigio muro di città per formare una libreria a disposizione di tutti che finora conta almeno 50 titoli fra gialli, romanzi rosa e qualsiasi altro genere. Le cassette provengono dal vicino mercato di piazza Fioroni. Un piccolo salotto nei giardini di Barriera Milano poco mondano e molto culturale per rendere speciale un angolo di quartiere e invitare alla lettura i passanti. Basta poco per ottenere il libro: posare le borse della spesa, prendersi un momento di relax, sfogliare un libro ed eventualmente decidere di portarselo a casa. Ciascun libro ha un “passaporto” che lo etichetta e ne permette la rintracciabilità sul sito bookcrossing.com.
Finita la lettura non vi resterà che seguirne il percorso e lasciare un commento online per consigliare i futuri lettori. L’idea e l’iniziativa sono nate dalla collaborazione tra Urban, la libreria Todos Contendos e i bambini della scuola Gabelli. Uno sosta di pura lettura al ritorno dal mercato.



11 luglio 2012 Di Mary Adorno

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti