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Le novità editoriali più importanti del 2012



Il 2012 sarà un anno ricco di importanti novità editoriali. Le maggiori case editrici punteranno anche per il prossimo anno sugli esordi e sui giovani narratori americani del New Yorker, oltre che sui nomi più noti e prestigiosi. È ancora troppo presto per sapere con esattezza se e quando usciranno molti titoli, ma spulciando attentamente nella rete, nei social network (che ormai sono diventati una fonte preziosa dove attingere informazioni sul lavoro degli scrittori), nei cataloghi degli editori, possiamo già farci un'idea di quali saranno le maggiori novità editoriali previste per l'anno 2012. Eccone una selezione, che abbiamo diviso nelle due categorie narrativa straniera e narrativa italiana.


Narrativa straniera
Narrativa italiana



Narrativa straniera



♣ Philip Roth - Goodbye Columbus
(Einaudi)
Goodbye Columbus è il primo romanzo di Philip Roth, del 1959: si tratta di una raccolta di cinque racconti e un romanzo breve intitolato Goodbye Columbus.
Un libro che è valso a Roth la fama di "ebreo che odia gli ebrei" per il ritratto, tutt'altro che lusinghiero, che fa di una certa borghesia ebraica. Neil Klugman è un brillante laureato della Rutgers University che lavora, sottopagato, in biblioteca e vive con gli zii in un quartiere operaio di Newark. Un'estate incontra la splendida Brenda Patimkin, rampolla di una ricca famiglia ebrea capace, molto più di quella di Neil, di integrarsi nel tessuto sociale americano. Neil conquista Brenda con la ferrea determinazione insegnatagli dagli zii (sebbene destinata ad altri scopi): la conquista più difficile, però, è quella del rispetto dei genitori della ragazza, in particolare della madre. L'esito sarà tutt'altro che scontato. Completano il volume cinque racconti in cui ritroviamo riverberati gli stessi temi del romanzo breve che dà il titolo al libro. Sono, già allora, i temi del Roth più maturo: l'assimilazione e il rifiuto, il sesso come campo di battaglia per le tensioni sociali, la conquista, mai definitiva, dell'identità.

♣ Joyce C. Oates - La ragazza tatuata (Mondadori)
Lo scrittore trentottenne Joshua Seigl, che conduce una vita molto appartata, assume come assistente una ragazza semianalfabeta. Seigl non sa che sotto il suo aspetto esteriore (pesantemente segnato da orribili tatuaggi) la ragazza nasconde un violento antisemitismo. Steigl sta lavorando alla traduzione dell'Eneide e cerca di nascondere a tutti il suo stato di salute declinante. Nel frattempo gli viene svelata la vera storia di questa Ragazza Tatuata, una vittima di persecuzioni da far impallidire i personaggi dei suoi romanzi. Il suo passato è fatto di promiscuità, ribellione, droga. Quei tatuaggi sono l'opera violenta di un gruppo di suoi amici del liceo. Priva di qualsiasi autostima, quando le chiedono come si chiama sussurra "Alma", quasi non avesse un cognome. Eppure per Stiegl diventa un'assistente d'inestimabile valore e Alma non può fare a meno di accorgersi della dignità e del rispetto con cui viene trattata. Fino a quando la sua ingenuità non le costa la vita. Con la consueta grazia, la Oates racconta una favola ipnotica e inquietante, in cui la sua fascinazione per il lato perverso della natura umana trova piena espressione.

♣ Joyce C. Oates - Storia di una vedova (Bompiani)
Arriva in Italia il libro che ha suscitato molte critiche in America. Non si tratta di un romanzo ma di un memoir in cui la Oates racconta il lutto e il dolore per la perdita del primo marito, Raymond J. Smith, scomparso nel 2008 dopo essere stato ricoverato per una polmonite. Riflessioni, messaggi di amici e colleghi, citazioni, ricordi, vanno a comporre il quadro di un matrimonio come altri e di un lutto improvviso. Anche se non si tratta di un romanzo bensì di un libro di memorie (in cui si omette, però, il fidanzamento, undici mesi dopo il lutto, con Charles Gross, diventato nel 2009 il suo secondo marito), la Oates procede con il passo della grande narratrice raccontando oltre al dolore della perdita, anche la routine quotidiana di una lunga relazione fatta di scambi intellettuali e quotidianità. Una relazione che soltanto alla fine rivela zone d ombra.

♣ Anne Holt - Nella tana dei lupi (Einaudi)
Quando la detective Hanne Wilhelmsen riceve la notizia della morte del primo ministro norvegese, ancora non immagina in che razza di ginepraio sarà costretta a infilarsi. Perché il caso di omicidio in cui Hanne viene catapultata, insieme a tutta la sua squadra, coinvolge la più alta scena politica norvegese e anche i servizi segreti. Il primo ministro è stata trovata morta nel suo ufficio con un colpo di pistola sparato alla testa. Apparentemente non ci sono piste di alcun tipo, né sul fronte degli avversari politici né su quello degli scandali privati. L'unica ipotesi che sembra poter prendere piede è quella di una pista neonazista, ma anche questa è destinata a naufragare...

♣ José Saramago - Lucernario (Feltrinelli)
L'azione si svolge a Lisbona a metà del XX secolo, in un palazzo di una zona popolare non meglio identificata della città dove vivono sei famiglie. In questa scenografia si animano personaggi minati da tristezza e rimpianto le cui esistenze paiono ravvivarsi soltanto per l'improvvisa eco di un concerto di musica classica trasmesso alla radio, che per un attimo riapre il mondo al bagliore della bellezza, o per l'instancabile elaborazione delle strategie, fatte di piccole ipocrisie e compromessi, con cui si tenta di fugare la minaccia dell'indigenza o di realizzare le aspirazioni conformiste della piccola borghesia. Un universo circoscritto di mantenute, giovani sognatrici, mogli tradite e dolenti, uomini sconfitti dalla vita che hanno rinunciato al futuro a cui fanno da contrappunto gli inserti del diario di una giovane sognatrice, vittima di una vicenda dalla morbosità inaspettata, o ancora le pagine di grande letteratura disseminate in forma di lunghe citazioni, ma soprattutto gli ideali del protagonista Abel, giovane intellettuale libertario, figura paradigmatica dell'universo politico, in cui il romanzo venne redatto, ovvero gli anni bui del Portogallo salazarista, paese isolato, retrivo e misero, dominato da una dittatura fascista. A un anno dalla morte di José Saramago, Lucernario: il suo primo romanzo rimasto inedito fino a oggi. Scritto tra il 1949 e il 1952, rifiutato dal suo editore, contiene in nuce molti degli elementi che caratterizzeranno la sua opera narrativa successiva.

♣ Orhan Pamuk - Il romanziere ingenuo e sentimentale (Einaudi)
Ogni romanzo prevede un lettore "ingenuo" e uno "sentimentale", ci dice Pamuk riprendendo le categorie di Schiller: uno, quello ingenuo, cosi immerso nella storia narrata da scambiarla con la realtà; l'altro, quello sentimentale, consapevole della natura testuale, fittizia, di ciò che sta leggendo: un sognatore che sa di star sognando. Il grande mistero del romanzo, il segreto del suo inesauribile fascino, è che non necessariamente questi due lettori devono essere due persone diverse: quello ingenuo e quello sentimentale sono in realtà due momenti, ugualmente necessari, che ogni lettore attraversa leggendo un romanzo. E alla stessa maniera, c'è il romanziere ingenuo, convinto che l'ispirazione gli giunga da "un altrove"; e quello sentimentale consapevole di lavorare all'interno di una tradizione e di ricorrere, in ogni momento, al repertorio del "già scritto".

♣ Roberto Bolaño - I dispiaceri del vero poliziotto (Adelphi)
Il sogno di ogni vero lettore, allorché, terminato un romanzo, sente nascere in sé una nostalgia acuta per i personaggi che ha appena abbandonato, è che prima o poi gli dicano: ecco un libro in cui ne ritroverai alcuni, di quei personaggi, e ti verranno narrate altre vicende che li riguardano. E anche se poi lo avvertiranno che non avrà un compito facile, perché lo scrittore confonde continuamente le piste e perché molti indizi lui, il lettore, dovrà andarseli a cercare da solo – ebbene, non esiterà ad accettare il rischio, e da vero lettore si tramuterà in vero poliziotto: colui che (come dice lo stesso autore) «cerca invano di mettere ordine in questo dannato romanzo». Inoltrandosi dunque nella trama fittissima e imprevedibile di queste pagine, rincontrerà alcuni dei personaggi di 2666: del professor Amalfitano scoprirà che è approdato in Messico dopo essere stato espulso dall’Università di Barcellona per omosessualità, e conoscerà il nuovo amante, un irresistibile falsario di dipinti di Larry Rivers (mentre del suo ex amante, un poeta malato di Aids, leggerà le impagabili lettere); ma ritroverà anche Rosa Amalfitano, di cui sembra innamorarsi il poliziotto Pedro Negrete, incaricato di indagare sul professore insieme allo scherano Pancho, erede di una dinastia di donne violate... Nel frattempo, si lascerà sedurre da digressioni letterarie impertinenti, classifiche irriguardose, biografie fittizie, atmosfere inquietanti, sogni rivelatori. Con l’imperturbabile senso del ritmo e la dovizia visionaria delle sue storie, Bolaño saprà letteralmente ipnotizzare il suo lettore-poliziotto, il cui unico «dispiacere» sarà di vedere i personaggi, già da sempre in fuga, sottrarsi ancora una volta: come se, terminato il libro, «saltassero fuori dall’ultima pagina e continuassero a fuggire».

♣ Haruki Murakami - 1Q84. Libro 3 (Einaudi)
Si concluderà nel 2012 il grande romanzo in tre libri di Haruki Murakami, 1Q84.
Dove eravamo rimasti? Ogni passaggio del romanzo gira attorno a questo concetto: le cose non sono come appaiono, ma di realtà ne esiste una sola. Anche se si può mascherare la verità con una finzione, con una menzogna, è necessario ricordare che "una volta che si dice una bugia al mondo, bisogna continuare a mentire in eterno. Diventa necessario per far quadrare i conti". Leggi la recensione di 1Q84 Libro 1 e 2

♣ Eric-Emmanuel Schmitt - La donna allo specchio
(E/O)
Anne, Hanna, Anny: tre ragazze, tre spiriti liberi che si scontrano con le chiusure dell'epoca in cui vivono. Anne, nelle Fiandre del XVI secolo, è una mistica che parla con gli animali come San Francesco, fa il bene perché non concepisce altra forma di agire, percepisce Dio nella natura e non comprende la necessità dei riti religiosi. Ma è fuori tempo rispetto al periodo della Controriforma e dell'Inquisizione: la sua estatica serenità viene presto tacciata di eresia. Hanna, nella Vienna inizio Novecento, è una giovane aristocratica alla ricerca di se stessa, insoddisfatta delle serate all'opera e delle convenzioni borghesi. Dopo molta infelicità riuscirà a individuare nella psicoanalisi, nuova strabiliante cura appena inventata dal dottor Freud, il modo per raggiungere le radici del suo malessere. Anny è una star di Hollywood dei nostri tempi, drogata di celebrità e di sostanze stupefacenti, che cerca con l'abbrutimento di dare un senso a una vita in cui l'unico valore è il denaro: ci riuscirà invece attraverso la recitazione, e nel suo travagliato percorso esistenziale troverà l'amore. Le storie delle tre giovani donne si intersecano nonostante i secoli che le dividono in un intreccio sempre più appassionante che in un crescendo di rivelazioni porta le tre vicende a una conclusione congiunta.

♣ Richard Yates - Proprietà privata. Racconti inediti (Minimum fax)
La riscoperta di Richard Yates, magistrale autore americano antesignano del realismo di Raymond Carver, è stata una delle operazioni di maggior successo nella storia editoriale di minimum fax: il pubblico e la critica l'hanno accolta con enorme favore e le opere di Yates hanno venduto più di 150.000 copie. Arriva ora per la prima volta in Italia quest'antologia di racconti mai pubblicati in volume durante la vita dell'autore; un paio erano usciti su riviste, gli altri erano rimasti completamente inediti fino a quando, dopo la sua morte, sono stati riportati alla luce e raccolti. Un'occasione preziosa per immergersi ancora una volta nella sua scrittura intensa e commovente: storie di esistenze comuni ambientate perlopiù nell'America del secondo dopoguerra, un luogo di tensioni nascoste sotto l'apparente prosperità, di ambizioni e fallimenti che Yates racconta con uno sguardo lucido e inconfondibile.  



♣ Carlos Ruiz Zafon - Il prigioniero del cielo
(Mondadori)
Barcellona, dicembre 1957. Nella libreria dei Sempere entra un individuo misterioso che acquista una preziosa edizione del Conte di Montecristo e la lascia in custodia a Daniel perché la consegni al suo amico Fermin. Il libro porta una dedica inquietante: "Per Fermin Romero de Torres, che è riemerso tra i morti e ha la chiave del futuro", firmato "13". Tra malintesi, imbrogli e minacciosi ricordi dal passato inizia l'indagine di Daniel per decifrare quella dedica enigmatica e capire quali segreti nasconde il suo fedele amico. Prima di potersene rendere conto, il giovane libraio viene catapultato in un passato che lo riguarda da vicino, dove la morte di sua madre Isabella si lega al destino di David Martin, il grande scrittore che dal carcere scrive Il gioco dell'angelo, e a quello del perfido editore Mauricio Valls, una vecchia conoscenza degli anni di carcere di Fermin. Quello che Daniel scoprirà non rimarrà senza effetti sulla sua vita, molte domande rimaste in sospeso avranno una risposta e lui si troverà in mano, inaspettatamente, la possibilità di vendicarsi.

♣ Javier Cercas - La verità di Agamennone (Guanda)
I romanzi di Javier Cercas possiedono quasi sempre una componente saggistica, e, allo stesso modo, i suoi reportage e i suoi articoli... Di questa natura ibrida partecipa anche La verità di Agamennone. I brani raccolti in questa miscellanea sono raggruppati in quattro parti: "Autobiografie" raccoglie racconti di viaggi, passioni e ricordi personali; "Lettere di guerra" testi quasi sempre feroci e polemici sulla storia e la letteratura contemporanee; "Nuovi racconti reali" storie divertenti che non si sottraggono all'emozione e all'obbligo con la propria memoria; per ultimo, "I contemporanei" include esercizi di dialogo con alcuni scrittori vicini all'attività letteraria dell'autore. E ovunque affiora la dualità di critica e narrazione, di esperienza personale e intellettuale che è l'essenza stessa dei romanzi di Cercas. Questa parziale sovrapposizione spiega l'esilarante racconto finale, "una favola sul desiderio, o l'impossibilità, di essere diversi", che a mo' di geniale epilogo conclude un volume...

♣ Patricia Cornwell - Nebbia rossa (Mondadori)
Kay Scarpetta deve incontrare alla Georgia Prison for Women una detenuta colpevole di reati sessuali e madre di un diabolico killer. Kay è determinata a far parlare la donna per scoprire che cosa è davvero successo al suo vice, Jack Fielding, ucciso sei mesi prima. È una ricerca personale e anche professionale, dal momento che Kay sta seguendo un'indagine che riguarda una serie di macabri crimini che lei è convinta abbiano a che fare anche con la morte di Jack Fielding. L'uccisione di un'intera famiglia a Savannah, una giovane donna nel braccio della morte e una catena di altre morti inspiegabili sembrano essere tutti collegati fra loro. Ma chi c'è dietro tutto questo e perché? Kay Scarpetta scopre presto che questo è solo l'inizio di qualcosa di più terribile: un complotto terroristico internazionale. E lei è l'unica che può fermarlo.

♣ Julio Cortázar - Carte inaspetatte (Einaudi)
A venticinque anni dalla morte dell'autore de Il gioco del mondo, Aurora Bernárdez rinviene in una cassapanca circa 500 pagine inedite che, dopo un'indagine filologica durata tre anni, vengono infine pubblicate. Carte inaspettate raccoglie parte di quell'archivio, uscito nell'edizione spagnola lo scorso anno. La raccolta riprende le due anime dello scrittore argentino, quella politica e quella surrealista. Comincia con un racconto giovanile inedito, I gatti (1948); prosegue con nove racconti scritti fra il '55 e l'81 (pubblicati in parte) e con tre Storie di cronopios escluse dal famoso Storie di cronopios e di famas. Segue un capitolo dal Libro di Manuel, quindici bellissimi racconti della serie Un certo Lucas e una serie di interventi giornalistici in cui parla delle proprie opere, di viaggi, di incontri, di jazz e di politica, ma sempre in forma narrativa e autobiografica. Chiudono, un'articolata intervista del '69 e dodici poesie.

♣ Günter Grass - Da una Germania all'altra (Einaudi)
La caduta del muro che per un quarto di secolo divise il popolo tedesco fu accolta con entusiasmo ma sollevò anche un'infinita serie di domande: quale futuro per le due Germanie (difficile crederlo oggi, ma la riunificazione non era la scelta scontata), quale ruolo per una rinnovata potenza tedesca nel cuore dell'Europa, quali contraddizioni e disuguaglianze sarebbero sorte tra cittadini occidentali e orientali? Tentare di rispondere a queste domande è il compito dell'intellettuale pubblico, almeno nella versione che ha sempre incarnato Grass. Ed è quello che fece il premio Nobel: non con gli strumenti tradizionali del saggio, ma con quelli, più umili ma non per questo meno precisi, del diario. Raccontando dei numerosi viaggi che intraprese nella parte orientale del paese, "da una Germania all'altra", degli incontri che vi fece, del mondo che vi riscopri, Grass riesce a far rivivere un anno decisivo per la storia di tutta l'Europa.

♣ Javier Marías - Gli innamoramenti (Einaudi)
In occasione della consegna del Premio Nonino 2011, Marías ha anticipato i temi del suo nuovo romanzo. "Durante gli oltre due anni in cui sono stato impegnato con questa nuova opera, ho avuto l’ insistente impressione che si trattasse di un libro particolarmente pessimista e oscuro, sebbene non manchino brevi scene umoristiche, come in tutti i miei libri. Ebbene, nel leggerlo intero per la prima volta mentre facevo la revisione finale, ho osservato con maggior chiarezza che il pessimismo non proveniva soltanto dall’assunto del titolo: le cose meschine - oltre quelle nobili e disinteressate, è chiaro - di cui sono capaci le persone innamorate, e che, proprio perché dettate da un sentimento quasi universalmente considerato desiderabilee positivo, addirittura salvifico e “redentore”, di solito trovano facile giustificazione, sia per chi le commette sia per chi vi assiste. “Il fatto è che lo amava tanto”, si dice con comprensione. “È che ha sofferto molto per amore”, così vengono giustificati a volte coloro che incorrono in azioni vili o imperdonabili. Se non è un salvacondotto, lo stato d’innamoramento si trasforma spesso nella maggiore attenuante immaginabile, sebbene quello stato induca persone buone a comportarsi talvolta come cattive; persone generose a essere malvagie; persone normali ad agire come criminali".

♣ Amélie Nothomb - Uccidere il padre (Voland)
Ecco il ventesimo romanzo di Amélie Nothomb, dal titolo allegorico e provocatorio. Uccidere il padre è la storia di un ragazzo, Joe Whip, cresciuto con una madre che fa collezione di uomini. Non ha mai conosciuto suo padre e sua madre non sa neppure chi sia. La sua unica distrazione dall'età di otto anni è chiudersi in camera e imparare a fare magie con le carte da gioco. Quando a quindici anni sua madre lo mette alla porta, comincia a fare il mago nei bar della città. Fino al giorno in cui un uomo si accorge del suo dono e gli suggerisce di recarsi dal più grande maghi, Terence Norman, che vive nella stessa città. Joe decide di bussare alla porta di Norman e chiedergli di essere suo maestro. Un po' diffidente all'inizio, Norman accetta e invita Joe a stabilirsi con lui e sua moglie Christina, una bellissima giovane donna che fa la giocoliera. Dopo un po' di tempo Christina e Norman cominciano a considerare Joe come un figlio. Joe invece inizia a sviluppare una gelosia che si trasformerà poi in puro odio verso il padre adottivo, il grande mago troppo umile e troppo perfetto, e al tempo stesso, si innamora di Christina. Una versione rivista del complesso di Edipo, un libro sul tradimento e sulle scelte che non vogliamo farci imporre dagli altri.

♣ James Patterson - L'istinto del predatore (Longanesi)
Il massacro della scrittrice Ellie Cox, del marito e dei figli nella loro villa di Georgetown colpisce in maniera particolare il detective Alex Cross, appena scampato, durante l'ultima indagine, a un incontro con il suo più terribile nemico, Mastermind. Ellie infatti è stata la ragazza di Cross ai tempi del college. Ovvio quindi che il detective si getti anima e corpo alla caccia del Tigre, uno psicopatico a capo di una banda di ragazzi assetati di sangue e violenza. L'indagine lo porterà fin nel cuore dell'Africa, in Nigeria, dove Cross finirà in balia del governo corrotto con il quale il Tigre ha più di un legame...

♣ Ali Smith - C'è ma non si (Feltrinelli)
Durante una cena in un'elegante casa di Greenwich un amico di un amico dei padroni di casa si alza da tavola e non torna più. Si scopre che si è chiuso nella stanza degli ospiti e non ha la minima intenzione di uscire. Perché ha preso questa decisione? Cosa spera di ottenere? E soprattutto chi è Miles Garth? Gen, la padrona di casa, si mette alla ricerca di amici e parenti del suo ospite indesiderato che possano convincerlo a desistere dal suo proposito inspiegabile. Comincia così una carrellata di personaggi, ricordi, situazioni buffe o commoventi che prendono spunto dalla presenza/assenza di Miles ma sono in realtà un'occasione per la scrittrice di esplorare vari aspetti della vita quotidiana nell'Inghilterra di oggi. Una scrittura divertente e divertita, una girandola di giochi di parole e rimandi che vanno da Shakespeare al punk passando per i musical e le canzoni dell'Eurofestival.

♣ Clara Sanchez - La voce invisibile del vento (Garzanti)
Spagna, località di Las Marinas. La luce si è ritirata verso qualche luogo nel cielo. Il buio della notte avvolge le viuzze del paese e il mare è nero come la pece. Julia ha perso la strada di casa: è circondata dal silenzio e sente solo la voce del vento, che soffia dal mare, e profuma di sale e di fiori. Non ricorda cosa sia successo: era uscita, per prendere del latte per suo figlio, ma sulla strada del ritorno all'improvviso si è ritrovata in macchina senza soldi, documenti e cellulare. In poche ore quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo... Una storia di colpa e di memoria individuale.

♣ Eva Gabrielson - Stieg e io (Marsilio)
Attraverso il punto di vista privilegiato di Eva Gabrielsson, la «Millennium Trilogy» appare come qualcosa di più della serie poliziesca conosciuta in tutto il mondo; diventa metafora della lotta continua e individuale per la morale e la giustizia, valori per i quali Stieg Larsson si è sempre battuto. Eva Gabrielsson ha deciso di offrirci, attraverso questo libro, alcune chiavi di lettura per comprendere la genesi di «Millennium». Per Eva questi libri sono lo specchio di una vita e di un amore condivisi, ma anche l'incarnazione di momenti terribili, l'ultimo dei quali è rappresentato dai problemi legati all'eredità di Stieg. Dal momento che non erano ufficialmente sposati, Eva Gabrielsson si è vista privare dell'eredità del suo compagno. Oggi si batte per ottenere i diritti morali su «Millennium» cosi come sull'insieme degli scritti politici di Stieg Larsson.


Narrativa italiana


♣ Simonetta Agnello Hornby - Interni con cucina
(Feltrinelli)
Interni con cucina è un "racconto con ricette" che esplora il luogo più segreto, più intimo, ma anche più condiviso della casa. In casa non esistono chef: c'è la bellezza di cucinare per qualcuno che arriva alla nostra tavola come a un "rifugio". Agnello Hornby e Niada Lazzati sanno come attrezzare la cucina, come fare la spesa, come compilare un menu e come prepararlo, sanno riciclare gli avanzi. Al di là del dovere quotidiano, cucinare si rivela un piacere o comunque un modo per prendersi cura delle persone care, anche se scaffali e banconi dei supermercati traboccano di piatti già pronti e le nostre giornate sono sempre più frenetiche e affannose, continuiamo a cucinare. Dovunque sia il nostro "interno con cucina", preparare un pasto e portarlo in tavola rimangono atti strettamente connessi alla dimensione domestica, affettiva, familiare. Dal minestrone che l'avvocato Agnello Hornby lascia sobbollire lentamente nella sua cucina londinese con un occhio ai figli adolescenti alla leggendaria minestra che troneggia sul tavolo da pranzo di casa Lazzati, l'atto del cucinare si afferma innanzitutto come gesto di amore e attenzione. E attraverso la storia di Louise, una bambina caraibica cliente dell'avvocato Agnello Hornby che cerca di conquistarsi l'amore della madre, ne scopriamo anche la valenza terapeutica e liberatoria. Niente come il cibo, sembrano suggerirci le autrici, ha la capacità di tenere viva la memoria del passato e di rafforzare il nostro senso di appartenenza.

♣ Marco Malvaldi - La carta più alta (Sellerio)
"La carta più alta è la quarta indagine ambientata al BarLume; per poterlo scrivere, ho dovuto ovviare all'effetto Jessica Fletcher, ovvero aggirare la come si può rendere plausibile, statisticamente, il fatto che uccidano qualcuno una volta all'anno in un paese da cinquemila persone?. La risposta è semplice: non si può. Per cui sono dovuto andare indietro nel tempo, e far indagare i vecchietti su di un caso di una ventina di anni prima, e che loro si convincono essere stato un omicidio, anche se tutto sembra indicare il  contrario... Un motivo principale per cui sto pensando di sospendere la serie del BarLume è proprio questo: è estremamente difficile continuare a immaginare che in questo tranquillo e ridente paesino sulla costa tirrenica facciano fuori una persona tutte le estati. In più, vorrei evitare di diventare l'imitatore di me stesso, e continuare a scrivere storielle di mestiere che piano piano, senza che io me ne renda conto, corrono il rischio dI diventare sempre più sciape e perevedibili. E il prevedibile non è divertente. Ciò che diverte deve spiazzare, giungere inaspettato: lo stesso verbo, divertire, viene da "cambiare direzione". In questo, essere toscani aiuta tantissimo, perché i toscani sono abituati da sempre a dialogare in modo critico. Da noi anche le conversazioni più banali sono lotte, non danze: quando parliamo con qualcuno, non cerchiamo punti di accordo, ma appigli per rovesciare la situazione. E lo facciamo in modo giocoso, Ironico, maleducato e politicamente molto scorretto. In una parola, in modo divertente. In sintesi, per poter divertire gli altri è necessario che mi diverta io stesso: e io, personalmente, a scrivere questo libro mi sono divertito parecchio".

♣ Edoardo Albinati - Vita e morte di un ingegnere (Mondadori)
A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? C'era una volta un'Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L'ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell'amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, Edoardo Albinati racconta la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, l'amore, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e poi la malattia che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Il ritratto vivo di una generazione di uomini instancabili che hanno ricostruito l'Italia, pagando questa loro impresa con un'incolmabile distanza dai loro figli. Una parabola umana grande e dolorosa in cui molti potranno riconoscere tracce della propria storia.

♣ Pino Cacucci - Nessuno ti porterà un fiore (Feltrinelli)
Cacucci va alla ricerca di personaggi (noti e meno noti) con una caratteristica comune: quella di incarnare in un gesto o in una vita intera una insofferenza profonda per il conformismo e per l'ingiustizia. Non sempre siamo di fronte al rigore ideologico e talora neppure a una forma di fede politica: quelli di Cacucci sono spesso ribelli contro la loro stessa volontà e corrono incontro al destino con innamorata leggerezza. Si racconta dunque di Horst Fantazzini, rapinatore gentiluomo, protagonista di una spettacolare fuga dal carcere di Fossano. Si racconta della bellissima e sfrontata Edera Di Giovanni che sfida, diciannovenne, il gerarca fascista, finisce in carcere, ne esce, prende contatti con i dirigenti della lotta di liberazione, viene catturata, torturata e fucilata a Bologna. Ha vent'anni. Si racconta di Antonieta Rivas Mercado, pioniera appassionata di cultura nel Messico degli anni venti, travagliata da amori infelici e suicida a Parigi (si spara in Notre Dame). Si racconta di Charles Duval, anarchico illegalista, teorico della rivolta e dell'esproprio, condannato ai lavori forzati all'isola della Salute, protagonista di almeno diciotto tentativi di evasione. Si racconta di Silvia Ageloff, strumento ignaro nelle mani di Mercader per entrare nell'entourage di Trotskji e assassinarlo, e del bandito Sante Pollastri, cantato anche da De Gregori.

♣ Andrea Camilleri - Il diavolo, certamente (Mondadori)
Trentatré racconti di tre pagine ciascuno: 333 e non 666 perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo è sempre meglio di uno intero... Ecco, in ciascuno di questi trentatré episodi il diavolo mette il suo inequivocabile zampino. Anche uno scrittore laico e non superstizioso come Camilleri deve riconoscere la presenza di Lucifero tra le pieghe dell'esistenza, e ci regala una galleria di fulminanti racconti.

♣ Alessandro Zaccuri - Dopo il miracolo (Mondadori)
Metà degli anni Ottanta: don Alberto, un giovane teologo con aspirazioni da ribelle, lascia Roma inseguito da un segreto, qualcosa di inspiegabile e oscuro che lo costringe a rifugiarsi nella piccola città di provincia in cui è nato. Qui, tra l'Appennino e la pianura padana, si consuma la tragedia dei Defanti, ricca e devotissima famiglia di imprenditori sconvolta dal suicidio di Beniamino, il minore dei dodici figli concepiti per onorare un voto alla Madonna. E qui, in un alternarsi di situazioni tragicomiche e strazianti, torna a presentarsi Maria Sole, un'ex sessantottina convertitasi alla devozione più tradizionale: per lei don Alberto è un santo riluttante, che si ostina a non credere nel prodigio che lui stesso avrebbe compiuto. Miriam, la figlia di Maria Sole, sarebbe infatti risuscitata da morte grazie alla benedizione impartita da don Alberto. Ma perché, allora, il prete non ha compiuto lo stesso miracolo su Beniamino? Un romanzo corale, che obbliga il lettore a interrogarsi su quali possano essere oggi, per credenti e non credenti, le ragioni più profonde della disperazione e della speranza.

♣ Marco Paolini - Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute (Einaudi)
Ausmerzen: "eliminare". In questo racconto lungo - sorta di cantata in prosa di un poeta civile, frutto di due anni di ricerche e incontri con testimoni e specialisti - Paolini narra una storia che molti ignorano. Riguarda il programma di eugenetica nazista, una sorta di "prova generale" dello sterminio messo poi in atto con la "soluzione finale". Il nazismo ha prima sterilizzato poi ucciso con la complicità di medici, infermieri, burocrati, ostetrici e psichiatri almeno 400mila disabili, ritardati mentali e pazzi allo scopo di "purificare il sangue della nazione", e soprattutto di risparmiare nel bilancio della sanità, sulla pelle di persone considerate improduttive, considerate vite indegne di essere vissute. Nella postfazione un consistente saggio di Mario Paolini documenta l'origine medica, psichiatrica e storica di Ausmerzen.

♣ Michele Mari - Fantasmagoria (Einaudi)
La scrittura di Mari, ha detto Ranieri Polese, è "qualcosa che somiglia a un sogno". Le sue storie sono delle anomalie letterarie in cui possono convivere e dialogare personaggi storici e d'invenzione, struggimenti e nevrosi. In questi racconti d'impronta fantastico-nera prende forma un universo immaginifico impetuoso e visionario, che non rinuncia mai al gioco né alla divagazione colta. Cosi si ragiona intorno a II cielo in una stantia e subito dopo ci s'imbatte in Omero e Borges, ciechi e in carrozzella, che commentano la finale dei mondiali Grecia-Argentina. Oppure si scopre che dietro Jakob e Wilhelm Grimm c'è un terzo fratello segregato che inventa storie al posto loro. Con una simile cosmologia di figure mitiche o letterarie, personaggi ossessivi e ville infestate da spiriti, un tassello dopo l'altro Mari disegna perfettamente la sua idea di letteratura e di mondo. Come nel racconto finale, in cui - gettando una luce retrospettiva su tutta l'opera dell'autore - si spiega dove, come e perché nasce un fantasma.

♣ Paola Mastrocola - Facebook in the rain (Guanda)
È triste la vita quando si è sole. Lo sa bene Evandra Martella, giovane vedova in un paesino del centro Italia, che da quando ha perso il marito Aurelio, ha davanti a sé solo un'infinita sequenza di giornate tristi e di altrettanto tristi visite alla sua tomba. C'è un altro problema, poi: cosa fare quando piove e non si può passare il pomeriggio al cimitero? Un problema non da poco, soprattutto perché siamo all'inizio di un autunno piovoso. Per fortuna c'è la sua amica Rosalena Acquaviva, detta Lena, con i suoi bruschi e affettuosi consigli. Per fortuna esiste il computer, che le spalanca le porte a quel mondo di infinite possibilità che sono i social network. Facebook può davvero cambiarti la vita. Ma grazie a un innamorato timido e a un bizzarro marchingegno che fa piovere solo sopra casa sua, Evandra comprenderà che l'amore può nascere soltanto nella vita vera, pioggia o non pioggia...



♣ Alessandro Piperno - Inseparabili
(Mondadori)
Due fratelli diversissimi, molto uniti durante l'infanzia e nel destino che ha trascinato il padre - Leo, protagonista del romanzo Persecuzione - nel gorgo del disonore. Uniti nell'avviarsi a una vita di successo, ma nel momento di spiccare il volo Filippo e Samuel si separano irrevocabilmente: mentre il primo conquista una fama planetaria come autore di un film-denuncia sulle violenze a danno dei bambini, Samuel entra in un cono d'ombra di infelicità e risentimento che lo allontanerà da tutti. Tanto Persecuzione era la vicenda di un uomo stritolato dalla spirale mediatica del sospetto, affamata di capri espiatori, quanto Inseparabili racconta la speculare parabola di un ragazzo eletto a simbolo di purezza e coraggio, icona luminosa per folle bisognose di restituire "charme allo sdegno civile e sex appeal alla protesta umanitaria". Un romanzo che si legge, come un giallo e intanto scandaglia impietosamente il meccanismo mistificante dell'"informazione" che tesse la sua implacabile tela intorno a ogni nostro gesto.

♣ Cristina Campo - Il mio pensiero non vi lascia (Adelphi)
Ci sono prosatori che proprio nelle lettere raggiungono una sorta di perfezione assoluta: riuscendo, nel breve volgere di una frase, a toccare vertici di bellezza e di intensità. Che la Campo sia uno di essi lo hanno dimostrato le Lettere a Mita e Caro Bul: e ne è una conferma questo terzo pannello dell’epistolario, che raccoglie le lettere scritte agli amici del periodo fiorentino (e ad alcuni altri che a questi si riallacciano). Nel 1956 Cristina è costretta ad abbandonare Firenze per Roma; e gli anni romani saranno costantemente segnati dal ricordo struggente di quel giardino incantato che era la cerchia degli «amici d’infanzia»: Piero Draghi, Anna Bonetti, Giorgio Orelli, Mario Luzi. A tutti loro scrive dal suo «esilio» parole di nostalgico affetto («C’è con voialtri, nell’aria, odore di latte»), ma il più rimpianto è senza dubbio Gianfranco Draghi, quel Gian che guarda ai suoi stessi «fari» (i più luminosi: Hofmannsthal e Simone Weil), lo scrittore e il poeta di cui ammira sia la personalità sia l’opera, l’amico che «conosce sempre, sottilmente, il disegno del tempo, e trova la parola magica da incidervi». A lui una Cristina ancora dolente per una pena d’amore chiede di assicurarle «che la felicità esiste», ma anche di impegnarsi a favore di Danilo Dolci (come sta facendo lei stessa); con lui parla di Roma, che va scoprendo con meraviglia, delle sue letture (Montaigne, Lawrence, l’amatissimo Auden, ma anche Pasternak, e Il Gattopardo), dei suoi momenti bui e dell’importanza della loro amicizia nella sua vita. Per ogni corrispondente la Campo trova un’intonazione diversa, quella che ritiene la più opportuna, la più esatta – ma sempre (che assuma il timbro argentino della Pisana o quello più cupo della Donatrice Portinari) la sua voce suona alle nostre orecchie con una giustezza e una limpidezza incomparabili.

♣ Andrea Vitali - Galeotto fu il collier (Garzanti)
Anche per Lidio Cerevelli, figlio unico di madre vedova oltre che abile e ricca donna d'affari, è giunto il tempo di mettere la testa a partito. Finché arriva in paese Helga. La conosce alla festa organizzata al Circolo della Vela: bella, disinibita e abbastanza ubriaca. Ma Lirica, la severa madre di Lidio, ha un piano molto diverso: suo figlio deve trovare una moglie "made in Italy", una ragazza come si deve. E che fine farà il tesoro che ha trovato Lidio durante un sopralluogo ni locali della scuola che deve ristrutturare?

♣ Melania Mazzucco - Limbo (Einaudi)
Passa da Rizzoli a Einaudi Melania Mazzucco con il suo nuovo libro, Limbo, un Supercorallo di marzo. Una storia d'amore e di perdita che ruota intorno a un grande personaggio femminile, una donna soldato stanca della guerra. Un romanzo che ci induce a riflettere sull'etica e sulla nostra italianità.

♣ Isabella Santacroce - Amorino (Bompiani)
Si intitolerà Amorino il nuovo romanzo di Isabella Santacroce che uscirà nel 2012, l'ultimo libro della trilogia composta da V.M. 18 e Lulù Delacroix.
Dopo Inferno e Paradiso, Amorino è il tassello mancante: ecco il Purgatorio di una delle scrittrici italiane più discusse.

♣ Chiara Gamberale - L'amore quando c'era (Mondadori)
Il padre di Tommaso è morto, ed è l'occasione forse a lungo cercata per ristabilire un contatto: Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni da dieci anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un messaggio nella bottiglia: come stai, dove sei, chi sei diventato? E, soprattutto: tu l'hai trovata la Ricetta per la Felicità? Tommaso risponde, prima cauto, poi incapace di resistere alla voce di un passato bruciante che si fa viva e presente domanda. Tommaso è sposato, ha due splendidi bimbi e un equilibrio che pare felicità. Amanda no, lei vive sola e alla perpetua ricerca della pienezza senza rimpianti: quell'alchimia misteriosa che solo gli altri, accanto a noi, sembrano trovare, ma che a noi è quasi sempre preclusa. Ai suoi alunni di scuola affida un tema sulla felicità, e le risposte sono tanto semplici e autentiche da lasciarla incerta. Forse solo l'antico amore, oggi ritrovato, può offrire la chiave della gioia senza compromessi. O, invece, sono i compromessi la sola chiave delle gioia possibile? Con coraggio e onestà vibranti Amanda rivela a Tommaso la sua risposta. E a noi non resta che vivere il presente ponendo le domande a cui solamente una mail inattesa, un sms nella notte, un tema adolescente possono dare una risposta bella e fuggitiva. E forse l'amore è più grande quando c'era?


Notizie troppo vaghe, invece, abbiamo di altri titoli: Il paradiso dei diavoli di Franco Di Mare (Rizzoli), Dromos gang di Massimo Carlotto (Einaudi), Le nostre vite senza ieri del Premio Strega 2011 Edoardo Nesi (Bompiani), Fai bei sogni di Massimo Gramellini (Longanesi), Di mercoledì di Anna Marchesini (Rizzoli), Fine impero di Giuseppe Genna (Einaudi).

Non resta che augurarci un BUON 2012 DI LETTURE!



22 dicembre 2011 Di Sandra Bardotti

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