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Murakami: l'anticipazione del nuovo romanzo 1Q84 in libreria l'8 novembre

"Orwell scrisse il suo romanzo 1984 pensando al futuro, io con il mio libro voglio fare il contrario, guardare il passato però senza smettere di vedere il futuro. È la mia operà più ambiziosa."

Haruki Murakami





L'anno è il 1984, la città è Tokyo. Ricorda, le cose non sono come sembrano...

Una  love story, un mystery, una storia fantasy, un romanzo psicologico, una distopia come quella immaginata da Orwell - 1Q84 viene definito anche dai critici "l'impresa più ambiziosa di Murakami" e chi ha letto L'uccello che girava le viti del mondo o Kafka sulla spiaggia può ben capire cosa possa significare. È stato un best seller immediato in Giappone, sarà nelle librerie anglosassoni il 25 ottobre e l'uscita italiana è prevista per l'8 novembre - il libro è diviso in tre parti e a novembre usciranno la prima e la seconda, per la terza bisognerà aspettare il 2012 -, ma potete calmare il vostro appetito e resistere fino a quella data guardando i trailer e leggendo l'incipit.






SINOSSI


Tokyo, 1984.
Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: "Non si faccia ingannare dalle apparenze, signorina. Di realtà ce n'è una e una sola".
Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editore senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di una misteriosa diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d'aria è un romanzo fantastico - o almeno così dovrebbe essere tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: le descrizioni delle realtà parallele alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti per poi uscirne e generarne una copia, un simulacro, turbano profondamente Tengo. L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è Fuka Eri? E quali sono le finalità della setta a cui sembra legata?
Intanto Aomame osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari (piccoli almeno all'inizio...) divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda Luna e capisce di essere la sola in grado di attraversare la barriera che divide il 1984 dal 1Q84.
N.B. in giapponese la pronuncia dell'anno e del titolo del romanzo sono praticamente identiche

In attesa di leggere la storia nella traduzione ufficiale Einaudi sicuramente molto bella di Giorgio Amitrano, ecco un'anticipazione.



L'INCIPIT


CAPITOLO 1

Aomame

NON FATEVI INGANNARE DALLE APPARENZE

La radio del taxi era sintonizzata su una stazione di musica classica. La Sinfonietta di Janácek - probabilmente non la musica ideale da ascoltare su un taxi imbottigliato nel traffico. Il guidatore, un uomo di mezza età, non sembrava comunque prestarvi molta attenzione. Bocca cucita, guardava fisso davanti a sé verso l’interminabile colonna di auto che si snodava sulla superstrada sopraelevata, come un esperto pescatore che, in piedi sulla prua della sua imbarcazione, osserva l’infausta confluenza di due correnti. Aomame si accomodò sull’ampio sedile posteriore, chiuse gli occhi e si mise ad ascoltare la musica.

In quanti sarebbero in grado di riconoscere La Sinfonietta di Janácek dopo le primissime battute? Probabilmente un valore qualsiasi tra “molto pochi” e “praticamente nessuno”. Ma, per qualche motivo, Aomame era tra i pochi che ne erano in grado.

Janácek compose questa breve sinfonia nel 1926. L’apertura fu originariamente scritta come fanfara per una rassegna di ginnastica. Aomame si immaginò la Cecoslovacchia del 1926: la Prima Guerra Mondiale era finita, e il paese era libero dal lungo dominio degli Asburgo. Godendosi questo pacifico intervallo, la gente beveva Pilsner nei caffè e fabbricava meravigliose mitragliatrici leggere. Due anni prima, nell’oscurità più totale, Franz Kafka si era lasciato il mondo alle spalle. A breve sarebbe sbucato fuori Hitler e si sarebbe divorato il suo piccolo e grazioso paese in un batter d’occhio, ma a quell’epoca nessuno poteva sapere quali disgrazie erano là da venire. Questa potrebbe essere la massima più importante consegnataci dalla storia: “A quell’epoca nessuno sapeva cosa stava per succedere.” Ascoltando la musica di Janácek, Aomame si immaginò il vento spensierato che spazzava le pianure della Boemia e pensò alle vicissitudini della storia.

Nel 1926 morì l’Imperatore del Giappone Taisho, e l’era cambiò nome in Showa. Era anche l’alba di un’epoca terribile, oscura, per il paese. Il breve intervallo del modernismo e della democrazia stava per finire e cedere il passo al fascismo.

Aomame amava la storia tanto quanto amava lo sport. Di rado leggeva romanzi, ma i libri di storia potevano tenerla impegnata per ore. La cosa che le piaceva della storia era il modo in cui tutti gli avvenimenti erano collegati tra loro con date e luoghi determinati. Non le risultava particolarmente difficile tenere a mente le date storiche. Nonostante non le imparasse meccanicamente a memoria, una volta che aveva capito in che modo un avvenimento era legato a quelli che lo precedevano e lo seguivano, la data avrebbe automaticamente preso corpo. Sia alle medie che alle superiori aveva sempre preso il massimo negli esami di storia. La sbigottiva sentire alcuni dire che avevano difficoltà nell’imparare le date. Come poteva una cosa tanto semplice essere un problema per qualcuno?


Dal primo capitolo, interamente pubblicato dall'autore nella sua pagina Facebook
Traduzione di Annamaria Arancio



22 settembre 2011 Di G.M.

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