Ricerca avanzata
Articolo

10 vacanze da incubo nella letteratura e nel cinema

Una scena del film The Comfort of Strangers (1990).


C’è chi impazzisce per le classifiche e c’è chi, invece, è proprio allergico a questa parola. In Inghilterra e negli Stati Uniti, ad esempio, sono molti quelli che si divertono a stilarne di ogni tipo, su ogni argomento, in qualsiasi occasione. La letteratura è un ambito che si presta particolarmente bene alla realizzazione di classifiche di gradimento o, al contrario, di disappunto e disapprovazione. “Quali sono i tuoi 10 libri preferiti?”, “Quali sono i 10 romanzi più brutti che hai mai letto?”: sicuramente qualcuno vi avrà rivolto una simile domanda, e magari vi siete trovati in difficoltà, spiazzati dall'apparente banalità della richiesta, indecisi sulla risposta, con mille titoli che vorticavano in testa o in preda a un agghiacciante vuoto di idee.


Il Guardian ha molte classifiche davvero curiose. Una si addice perfettamente a questo clima di fine agosto, quando il rientro in ufficio si avvicina e le vacanze estive stanno per finire. Le vacanze sono un momento particolarmente critico dell'anno. Attese tutto l'anno, desiderate e agognate per staccare dallo stress del lavoro e dalla routine quotidiana, i sospirati giorni di vacanza possono trasformarsi in un vero e proprio incubo, a causa di una casistica assai varia di imprevisti. Dal cinema e dalla letteratura gli esempi sono davvero tanti. Il Guardian ha selezionato le 10 PEGGIORI VACANZE NELLA LETTERATURA E NEL CINEMA. Eccole qua:


IAN MCEWAN, Cortesie per gli ospiti:
Due coppie si incontrano casualmente nella torrida atmosfera di una città di mare. Mary e Colin, turisti inglesi legati da un tranquillo rapporto in cui "il piacere stava soprattutto nell'amichevole mancanza di fretta, nella familiarità dei rituali e delle procedure", si imbattono in un personaggio inquietante, Robert. Dai monologhi di lui, che si snodano lungo il filo di un crescendo inarrestabile, emerge un passato di sottomissione nei confronti del padre e di sottili crudeltà domestiche. Caroline, la fragile moglie di Robert, che sembra votata all'autodistruzione, è il quarto personaggio del romanzo e su di lei aleggia un presentimento: prigioniera, più che padrona, della casa in cui si preparano agli ospiti cortesie speciali.



L. P. HARTLEY, The Go-Between (L'età incerta): "Il passato è una terra straniera, dove tutto si svolge in modo diverso": con questa celebre frase si apre il romanzo di Hartley (n.b. da qui, il titolo del romanzo di Gianrico Carofiglio). Il tredicenne Leo è ospite durante le vacanze estive di un aristocratico compagno di scuola in una grande tenuta inglese, circondato da un lusso inimmaginabile. Ma quando la sorella maggiore del suo amico lo arruola come intermediario (The Go-Between) della sua storia d'amore illecito, le conseguenze si faranno sentire per anni. The Go-Between è un romanzo affascinante che incrocia passato e presente, ingenuità e conoscenza, sondando i misteri del cuore umano. Pubblicato nel 1953, il romanzo fu tradotto da Garzanti nel 1971, in occasione dell'uscita del film Messaggero d'amore di Joseph Losey, tratto dal libro.



JACQUES TATI, Le vacanze di Monsieur Hulot: Monsieur Hulot, a bordo della sua Salmson AL3 del 1924, arriva a St Marc sur Mer, un villaggio balneare della costa bretone, per trascorrere le vacanze in una pensione. Tutti i personaggi del film  hanno difficoltà a rilassarsi: capitalisti compiacenti, intellettuali marxisti e Hulot stesso, che si muove con gesti lenti e impacciati, non riesce a chiudere la porta dell'hotel e non può farsi capire a causa della pipa in bocca. Così, egli riesce sempre a creare subbuglio tra gli ospiti dell’albergo. Oggi, una statua in bronzo di Hulot si affaccia sulla spiaggia dove è stato girato il film - una sfida per i turisti a cercare di divertirsi.



HENRY HATHAWAY, Niagara: Mentre M. Hulot ha fatto del suo peggio in Francia, il regista Henry Hathaway ha scelto le cascate del Niagara come sfondo per il suo film. Ray e Polly Cutler (Max Showalter e Jean Peters) decidono di trascorrere una luna di miele ritardata per motivi economici alle cascate del Niagara. Arrivati alle cascate scoprono che il loro chalet è già occupato da George e Rose Loomis (Joseph Cotten e Marilyn Monroe), un'altra coppia in crisi matrimoniale. Rose sta addirittura progettando un piano per uccidere suo marito, ma tutto andrà in fumo: per difendersi, sarà infatti George ad uccidere l'amante e non viceversa.



THOMAS MANN, La morte a Venezia: Una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l'inquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'etica e dell'estetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. In pieno Novecento, Thomas Mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un'opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.



KAZUO ISHIGURO, Notturni: Qual è il contrario di una luna di miele? Ishiguro, in un racconto virtuoso, ce ne offre un esempio. Un famoso cantante americano, Tony Gardner, è in vacanza a Venezia e paga un chitarrista, Jan, per fare una serenata alla moglie a bordo di una gondola. Tutto ciò potrebbe sembrare romantico e dolce, se non fosse che le canzoni parlano di viaggi, addii e di "un uomo americano che sta lasciando la moglie": proprio questo è ciò che il signor Gardner ha in programma di fare, dopo 27 anni di matrimonio, e il suo tributo produce l'effetto previsto. La signora Gardner si ritira nella stanza d'albergo in lacrime, come la donna della canzone.



ALEX GARLAND, L'ultima spiaggia: Richard, il protagonista di questo racconto, è un giovane inglese amante dell'avventura. In vacanza a Bangkok, nell'albergo in cui si trova, viene svegliato di notte dal vicino di stanza ubriaco, che gli parla di una misteriosa spiaggia. Richard trova, il giorno, dopo una mappa attaccata alla porta della stanza. Insieme a una coppia di turisti francesi, scoprirà l'isola vietata al turismo di massa e abitata da una comunità sui generis, che si è data proprie regole di vita. Da questo romanzo è stato tratto il film The Beach con Leonardo Di Caprio.



KINGSLEY AMIS, I like it here: Garnet Bowen è un giornalista e recensore che sogna di fare il drammaturgo. Quando una rivista gli chiede un pezzo che comporta un viaggio in Portogallo, Bowen si trova in difficoltà: non ama lasciare Londra e non ama viaggiare, ma ha bisogno di soldi. Inoltre, questa sembra destinata a essere una vacanza di lavoro molto fastidiosa, perché a Bowen viene dato un altro incarico: rintracciare un autore inafferrabile con il nome di Wulfstan Strether, il tipo d'uomo che potrebbe far sembrare J. D. Salinger socievole...




EDWARD ST. AUBYN, La famiglia Melrose: Quattro estati nella vita della famiglia Melrose. Il padre, Patrick, nevrotico, attratto dall'alcol e dagli psicofarmaci, è tormentato dal ricordo degli abusi subiti durante l'infanzia, oltre che dall'odio inveterato per sua madre, Eleanor, una stravagante signora che ha appena finito di diseredarlo. La moglie, Mary, si chiude ossessivamente nel suo sogno di maternità; il figlio maggiore, Robert, in un mondo tutto suo, nel quale le persone che lo mettono a disagio divengono oggetto di feroci imitazioni; e il piccolo Thomas finisce per imparare, come primissima lezione di vita, che non c'è nulla di bello o di conveniente nel diventare grandi. Feroce dissezione del matrimonio, dell'adulterio e di come sia possibile educare i figli, il romanzo è un affresco a più voci, in cui la famiglia diventa il laboratorio per osservare le reazioni chimiche dell'anima umana.



ANITA BROOKNER, Hotel du Lac: Nel romanzo che le ha fatto aggiudicare il Booker Prize e ha stabilito la sua reputazione internazionale, Anita Brookner trova un nuovo vocabolario per inquadrare l'eterna domanda: "Perché l'amore?" La storia è quella di Edith Hope, scrittrice di romanzi rosa sotto pseudonimo. Quando la sua vita comincia a somigliare alle trame dei suoi romanzi, però, Edith fugge in Svizzera, dove il lusso e la quiete dell'Hotel du Lac promette di offrire un sollievo ai suoi sensi.
Ma invece di pace e di riposo, Edith si ritrova sequestrata in un albergo con un assortimento di vittime d'amore e di esiliati. Splendido, sprezzante, divertente, Hotel du Lac è uno dei libri più eleganti ed eversivi della Brookner.



Questa la lista del Guardian. Cosa potremmo aggiungere? Quello del viaggio è un topos antichissimo correlato con l'esperienza dell'alterità, del nuovo, del diverso. Si viaggia nel tempo e nello spazio, ma soprattutto dentro se stessi, alla ricerca della conoscenza.
La narrativa, oltre che la letteratura di viaggio, ha declinato il tema del viaggio e della vacanza nei più svariati modi: per fare qualche esempio molto eterogeneo, basta pensare al brillante Vacanze matte di Richard Powell, un classico senza tempo (recentemente ristampato da Einaudi) così come, in un modo completamente diverso, Vacanze romane di Odette Ferry e, ancora, Il signore delle mosche di William Golding; il perturbante romanzo postumo di Ernest Hemingway, Il giardino dell'Eden; le infanzie favolose e le atmosfere de Le piccole vacanze di Alberto Arbasino; il contrasto simbolico tra due paesi nell'età di Edoardo VII in Camera con vista di E. M. Forster; fino ai più recenti Vacanze inglesi di Joseph Connolly e Vacanze in villa di Madeleine Wickham...


Fonti: The Guardian


23 agosto 2011 Di Sandra Bardotti

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti