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Recensione

Le Le perfezioni provvisorie copertina

Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio

"Ha detto qualcuno che gli uomini si dividono nelle categoriedegli intelligenti o dei cretini, e dei pigri o degli intraprendenti, Ci sono i cretini pigri, normalmente irrilevanti e innocui, e ci sono gli intelligenti ambiziosi, cui possono essere assegnati compiti importanti, anche se le più grandi imprese, in tutti i campi vengono quasi sempre realizzate dagli intelligenti pigri. Una cosa però va tenuta a mente: la categoria più pericolosa, da cui ci si possono aspettare i più gravi disastri e da cui bisogna guardarsi con la massima circospezione, è quella dei cretini intraprendenti."

Il ritorno di Guido Guerrieri, avvocato e simpatico protagonista di tante storie che Gianrico Carofiglio ha regalato ai suoi tanti lettori, è di sicuro una piacevole sorpresa. Ma questo personaggio, non proprio fortunato in amore, appassionato di pugilato (niente di meglio per rilassarsi che tirare qualche pugno al sacco!), amante di solitarie passeggiate serali e del tutto indifferente ai pregiudizi e alle ipocrisie in amicizia, piacerà subito anche ai nuovi lettori del magistrato barese

La vicenda di Le perfezioni provvisorie esula dalla normale attività di avvocato, è qualcosa che si avvicina di più al compito di un investigatore e quando Guerrieri se ne fa carico, dopo parecchi tentennamenti, non può non sentirsi un po' eroe letterario o il classico detective da film: sempre con ironia, naturalmente.

Una ragazza, Manuela è sparita nel nulla dopo un fine settimana trascorso con gli amici e dopo aver comprato un biglietto del treno per rientrare a Roma dove frequenta l'università. Il caso irrisolto - inutile anche il passaggio a Chi l'ha visto? - vecchio ormai di qualche mese, sta per essere archiviato. È proprio questo il motivo per cui i genitori della ragazza si recano da Guerrieri e lo pregano di prendersi carico della vicenda, trovando nuovi elementi e impedendo che la sparizione inspiegabile di loro figlia diventi uno dei tanti casi dimenticati.

Molti i tentennamenti, ma un po' alla volta il nostro avvocato inizia ad appassionarsi al caso e a vedere delle incrinature nei riscontri, nelle testimonianze, nei fatti. Questo è il caso conduttore del romanzo, ma Guerrieri ha tra le mani altri casi, altri processi, altri imputati da difendere. Così, in modo garbato e leggero, veniamo a conoscenza di altri delitti, di altri processi, di altri imputati, ognuno con la sua storia di vita, le sue colpe e le sue attenuanti.

La maestria di Carofiglio, non è necessario ripeterlo, è davvero grande: sa tracciare personaggi e storie in poche pagine, con poche parole. Certamente possiede in pieno la materia giuridica e di certo ha memoria di tanti casi che nella sua professione ha dovuto esaminare, ma è lo scrittore Carofiglio più che il magistrato, che si ammira in ogni romanzo

Tornando alla scomparsa di Manuela, l'inchiesta che Guerrieri compie e le persone che interroga, così come gli amici o le amiche che incontra, sono una vera passerella di personalità, corpi e caratteri delineati con un'acutezza davvero rara.
Nadia, l'amica ex prostituta è tanto rispettosamente presentata a dimostrazione di quanto uno scrittore possa servire per "educare" un lettore.
C'è un nome che aleggia nell'aria, è l'ex fidanzato di Manuela, un violento e un cocainomane, ma ha un alibi di ferro, era in Croazia al momento della scomparsa. Si inizia però a fare della cocaina un elemento narrativo...


La vita di Guerrieri, oltre l'indagine, prosegue normalmente tra conversazioni con l'amica Nadia, riflessioni solitarie, ricordi piacevoli e non, citazioni da film che sintetizzano ciò che sta attraversando, nuove e impreviste sollecitazioni... E un'illuminazione finale, del tutto imprevedibile e casuale: la verità emerge con tutta la sua durezza.
Certamente Carofiglio non ha bisogno di conferme, non delude mai i lettori, ma si può semplicemente constatare che ci si trova di fronte a un ottimo creatore di storie dotato di una padronanza stilistica rara.

Gianrico Carofiglio - Le perfezioni provvisorie
336 pag., € 14,00 - Sellerio (La memoria)
ISBN 978-88-389-2454-5




Le prime pagine: Tutto cominciò con un'innocua telefonata di un vecchio compagno di università >>




L'autore



21 gennaio 2010 Di Grazia Casagrande

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