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Appunti scuola

La Sindone: misteri e segreti nei libri

Chi andrà a vedere la Sindone dal vivo vorrà prepararsi a questo evento scoprendo qualcosa di più sulla sua storia e sulle ipotesi (molte) che si fanno sulla sua autenticità.
Chi non avrà occasione di recarsi a Torino dal 10 aprile al 23 maggio 2010 (informazioni su www.sindone.org) sarà comunque curioso e vorrà saperne di più.
Ecco alcuni libri che ne parlano.



Una storia lunga e travagliata quella della Sindone.

A tutt’oggi le prime testimonianze documentarie sicure e irrefutabili relative alla Sindone di Torino datano alla metà del XIV secolo, quando Geoffroy de Charny depose il Lenzuolo nella chiesa da lui fondata nel 1353 nel suo feudo di Lirey in Francia, non lontano da Troyes.
Sopravvissuta a due terribili incendi, il primo nel 1532 (che la danneggiò) e il secondo nel 1997 (senza conseguenze) è fragilissima e vulnerabile ma con le debite cautele viene regolarmente esposta al pubblico dei fedeli.

Di questi giorni la rivelazione che Hitler avrebbe voluto rubare la Sindone: è questo il motivo per cui dal 1939 al '46 fu nascosta nell'abbazia di Montevergine, in Campania. A raccontare questa pagina poco conosciuta della storia della reliquia è padre Andrea D. Cardin, direttore della Biblioteca Statale di Montevergine. Il prezioso lenzuolo era nelle mire personali del Fuhrer (che tutti sappiamo essere stato amante dei temi esoterici e affascinato dai poteri occulti) che ne era ossessionato. I gerarchi fecero insistenti domande sulla Sindone, che fu trasferita nel santuario per volere di Casa Savoia e del Vaticano.


Si aggiunge così un altro tassello ai tanti che compongono il quadro di una delle reliquie religiose più amate, studiate e controverse.
Se fosse autentica, sarebbe la testimonianza materiale, tangibile dell'esistenza terrena di Gesù Cristo: non poco davvero.
Ma anche altre ipotesi fatte dagli storici e dagli scienziati non sminuiscono di molto il suo valore.
Eccone alcune.



La Sindone è opera di Leonardo da Vinci?


È l'ipotesi fatta da Vittoria Haziel in La confessione di Leonardo. La Sindone, il sultano, il papa: un enigma storico
338 pag., 19,00 € - Edizioni Sperling & Kupfer 2010

In questo libro si intrecciano due misteri: quello della sindone conservata nel duomo di Torino e quello che avvolge la figura di Leonardo da Vinci. Il telo che avrebbe coperto il corpo di Gesù deposto dalla croce è da tempo al centro di un giallo intessuto di motivi artistici, storici e religiosi: sacra reliquia o mirabile falso d'autore? Dopo oltre vent'anni di ricerche, Vittoria Haziel non ha dubbi: l'impronta sul sudario è il capolavoro del Maestro, un'opera realizzata in completa segretezza, sfidando il pericolo di essere imprigionato come blasfemo o addirittura condannato al rogo. Un'intuizione elaborata nel primo libro dedicato al tema, "La passione secondo Leonardo" ripreso qui con ampi aggiornamenti e approfondimenti -, e sviluppata attraverso una meticolosa e acuta indagine, che svela e interpreta le tracce e i messaggi in codice disseminati dall'artista sull'immagine sindonica e nei suoi scritti. Fra questi, una frase che suona come una vera e propria confessione. Ma perché Leonardo si sarebbe dedicato a un'impresa così difficile e rischiosa? Per rispondere alla domanda l'esplorazione apre scenari inediti sulla vita del genio di Vinci, con rivelazioni sorprendenti circa le sue origini e i suoi rapporti con l'Oriente. E l'oscuro legame con la sindone assume un nuovo significato alla luce di un silenzioso patto fra il papa Innocenzo VIII e il sultano ottomano Bayezid II.



La Sindone è il volto di Gesù?


La Sindone. Testimone di una presenza di Emanuela Marinelli
264 pag., 15,00 € - Edizioni San Paolo 2010

Un lenzuolo ingiallito attira migliaia di persone a Torino nelle rare occasioni in cui viene esposto. Uno straccio sporco, l'ha definito qualcuno con disprezzo. Un falso realizzato con perfida arte per ingannare sprovveduti fedeli e lucrare sulla loro ingenuità. Questa stoffa, lacera e bruciacchiata, più di vent'anni fa è stata datata con il metodo del radiocarbonio. Il verdetto fu impietoso: la Sindone risale al Medioevo. Altre analisi, però, hanno fornito risultati che vanno in tutt'altra direzione e provano che il telo può essere il sudario funebre di un crocifisso del primo secolo. La datazione stessa è stata messa in discussione con validi motivi. E l'impronta umana visibile sul telo resiste a qualsiasi spiegazione naturale.


La Sindone di Gesù Nazareno di Barbara Frale
375 pag., 28,00 € - Edizioni il Mulino 2009

Un nuovo capitolo della storia complessa e affascinante della più famosa tra le reliquie. Dopo aver illustrato in un libro precedente l'ipotesi che la sindone sia stata portata in Europa e conservata segretamente dal potente ordine dei Templari, Barbara Frale esamina alcune tracce di scrittura in greco, latino ed aramaico solo da poco identificate sul lino della sindone. Confrontate con molte fonti greco-romane, giudaiche e del primo cristianesimo, queste scritte riconducono nella Gerusalemme del tempo di Tiberio (14-37 d.C.) e inquadrano la sepoltura di un personaggio chiamato Yeshua Nazarani.



La Sindone viene dal Medioevo?


Gian Maria Zaccone con La Sindone. Storia di una immagine, analizza soprattutto la vicenda medievale del telo, ma arriva sino ai giorni nostri
220 pag., 16,00 € - Edizioni Paoline Editoriale Libri 2010

A fronte di trattazioni apologetiche o critiche della storia della Sindone, questo libro ripercorre e rilegge le vicende storiche della Sindone inserendole nel contesto delle varie epoche, con particolare attenzione all'evoluzione delle forme di pietà ad essa collegate. Così, lo studio del contesto religioso del basso medioevo consentirà di inserire correttamente la Sindone nel suo ambiente al momento della comparsa nella chiesa di Lirey. Alla luce di tale contesto potranno trovare nuova spiegazione i documenti che tra Trecento e Quattrocento testimoniano dell'entusiasmo ma anche del disagio che questo insolito oggetto suscita tra la gente e nella gerarchia ecclesiastica. Tappe fondamentali di questa vicenda storica saranno ancora l'enorme successo della Sindone quale reliquia dinastica di Casa Savoia in ascesa e il 1898, anno della celebre foto di Secondo Pia. Mentre il XX secolo sarà il secolo delle ricerche scientifiche, con l'ossessione dell'autenticità... Le ostensioni del 1998 e del 2000, invece, ne recupereranno il significato pastorale.


Inchiesta sulla Sindone. Segreti e misteri del sudario di Gesù di Marco Tosatti
209 pag., 15 € - Edizioni Piemme 2009

La Sindone, oggi custodita presso il Duomo di Torino, è il lenzuolo di lino più famoso al mondo, quello che milioni di fedeli ritengono abbia avvolto, duemila anni fa, il corpo di Gesù deposto nel sepolcro. Alcuni sono però di parere opposto: si tratterebbe sì di un reperto storico, ma al più risalente al tardo medioevo, come vorrebbero dimostrare le datazioni del C14 compiute nel 1988. Datazioni che oggi verrebbero smentite da quegli stessi scienziati che le eseguirono venti anni fa. Chi ha ragione dunque? Un fatto è indubitabile: la scienza ancora oggi non è in grado di spiegare come si sia formata l'immagine, né di creare un oggetto simile. Per rispondere a questo e ad altri interrogativi, Marco Tosatti ha interrogato esperti e storici, ha consultato documenti e fonti, ha esaminato anche le più remote tessere di quello che è un vero e proprio mosaico di intrighi, segreti e misteri. A cui non sono estranei poteri occulti: il cardinale Balestrerò accennò ad alcune frange massoniche, interessate a screditare quello che forse è un testimone muto della Resurrezione.


La Sindone. Analisi di un mistero di Emanuela Marinelli
272 pag., 19,50 € - Edizioni SugarCo 2009

Un semplice pezzo di stoffa ingiallito dal tempo, un lungo lenzuolo che per poche ore ha avvolto un cadavere martoriato, riportandone vistose macchie di sangue e l'immagine di quel corpo, frontale e dorsale, impressa in modo tuttora misterioso. Un'immagine eterea, ma straordinariamente ricca di dettagli impressionanti che permettono di ripercorrere, come in una via crucis, le ultime ore di quel defunto cui si attribuisce un'identità molto illustre: Gesù di Nazaret. Da secoli quel lino è venerato come la più preziosa reliquia della cristianità. Un secolo di indagini ha fornito un quadro solido di prove favorevoli all'autenticità di quel documento. Poi, come un fulmine a ciel sereno, un test sconvolge le certezze raggiunte: la prova del carbonio 14 sposta l'origine della Sindone nel tardo Medio Evo. Ma qual è la validità di quell'esame? Basta l'esito di un solo test per spazzare via tutte le altre acquisizioni? Fare il punto delle ricerche condotte sull'enigmatico lenzuolo non è solo doveroso e necessario. È come percorrere un viaggio affascinante fra storia e scienza, in un dipanarsi di indagini strettamente collegate fino a formare un intreccio di ipotesi e di verifiche, di quesiti e di certezze, di dubbi e di verità. Perché studiare la Sindone non è un'impresa da poco: è l'analisi di un mistero.


E l’uomo creò la Sindone di Vittorio Pesce Delfino
304 pag., ill., 14,50 € - Edizioni Dedalo 2000

Nell'anno del Giubileo, una nuova edizione, completamente aggiornata, del libro che per primo ha dimostrato che la Sindone, ritenuta il sudario di Cristo, è in realtà un falso medievale.



Il rapporto con i Templari


La reliquia del gran maestro. Indagine sulla Sindone e i cavalieri templari è il titolo del saggio storico di grande interesse di Massimo Centini
Più che entrare nella vicenda dell'attribuzione Centini ricostruisce il mistero della sua improvvisa comparsa.

222 pag., 14,50 € - Edizioni Piemme 2010

Le vicende della sindone sono da sempre un irrisolvibile rebus per tutti gli storici e gli esperti di fama mondiale che da sempre si sono dedicati, con passione e competenza, a ricostruire la storia del sudario che avrebbe avvolto il corpo di Gesù deposto dalla croce. Ci sono infatti secoli di vero e proprio buio, durante i quali non ci sono tracce della sindone. Finché essa non fa la sua comparsa al tempo delle crociate, quando i luoghi santi sono minacciati dagli infedeli e la cristianità teme per i tesori e le testimonianze più preziose della propria fede e della propria storia. È in questo contesto che, dice la tradizione, lo stesso Gran Maestro dell'Ordine del Tempio, Jacques de Molay, affida ad alcuni fedelissimi cavalieri il compito di proteggere a costo della loro vita il Sacro Graal e la sindone. È a questo punto che il mistero si infittisce ancor di più, legandosi alle trame, agli intrighi e alle mitiche vicende dei templari stessi.



La Sindone non è l'unica


Saverio Gaeta in L'enigma del volto di Gesù. L'avventurosa storia della Sindone segreta, ci svela un'altra appassionanate vicenda, quella della Veronica.
266 pag., 18,50 € - Edizioni Rizzoli 2010

A ogni ostensione la Sindone, il celebre telo di lino conservato nel Duomo di Torino, richiama folle di fedeli attirati dalla fama di quello che molti ritengono essere il lenzuolo funebre di Gesù Cristo. Un'enorme passione popolare che potrebbe presto investire un altro oggetto, la cui esistenza è nota soltanto a pochi esperti e a una ristretta comunità di credenti. Nel santuario di Manoppello, tra i monti abruzzesi, è infatti custodito ed esposto ai fedeli un tessuto, noto come il "velo della Veronica", o Volto Santo, su cui si ritiene sia rimasto impresso il volto di Gesù da vivo. Si tratterebbe, se le ipotesi fossero confermate, della più preziosa reliquia della cristianità, per secoli conservata nella Basilica di San Pietro: enigmatici episodi, scomuniche papali, intrighi e colpi di scena costellano la storia di questa finissima tela. Dopo aver rischiato di essere distrutto dagli iconoclasti, il Volto giunse a Roma e qui rimase, fra alterne vicende, fino al Sacco del 1527, in seguito al quale scomparve per poi finire, un secolo dopo, sull'altare maggiore del santuario abruzzese. Basandosi su una accurata documentazione, Saverio Gaeta ricostruisce in questo libro un'avventura vera che fa impallidire le più complesse trame romanzesche. E illustra i risultati di studi storici, iconografici e tissutali i quali conducono verso la soluzione definitiva di un affascinante mistero plurisecolare.



La sindone e le reliquie celebri. Storia, luoghi, riti e tradizioni
di Emanuele Roncalli

127 pag., 16,00 € - Edizioni Mattioli 1885

Un viaggio nella storia delle reliquie e nella venerazione dei frammenti corporei di santi, beati, apostoli, martiri.
Un itinerario di fede alla riscoperta di sacri reperti, intrisi di mistero, proposti alla devozione popolare.
Dalla Sindone alle reliquie di Gesù e della Sacra Famiglia, dai resti degli Evangelisti a quelli dei Santi taumaturghi, sino alle testimonianze più singolari, incredibili e insolite.
Una guida che conduce il lettore in un passato spesso sconosciuto dove riemergono pagine - anche tragiche - della vita di uomini e donne.

Ricordando anche il celebre romanzo di Umberto Eco Baudolino



La Sindone è un romanzo


Ha voluto vederla così James BeauSeigneur, autore di L' uomo della Sindone. (A sua immagine)
385 pag., 8,60 € - Edizioni TEA 2007

Nell'Apocalisse, san Giovanni profetizza il ritorno di Gesù come preludio alla fine del mondo. Ma come potrà verificarsi questo "ritorno"? E se Dio avesse permesso all'uomo di perfezionare la tecnica della clonazione proprio in vista del secondo avvento di Cristo? Nel 1978 un gruppo di scienziati americani sottopone la Sindone di Torino ad alcune analisi. AII'équipe si unisce tra gli altri Harry Goodman, un professore di biochimica. Gli esami sembrano risolversi in un nulla di fatto, ma, alcuni anni dopo, Goodman scopre che tra il materiale prelevato dalla reliquia ci sono delle cellule vive e decide segretamente di clonarle. Il risultato dell'esperimento è Christopher, un bambino all'apparenza normale, ma in realtà il clone di Gesù Cristo... Passano gli anni e il mondo viene sconvolto da un attentato che distrugge il Muro del Pianto a Gerusalemme, dando il via a un'escalation che induce la Russia a occupare "pacificamente" Israele per scongiurare il rischio di un conflitto nel Medio Oriente. Così, in un mondo sempre più caotico e sul filo di un olocausto nucleare, l'ONU si propone come la nuova guida globale, e proprio nelle Nazioni Unite si mette in luce un giovane funzionario che in molti considerano un predestinato: Christopher...


La fratellanza della Sacra Sindone di Julia Navarro
405 pag., 9,50 € - Edizioni Mondadori 2006

Torino, 1991. Domate le fiamme divampate nel duomo, viene rinvenuto il cadavere carbonizzato di un uomo senza lingua. Un particolare che mette in allarme il capitano dei carabinieri Marco Valoni, che inizia a sospettare che l'incendio non sia stato causato da un corto circuito. Coadiuvato dall'affascinante storica dell'arte Sofia Galloni e da una giornalista spagnola, si mette sulle tracce di una ristretta élite di uomini colti, raffinati, ma soprattutto di grande potere, che sembrano nutrire un particolare interesse per il lenzuolo con l'immagine del Cristo sofferente. Valoni dovrà ripercorrere l'intera storia del Sacro Lino, tra complotti e miracoli, eresie e Crociate, apostoli e Templari, mentre presente e passato si fondono in un thriller ingegnoso ed entusiasmante, in una storia che sembra avere molti misteri da svelare. Tradotto in 15 lingue, La fratellanza della Sacra Sindone è stato un bestseller assoluto in Spagna e nel mondo, con oltre un milione di copie vendute, tanto da essere considerato l'erede più autentico del Codice da Vinci di Dan Brown.


Attentato alla Sindone di Laura Mancinelli
136 pag., 7,23 € - Edizioni Einaudi 2000

L'attentato si riferisce alle recenti sventure della reliquia, l'incendio della cappella in cui era o doveva essere custodita e alla conseguente distruzione della bellissima cupola del Guarini. Tentativo di furto della Sindone? Volontà perversa di far scomparire per sempre un'opera d'arte di incomparabile valore? O l'azione vandalica di qualche balordo? Per rispondere a queste domande Carmine, docente di storia delle religioni, e Priscilla, una giovane germanista, si improvvisano investigatori. Un romanzo intessuto di una bonaria ironia che stempera l'orrore del labirinto sotterraneo della Torino infera e sfocia con ovvia naturalezza in una cena nelle Langhe con divagazioni sui tartufi bianchi e neri.





08 aprile 2010 Di G.M.

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