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Appunti scuola

Saint-Ex di Riccardo D'Anna

"Pochi giorni prima un Messerschmitt BF109 lo aveva raggiunto, si era messo nella sua scia e gli aveva sparato contro. Non aveva avuto nemmeno il tempo di lanciare un SOS, di segnalare la sua posizione. La carlinga si era riempita di fumo in un attimo e lui, senza vedere nulla, aveva cercato di tenere diritto l'apparecchio, in equilibrio precario, perché potesse planare leggero sulla superficie dell'acqua. Senza una ragione, mentre precipitava, gli era tornato alla mente l'ultimo tratto delle Ande, quando si incominciava a scendere verso Santiago."

Il 31 luglio 2009 sarà una nuova data importante per ricordare Saint-Exupéry: sessantacinque anni dalla sua morte.
Vera?
Presunta?
Fosse stato un personaggio più recente, fosse vissuto un paio di decenni dopo sarebbe entrato di diritto nel gruppo degli artisti che vivono in incognito nell'isola che non c'è, quelli che la gente non vuole morti, quelli per cui si sogna una vita nuova, diversa, oltre la morte.
Vengono immaginati viventi uomini e donne di cui si è visto il corpo senza vita, figuriamoci quelli il cui corpo non è stato mai trovato, come nel suo caso...


Sarebbe andato a far compagnia a Marilyn Monroe, Elvis Presley, John Lennon, Jim Morrison e forse adesso anche a Michael Jackson...
E proprio questa ipotetica sparizione che non nasconderebbe la morte, è alla base di questa ricostruzione fantasiosa, ma basata su documentazioni storiche rigorose, firmata da Riccardo D'Anna.

Poco importa, in fondo, che si abbia la certezza del giorno, addirittura dell'ora della sua fine, grazie alla testimonianza del pilota tedesco che abbattè il suo aereo: il bello della narrativa è proprio nella possibilità di sognare.


E in fatto di sogni Saint-Exupéry non era secondo a nessuno.

la statua di Saint-Exupéry con il Piccolo principe a Lione, vicino alla casa in cui abitò da bambino
Né da bambino, quando giocava con il fratello e le sorelle nel grande parco della casa di Saint-Maurice-de-Rémens (che vi consigliamo di visitare) e già immaginava di guidare un aeroplano, né da ragazzo, quando pedalava con la sua bicicletta sino all'aerodromo di Ambérieu-en-Bugey, cercando di convincere gli aviatori (all'epoca veramente dei pionieri) a insegnargli a pilotare, né da adulto, quando grazie alla sua volontà era riuscito a fare di una passione un lavoro, e quando con la sua penna descriveva il fantastico, minuscolo e originale mondo del Piccolo Principe.

Per creare un altro pezzo della vita dello scrittore nato a Lione, D'Anna deve immaginare anche un'altra morte
, e lo fa dando vita a una donna inesistente, Michelle, che scopre un segreto conservato a lungo dal padre:

Ecco a cosa può portare la guerra, Michelle - scrive il padre in una lettera-testamento - ad ammazzare un uomo qualunque, per paura, e senza ragione. Un uomo di cui non si sa nulla, di cui non conosci nemmeno il nome. Solo più tardi sono venuto a conoscenza della verità... Senza neanche accorgermene avevo tirato giù il piccolo principe dal suo pianeta. Non era un uomo qualsiasi che avevo ammazzato, ma Antoine de Saint-Exupéry!


Un romanzo molto romantico che piacerà ai sognatori.
Di certo dopo aver letto queste pagine e aver visto le immagini che chiudono il testo (queste sì, vere) vi verrà la curiosità di visitare i luoghi citati, e allora leggete i nostri suggerimenti.

Riccardo D'Anna - Saint-Ex

198 pag., 13,00 € - Edizioni Avagliano (I tornesi n.31)
isbn 978-88-8309-225-8

I libri di Antoine de Saint-Exupéry





10 luglio 2009 Di Giulia Mozzato

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