Ricerca avanzata

Recensioni


    • In tutto c'è stata bellezza di


      E' un romanzo difficile da commentare, non perché difficile da comprendere, è chiaro che nasce da una grande sofferenza, che sconfina a tratti nell'ossessione. E' un flusso di coscienza che celebra il dolore della mancanza, la perdita dei genitori, che sono l'unica ragione per cui esisti. Sembra più un album di fotografie, che nessuno possiede, se non nella propria mente e nel proprio cuore, l'autore riesce a trasformare le parole in immagini, che istillano anche un senso di colpa per le tue assenze, prima che sia troppo tardi per rimediare. Non troverai dialoghi, se non quelli ricordati o immaginati. Forse un po' troppo lungo e ridondante in alcuni tratti, ma con un incipit così travolgente era davvero difficile mantenerne l'effetto per circa 400 pagine e le poesie dell'epilogo sono davvero troppo.



      Scritto da manu65, mercoledì 19 giugno 2019

        Segnala abuso
Già iscritto?
Iscriviti