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Recensioni


    • Drammaturgia della fine. Da Eschilo a Emma Dante di Alfonzetti Beatrice


      In Drammaturgia della fine, edito da Bulzoni Editori, Beatrice Alfonzetti traccia una sorta di storia della fine, dal teatro di Eschilo a quello di Pasolini. Un trattato-excursus utilissimo per qualsiasi scrittore o sceneggiatore si interroghi su come concludere le proprie storie. Sì, perché i finali racchiudono come un microcosmo il senso della morte e della vita, mutevole all’interno delle varie epoche e società. Ogni testo ha un inizio e una fine e se modelli culturali diversi marcano più l’inizio o al contrario la fine, la chiusura del testo e il finale non sempre coincidono. In un’opera drammatica il finale ha costituito tradizionalmente il banco di prova dell’abilità di scrittura. Le opzioni fra un finale e l’altro mettono sul tappeto questioni antropologico-politiche, etico-religiose e scenico-teatrali. Da qui è maturata la convinzione che la storia della tragedia e del dramma possa iscriversi a partire da due grandi strutture oppositive: racconto o visione della catastrofe; lieto fine o fine infausto... Se ti è piaciuto l'inizio, continua a leggere la recensione sul blog pop nerd di Libri Senza Gloria: http://librisenzagloria.com/scriveresenzagloria3-drammaturgia-della-fine-di-beatrice-alfonsetti/



      Scritto da librisenzaglo, sabato 29 agosto 2020

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