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    • Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci di Allende Isabel


      Ci sono tutta la fantasia e il garbo di Isabel Allende, in questo straordinario libro di "quasi ricette". È un gioco? Una maliziosa trasgressione? O forse solo la gioia di aver ritrovato il troppo a lungo dimenticato gusto della vita? Tutti i sensi all'erta, si può parlare di culinaria e di erotismo con grande raffinatezza e cultura. Citazioni tratte dalla tradizione filosofico-letteraria indiana, giapponese o biblica e ricordi familiari si intervallano e creano un armonico intreccio estremamente accattivante. I vari sensi vengono presi in considerazione sia nella loro funzione erogena, sia come complemento dell'arte culinaria. "Il cibo, come l'erotismo, entra dagli occhi": un cibo che evochi immagini sessuali, garbate e sofisticate come l'ostrica, decisamente kitsch come il bicchiere a forma di scarpetta col tacco, giocose come un dessert di pesche sormontato da ciliegine a mo' di capezzolo, può essere un buon complemento alla visione del corpo desiderato (meglio velato che nudo) e sicuramente può facilitare un approccio. Così l'olfatto entra in gioco sui due fronti: l'inebriante profumo di cannella, o lo stordente aroma dei chiodi di garofano erano addirittura proibiti nel convento delle Sorelle Scalze dei Poveri in quanto potenti afrodisiaci. La sessualità femminile però è particolarmente legata "all'immaginazione e alle terminazioni nervose auditive", i più grandi amatori sanno che per una donna il miglior afrodisiaco sono le parole. Per la Allende anche "nel cibo il linguaggio è afrodisiaco", infatti commentare un piatto o un sapore è uno stimolo per tutti i sensi. I francesi a tavola non parlano mai di politica o di denaro, discutono invece dei sapori o dei profumi o tacciono: "in Francia si fa l'amore e si mangia con parsimonia, assaporando entrambe le cose con religiosa gratitudine". Curiosa è la creazione negli Stati Uniti di due nuove parole, snack e quickie, una design



      Scritto da Wuz Team, giovedì 17 aprile 2014

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    • Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci di Allende Isabel


      "Afrodita" di Isabel Allende appare, ai fedeli lettori della scrittrice, forse imprevedibile. Eppure, c'è tutta la sua fantasia e il suo garbo in questo straordinario libro di "quasi ricette". È un gioco? Una maliziosa trasgressione? O forse solo la gioia di aver ritrovato il troppo a lungo dimenticato gusto della vita. Tutti i sensi all'erta, si può parlare di culinaria e di erotismo con grande raffinatezza e cultura. Citazioni tratte dalla tradizione filosofico-letteraria indiana, giapponese o biblica e ricordi familiari (la Allende trae sempre dalla sua storia personale innumerevoli spunti letterari) si intervallano e creano un armonico intreccio estremamente accattivante. I vari sensi vengono presi in considerazione sia nella loro funzione erogena, sia come complemento dell'arte culinaria. "Il cibo, come l'erotismo, entra dagli occhi": un cibo che evochi immagini sessuali, garbate e sofisticate come l'ostrica, decisamente kitsch come il bicchiere a forma di scarpetta col tacco, giocose come un dessert di pesche sormontato da ciliegine a mo' di capezzolo, può essere un buon complemento alla visione del corpo desiderato (meglio velato che nudo) e sicuramente può facilitare un approccio. Così l'olfatto entra in gioco sui due fronti: l'inebriante profumo di cannella, o lo stordente aroma dei chiodi di garofano erano addirittura proibiti nel convento delle Sorelle Scalze dei Poveri in quanto potenti afrodisiaci. La sessualità femminile però è particolarmente legata "all'immaginazione e alle terminazioni nervose auditive", i più grandi amatori sanno che per una donna il miglior afrodisiaco sono le parole. Per la Allende anche "nel cibo il linguaggio è afrodisiaco", infatti commentare un piatto o un sapore è uno stimolo per tutti i sensi. I francesi a tavola non parlano mai di politica o di denaro, discutono invece dei sapori o dei profumi o tacciono: "in Francia si fa l'amore e si mangia con parsimonia, assaporando entrambe le cose con religiosa gratitudine". Curio



      Scritto da Wuz Team, giovedì 17 aprile 2014

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