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Riassunto

Dracula - Riassunto

Bram Stoker

I libri di Bram Stoker in catalogo

Il vampiro come oggi lo conosciamo è un'invenzione tutto sommato recente: ha preso forma nel corso dell'Ottocento, trovando la sua canonizzazione pressoché definitiva sul finire di quello stesso secolo, per l'esattezza il 26 maggio 1897, giorno in cui l'editore Archibold Constable mise in commercio al prezzo di sei scellini un volume rivestito di tela gialla. Nella parte alta della copertina, impresso con inchiostro rosso vivo, campeggiava il titolo, Dracula. Sotto di esso seguiva il nome dell'autore, restituito in corpo decisamente più piccolo quasi a presagire che l'opera si sarebbe imposta al punto di vampirizzare (è proprio il caso di dirlo) il suo creatore e il mito cui questi si ispirò. A più di un secolo di distanza, le cose stanno ali'incirca nei seguenti termini: oltre a essere noto a chiunque, Dracula è divenuto sinonimo di vampiro, se non il vampiro massimo, il capostipite dell'intera genia dei succhiatori di sangue. Quanto a Bram Stoker, invece, in pochi sanno chi sia e gran parte dei pochi lo conosce quale autore di quell'unico libro. 


Dracula: lo specchio segreto di Tommaso Pincio (Introduzione a Dracula di Bram Stoker, edizione Einaudi 2012 ET)



Il manoscritto di Dracula di Bram Stoker

LA TRAMA: Romanzo dello scrittore irlandese Bram Stoker (1847-1912), apparso per la prima volta nel 1897. Jonathan Harker, in procinto di sposarsi con la fidanzata Mina, si reca in Transilvania dal Conte Dracula per concludere la vendita di una casa a Londra: qui scopre che il Conte è in realtà un vampiro. Dracula parte per l'Inghilterra, lasciando Harker prigioniero nel suo castello in balia di tre bellissime e crudeli donne vampiro. Nascostosi nell'abbazia di Carfax, Dracula sceglie come sua prima vittima la bella Lucy Westenra, la migliore amica di Mina. Le condizioni di salute di Lucy preoccupano il dottor Seward, il quale chiama a consulto il celebre professor Van Helsing, scienziato, medico, filosofo ed esperto di occultismo. Van Helsing intuisce subito la presenza di un vampiro, ma, nonostante i suoi sforzi, Lucy muore. Nel frattempo Harker, che è riuscito a fuggire dal castello, torna in Inghilterra e sposa Mina. Van Helsing, al quale Harker ha raccontato la sua esperienza, si reca alla tomba di Lucy insieme a Seward, al promesso sposo della ragazza, Lord Godalming, e all'intrepido americano Quincey Morris: chi muore per il morso di un vampiro è infatti destinato a risorgere e a diventare vampiro egli stesso, e anche Lucy ha subito questa sorte. Per liberarla da questa condanna, il suo stesso fidanzato le trafigge il cuore con un paletto di frassino. In seguito, Van Helsing e i suoi alleati, ai quali si sono uniti anche gli Harker, scoprono il nascondiglio di Dracula e distruggono le casse con la terra del suo paese natale, indispensabili al Conte per preservarsi. Dracula fugge nuovamente in Transilvania, ma Van Helsing e i suoi lo inseguono per distruggerlo e per salvare Mina, anch'essa morsa dal Conte. Mentre Van Helsing, in compagnia di Mina, si reca direttamente al castello di Dracula, dove scopre e distrugge le tre vampire, Harker e gli altri, al termine di un lungo inseguimento per mare e per terra, raggiungono il Conte e, dopo uno scontro con gli zingari che scortavano Dracula - durante il quale perde la vita il coraggioso Morris -, riescono a eliminare per sempre il vampiro, salvando così anche Mina. Il mito popolare del vampiro entrò nella letteratura moderna con il racconto Il vampiro di John William Polidori, pubblicato nel 1819, ma ebbe la sua definitiva consacrazione con il romanzo di Stoker: Dracula conobbe subito un enorme successo, rinnovato in seguito anche da numerose trasposizioni teatrali e cinematografiche. In Dracula Stoker ripropone figure e temi del romanzo gotico, coniugandoli con una Londra "fin de siécle" in pieno progresso tecnologico, e saldando così l'eredità dei romanzi gotici settecenteschi con una più moderna percezione dell'orrore.

Dal Dizionario Bompiani delle Opere e dei Personaggi, vol. 3 Ded-Fau


Vlad Tepes III, Vlad The Impaler, Vlad Dracula

"Certo, nessuno si sognerebbe mai di affermare che il Dracula descritto nel romanzo e poi rivisitato nelle più svariate salse, cinematografiche e non, sia davvero esistito. È però diffusa opinione che sia comunque ispirato a un personaggio reale, un uomo ben preciso, capace di efferatezze indicibili, assetato di sangue quanto un vampiro: il famigerato Vlad III di Valacchia, passato alla Storia come Vlad Tepes, ossia l'Impalatore, per via di come restituì al creatore decine di migliaia di anime. Vlad disponeva pure di un secondo epiteto, Dracula giustappunto, o per meglio dire Draculea, traducibile come «figlio del demonio». Non se l'era tuttavia guadagnato in virtù delle sue gesta, ma per semplice discendenza. Era infatti il secondogenito di Vlad II, soprannominato Dracul in seguito al suo ingresso nella Societas Draconis, un ordine cavalieresco fondato nel 1418 da Sigismondo I di Lussemburgo, prima re di Ungheria e poi, a partire dal 1433, Sacro romano imperatore. Gli affiliati si impegnavano a proteggere il fondatore dell'ordine e la sua famiglia; a eliminare i seguaci dell'eretico Jan Hus; a proteggere il fronte orientale dell'impero dalle mire espansionistiche degli infedeli. L'effigie scelta per l'ordine era invece quella di un «Drago ricurvo a modo di circolo, girante su sé stesso, con la coda attoreigliata al collo, diviso nel dorso in due parti, dalla sommità del capo e del naso fino all'estremità della coda, da un flusso di sangue uscente dalla spaccatura profonda di una ferita»" (Tommaso Pincio).

Il Conte Dracula e i suoi tanti volti: le trasposizioni cinematografiche più importanti


L'autore


08 novembre 2012  

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