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Riassunto

L'isola del tesoro - Riassunto

Robert Louis Stevenson

"L'isola del tesoro è un romanzo di formazione, un romanzo del crescere. C'è più che mai bisogno dell'icona movimentista del pirata in un'epoca di sedentari che si spostano solo virtualmente sui piccoli schermi dei videogiochi e dei computer."
Ernesto Ferrero

"Le mie preferenze vanno naturalmente a Long John Silver, il terribile pirata con una gamba sola dell'Isola del tesoro."
Antonio Lagioia
"Tra le grandi opere artistiche sui pirati non posso fare a meno di ricordare, I Muppet nell'Isola del Tesoro: imperdibile."
Enrico Remmert
"Io adoro i pirati, sono stato ragazzino quando i ragazzini ricevevano in regalo L'isola del tesoro e da grande ho continuato a rileggerlo e poi Bjorn Larsson ha pubblicato il... seguito, se così si può dire, yo-o-o, e ho amato anche quello!"
Giuseppe Culicchia
"Ho scoperto la letteratura leggendo L'isola del tesoro quando ero bambino, è stata una vera folgorazione per me."
Bruno Gambarotta
"Ho amato molto anche Stevenson: considero L'isola del tesoro un testo fondamentale per chi ama l'avventura e io, da ragazzo, ho letto moltissimi libri di questo genere."
Roberto Vecchioni



Lo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson pubblica a 33 anni (1883) il romanzo che lo renderà famoso, L'isola del tesoro, originariamente nella rivista Young Folks e subito dopo in volume (con Cassell & Company - London, New York).

RIASSUNTO - TRAMA - PERSONAGGI
La storia appare come scritta in prima persona da Jim Hawkins, un ragazzo figlio della proprietaria della locanda Ammiraglio Benbow situata in un paesino della costa inglese.
Nella locanda - descritta come luogo misterioso - vive un vecchio marinaio alcolizzato sfregiato in volto, Billy Bones. Al marinaio viene recapitata la "macchia nera", preavviso di morte nella tradizione dei pirati. E infatti Billy il giorno stesso muore improvvisamente, lasciando un baule al cui interno Jim e la madre trovano alcune carte che sembrano indicare il nascondiglio segreto del tesoro del capitano Flint, in una lontana isola. I pirati arrivano alla locanda per impossessarsi delle carte, ma è tardi: Jim si è già allontanato e non da solo. Infatti nell'impresa vengono coinvolti il dottor Livesey e il cavalier Trelawney che, dopo aver noleggiato la goletta Hispaniola comandata dal capitano Smollett, prendono il largo da Bristol.  



Riescono ad arruolarsi sulla nave anche alcuni componenti della banda di Flint, con a capo il cuoco di bordo, una figura destinata a diventare leggendaria: Long John Silver, il pirata con la gamba di legno e un pittoresco pappagallo. Silver, all'apparenza bonario, è in realtà un uomo feroce e spietato.

"Quanto quel personaggio turbasse i miei sogni, non ho quasi bisogno di dirvelo. Nelle notti di burrasca, quando il vento scuoteva la nostra casetta e le onde si frangevano ruggendo contro gli scogli, io me lo vedevo dinanzi in mille aspetti diversi e con mille diverse espressioni diaboliche sul volto. Talora mi appariva con la gamba mozzata all'altezza del ginocchio [...] Il peggio era quando sognavo di fuggire scavalcando siepi e fossi, inseguito da quel mostro."

A questo punto Stevenson lascia la parola al dottor Livesey, che narra alcune avventura marginali, poi si torna alla storia principale, seguendo l'arrivo e lo sbarco sull'isola (le cui coordinate non vengono mai date al lettore). Qui la ciurma si ammutina e scoppia una lotta crudele che fa molte vittime. Dalla nave scendono i due gruppi distinti e avversari: quello dei pirati capitanati da John Silver e quello di Livesey e Trelawney con Jim, cui si unisce quasi subito Benn Gunn, abitante dell'isola suo malgrado d quando la banda di Flint, tre anni prima, lo abbandona lì.


Dopo alterne vicende che tengono accesa l'attenzione del lettore, il bene prevale sul male: Silver scompare e la Hispaniola torna a casa con la vittoria e il tesoro recuperato.
Jim però ripensa continuamente alle avventure vissute e le paure tornano in forma di incubi.




A partire dal primo decennio del Novecento, nel corso degli anni sono stati realizzati numerosissimi film ispirati a questo romanzo d'avventura, uno dei più celebri e amati del genere, e persino una versione con i famosi pupazzi animati Muppet.
Potete trovare un elenco qui.
Ancora di più le versioni a stampa dell'opera, illustrate dai migliori disegnatori internazionali. Tra tutti ricordiamo N.C. Wyeth, di cui sono quasi tutte le immagini che vedete in questa pagina.


Altri romanzi si sono ispirati o hanno preso vita proprio da questo.
Il più celebre quello di Björn Larsson per L’isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson. Secondo lo scrittore svedese la grandezza dell'opera sta nella sua capacità di dare forma e sfaccettature ai personaggi e di coinvolgere il lettore nell’intreccio narrativo. Ne L’isola del Tesoro si ritrovano fondanti lezioni di vita. Ad esempio che è possibile partire alla ventura, “anche in compagnia della peggior feccia, e ritornare sani e salvi, un po’ ammaccati, certo, e disincantati, ma pur sempre vivi”, o che "si dovrebbe non fidarsi delle apparenze" o, ancora, che “il domani non sarà sempre simile all’oggi”… sognando altre vite, altri linguaggi, sentimenti, altri pensieri… “ed è qui che, alla fine, risiede la speranza”.



L'autore



22 ottobre 2012 Di G.M.

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