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Recensioni


    • Il Il bambino che smise di piangere di Schulman Ninni


      "Qui ognuno entra nel proprio ruolo troppo presto [...] pensa se sbaglia qualcosa e viene costretto a diventare quello che non vuole diventare". In due semplici frasi ho racchiuso quello che ha significato per me questo romanzo: la difficoltà di costruire la propria identità senza lasciarsi condizionare e incatenare dal contesto in cui si vive. Alla fine nessuno è immune dalla sofferenza, e davanti a certe cose siamo tutti impreparati. Ma la parte più sconvolgente è scoprire che l'assassino non è un mostro, ma solo una persona molto ferita che possiamo capire, anche se non giustificare.



      Scritto da flenny, venerdì 6 ottobre 2017

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    • La La bambina con la neve tra i capelli di Schulman Ninni


      Non male, a parte le grosse difficoltà a leggere i nomi e a capire se fossero maschili o femminili. Ma è il mio primo romanzo scandinavo, mi abituerò... Qualche domanda senza risposta (chi è Jonathan? Cosa è successo quella volta nel parco con Christer?), ma è una serie, speriamo che i nodi si sciolgano!



      Scritto da flenny, martedì 26 settembre 2017

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    • Allison corre nel buio di O'Connell Carol


      Eccezionale! Qui i personaggi storici della serie fanno da sfondo, anche se ricompaiono gli arzilli vecchietti del poker, ma l'intreccio è coinvolgente e i protagonisti, le loro personalità, le relazioni e i vissuti sono descritti in maniera sensibile e acuta. Gli stralci del diario di Ernest, che aprono tutti i capitoli, sono un tocco geniale che rende straziante seguire lo sviluppo della storia.



      Scritto da flenny, martedì 26 settembre 2017

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    • Dentro l'acqua di Hawkins Paula


      Non mi è dispiaciuto. Anzi! Nonostante questo è vero che i tanti personaggi creano disorientamento, soprattutto all'inizio. I molti misteri, passati e recenti, tengono alta l'attenzione, ma la trama si sfilaccia man mano che si prosegue nella lettura, conclusa da un finale debole anche se non malvagio.



      Scritto da flenny, martedì 22 agosto 2017

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    • Non tornare indietro di Hannah Sophie


      Peccato davvero... Sophie Hannah è spesso garanzia di ottime letture per me, invece stavolta mi ha deluso su tutta la linea: personaggi puerili e antipatici, motivazioni deboli e trama al limite del paradossale. La coppia Waterhouse-Zailer viene colpevolmente trascurata e i pochi approfondimenti su quella illecita formata da Liv e Gibbs sono piuttosto insipidi.



      Scritto da flenny, mercoledì 16 agosto 2017

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    • Io non ti conosco di Watson S. J.


      Raggiunge la sufficienza per gli ultimi capitoli, che rendono le 400 pagine precedenti un po' meno indigeste. Per il resto stile buono ma contenuto davvero mediocre. Un gran passo indietro rispetto al primo romanzo!



      Scritto da flenny, domenica 6 agosto 2017

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    • La logica del lupo di Lake Alex


      Mamma mia che fatica! Sarà stato il caldo di questo giorni ma questo romanzo mi è sembrato interminabile. Nessun colpo di scena, trama stiracchiata e personaggi piatti. Si salva solo lo stile. Una mezza perdita di tempo!



      Scritto da flenny, lunedì 31 luglio 2017

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    • La bambina di casa Winter di O'Connell Carol


      Ottavo capitolo della serie ma certe cose non cambiano mai, belle e brutte, dello stile della O'Connell: elementi ripetitivi nella presentazione dei personaggi, alone di antipatia che avvolge la protagonista e mancanza di raziocinio, ovvero del percorso deduttivo che porta il detective alla scoperta. Tutto sembra "calare dall'alto". Mallory sa già tutto. Peccato, perchè la storia questa volta sarebbe stata davvero bella, e il personaggio di Nedda meritava che ogni pagina del libro le ruotasse attorno!



      Scritto da flenny, sabato 15 luglio 2017

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