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Recensioni


    • Il Il caso Bellwether di Wood Benjamin


      Ingredienti: un infermiere sedotto da una musicista universitaria, un rapporto equivoco tra la studentessa e il fratello, una relazione passata tra un vecchio paziente ed uno psicologo-scrittore, il potere della suggestione tra medicina, musica classica ed ipnosi. Consigliato: a chi ha frequentato persone con disturbi narcisistici di personalità, a chi conosce la potenza illusoria delle speranze.



      Scritto da angebet, lunedì 11 giugno 2018

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    • Centomila gavette di ghiaccio. Ediz. integrale di Bedeschi Giulio


      Ingredienti: un medico-scrittore-alpino negli anni ’42-‘43, le sue memorie di guerra sul fronte albanese-greco-russo, una lotta persa in partenza contro freddo, fame e nemici più organizzati, una fuga verso casa di centomila uomini in condizioni disperate. Consigliato: a chi ha stima degli uomini col cappello dalla penna nera, a chi affronta con grande dignità e pochissimi mezzi sfide disumane.



      Scritto da angebet, giovedì 24 maggio 2018

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    • Giallo su giallo di Mura Gianni


      Ingredienti: i protagonisti del Tour 2005 (Armstrong, Basso, Ullrich, ecc.) con nomi di fantasia, un vero giornalista italiano al seguito della Grande Boucle, una serie di delitti tra gli addetti ai lavori, un commissario un po’ surreale capace di risolvere il caso. Consigliato: ai degustatori di paesaggi, vini e cibi francesi, agli amanti di diverse sfumature di giallo tra sport e letteratura.



      Scritto da angebet, lunedì 21 maggio 2018

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    • L' L' incarico di Dürrenmatt Friedrich


      Ingredienti: 24 frasi-capitoli per comporre un puzzle labirintico, una moglie depressa morta in condizioni misteriose, una regista incaricata dal marito-psichiatra di far luce sulla vicenda, un gioco di specchi tra sosia, spie, depistaggi e cambi di prospettiva. Consigliato: a chi ama osservare senza essere osservato, a chi non trova un centro di gravità permanente.



      Scritto da angebet, giovedì 17 maggio 2018

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    • Cronache di poveri amanti di Pratolini Vasco


      Ingredienti: una strada in centro a Firenze negli anni ’20, i mestieri, abitudini, relazioni dei suoi umili abitanti (i “cornacchiai”), piccoli eventi quotidiani nei primi anni del fascismo, vari tipi di amore (coniugale, extraconiugale, omosessuale) a creare sconvolgimenti, nascite e morti. Consigliato: agli amanti di Firenze e della miglior letteratura italiana del novecento, a chi rimpiange la vita per le strade e nei quartieri.



      Scritto da angebet, venerdì 4 maggio 2018

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    • La frontiera di Leogrande Alessandro


      Ingredienti: tante diverse popolazioni (afghani, curdi, eritrei, siriani, somali) in fuga dai loro paesi, un passato di guerre, dittature e persecuzioni, un futuro di speranze, umiliazioni e xenofobia, una linea di confine fatta di mari, montagne, naufragi, nascondigli. Consigliato: a chi costruisce ponti e strade e non muri e confini, a chi sa “rendere il nulla, un po’ meno nulla”.



      Scritto da angebet, lunedì 30 aprile 2018

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    • Il seme della violenza di Hunter Evan


      Ingredienti: un professore di inglese alla prima esperienza da docente, un istituto professionale del Bronx pieno di studenti difficili e svogliati, un ambiente scolastico fatto di stupri, violenze, punizioni e vendette, un gioco di ruoli contrapposti dalle conseguenze imprevedibili. Consigliato: a chi conosce le tante difficoltà e poche gioie del mestiere di insegnante, a chi sa impegnarsi superando fallimenti, umiliazioni e disinteresse.



      Scritto da angebet, mercoledì 25 aprile 2018

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    • Il minotauro di Dürrenmatt Friedrich


      Ingredienti: una moderna riscrittura di un mito millenario, un labirinto di specchi come metafora di un mondo prigione-illusione, un mostro gentile contrapposto ad un eroe senza cuore, la vittoria della ragione e astuzia sulla forza e sull’istinto. Consigliato: a chi trova un lato buono in ogni cattivo, a chi si perde tra ombre, riflessi e solitudini.



      Scritto da angebet, venerdì 20 aprile 2018

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    • L' ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani di Galimberti Umberto


      Appena letto... Ingredienti: le nuove generazioni osservate da un vecchio docente universitario, un vuoto che si nasconde dietro il loro divertimento e consumismo, un ospite ingombrante che occupa e amplifica questo vuoto, un disagio più culturale che esistenziale. Consigliato: a chi vuole (ri)scoprire la modernità del pensiero di Nietzsche, a chi cerca vie d’uscita al nichilismo imperante.



      Scritto da angebet, giovedì 19 aprile 2018

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    • Ninfa plebea di Rea Domenico


      Ingredienti: un paesino campano immaginario negli anni ’40, un’umile famiglia di padre-madre-figlia, una “bocca di rosa” minorenne rimasta orfana troppo presto, una civiltà puritana fatta di molte piccole pubbliche virtù e pochi grandi vizi privati. Consigliato: a chi sa apprezzare un romanzo impregnato di piaceri primitivi (cibo ed eros), a chi vuol osservare una lolita all’opera in una società maschilista ed arretrata.



      Scritto da angebet, domenica 8 aprile 2018

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