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Recensione

L' L' anno dell'oracolo copertina

L'anno dell'oracolo

«Tu non avevi un futuro, Will […]. Poi il futuro ti è stato letteralmente consegnato, ma le possibilità che questo comporta sembrano spaventarti a morte. Voglio dire… certo, questa storia è sconvolgente, ma vuol dire forse che devi restartene con le mani in mano? Fare finta di niente? Fingere di non sapere le cose che sai?»

Immaginate che una notte, tra il sogno e la veglia, una voce vi riveli centootto profezie sui prossimi tre anni. Cosa ne fareste? Le rendereste pubbliche? Come? E quali sarebbero le vostre responsabilità sulle loro conseguenze sul mondo?
È questa la difficile situazione in cui si trova Will Dando, il protagonista de L’anno dell’Oracolo, romanzo d’esordio dello statunitense Charles Soule. Un thriller originale e imprevedibile, che ha entusiasmato la critica americana e che presto diventerà una serie tv.

Delle più seguite serie tv, infatti, L’anno dell’Oracolo ha il ritmo, serrato e trascinante, e la capacità di coinvolgervi nella sorprendente avventura di Will, chitarrista di seconda categoria, che, da un giorno all’altro, dopo la misteriosa rivelazione, vede la sua vita trasformarsi completamente e senza alcuna possibilità di controllo.
È lui l’Oracolo, la misteriosa figura che si nasconde dietro il Sito, la protettissima pagina web attraverso la quale ha cominciato a diffondere le profezie, che, con il loro avverarsi, hanno catturato una crescente attenzione da parte di tutto il mondo. Chiunque si rivolge all’Oracolo nella speranza di un’indicazione sul proprio futuro: semplici uomini e donne, ma anche multinazionali e lobby a caccia di affari. Presto, però, anche minacce e tentativi di controllare la crescente influenza dell’Oracolo cominciano a sorgere intorno al Sito. E a Will.

Ma da dove vengono le profezie? E, soprattutto, quali sono i veri poteri del Sito? È Will a controllarne l’attività o il contrario?
Quando le profezie cominceranno a incastrarsi l’una con l’altra e a trascinare il mondo sull’orlo del baratro in un inarrestabile effetto domino, Will, ricercato e braccato da hacker e mercenari ingaggiati dalle più grandi potenze mondiali, si troverà a far fronte a inattesi sensi di colpa e responsabilità.
Sarà in grado di usare le profezie a fin di bene? Ma, soprattutto, saprà scongiurare una fine del mondo che sembra ormai annunciata?

Con una scrittura vivida e ricca di dialoghi e una trama sempre sorprendente, che vi renderà impossibile chiudere il libro prima dell’ultima pagina, Soule costruisce con grande abilità un mondo che si muove tra realtà e web, che mette a confronto il potere conferito dalla politica e il potere tributato dalla rete. Un mondo che, come il nostro, è sempre più consapevole della forza delle parole e che combatte per la conoscenza.
Perché oggi più che mai la conoscenza è un’arma potente e pericolosa. Da maneggiare con cautela.

Recensione di Francesca Barbalace


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