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Recensione

A libro aperto. Una vita è i suoi libri copertina

A libro aperto di Massimo Recalcati

«I nostri libri parlano della nostra storia, sono la nostra lingua, raccolgono non solo le parole di chi li ha scritti, ma anche il tempo avvincente della nostra lettura. Una libreria conserva le tracce di una vita intera. Una vita è, in fondo, nei suoi libri, coincide con i suoi libri.»

Se vi dicessimo che una sola copia de Il castello di Kafka inserita alla base di un muro in mattoni basta a determinarne un progressivo sollevamento? Non ci credete? Allora cercate sul web (o sbirciate in fondo all'articolo) immagini dell’installazione El castillo/The castle di Jorge Méndez Blake, ormai nota con il titolo L’impatto di un libro. Capirete subito, istintivamente, quale può essere il potere della lettura di un libro sulla nostra vita.

Proprio a quest’opera fa riferimento anche Massimo Recalcati, noto psicanalista e saggista, in A libro aperto. Una vita è i suoi libri, una singolare autobiografia raccontata appunto attraverso la rilettura di quei dieci libri che più hanno avuto impatto sulla sua vita di psicoanalista, intellettuale e uomo. Quei libri indimenticabili, che lo hanno aiutato a leggere le sue esperienze e la sua interiorità.

Dall’Odissea ai Vangeli, da La nausea di Sarte all’Interpretazione dei sogni di Freud, dagli Scritti di Lacan a La strada di McCarthy, muovendosi tra letteratura, filosofia e psicanalisi, l’autore ci offre la possibilità di gettare uno sguardo sul suo percorso di crescita umana e professionale, di conoscere il Massimo Recalcati scrittore e professionista, ma anche bambino chiuso in se stesso, giovane universitario, padre pieno di dubbi.

Eppure A libro aperto non è solo questo. Pagina dopo pagina si rivela profonda e ispirata riflessione sul mistero del libro: tagliente come un coltello (Kafka parlava già di ascia per il mare ghiacciato dentro di noi); vivo ed “erotico” come un corpo; aperto come il mare. Da leggere, ma anche in grado di leggere dentro di noi, libri letti da libri. Perché un libro può essere un incontro, tanto più incisivo quanto più in grado di rispondere alle istanze del nostro inconscio, di confrontarsi con i segni delle nostre prime esperienze, di aprire la nostra vita al cambiamento.

A libro aperto è un testo denso, colto, da maneggiare con cautela e, forse, non alla portata di tutti.
I più “leggeri” momenti biografici e le riflessioni sui libri, infatti, sono inscindibilmente legati ad approfondimenti filosofici e psicanalitici a tal punto ricchi e accurati da richiedere conoscenze pregresse o un forte interesse per la materia e rivelarsi, invece, un ostacolo per il “profano”.

O forse Recalcati vuole solo sfidarci. Perché leggere a volte può somigliare allo scalare una parete ripida, priva di appigli, richiede tutta la fatica e gli sforzi del lettore.
E noi siamo pronti ad accettare la sfida.

di Francesca Barbalace

el castilloda M. Recalcati, A libro aperto. Una vita è i suoi libri, Einaudi.

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