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Becoming. La mia storia copertina
  • Becoming. La mia storia
  • Garzanti Libri
  • 1900

Becoming. La mia storia di Michelle Obama

«Sono brava abbastanza?»

Immaginate una bambina di colore nata nel 1964 in uno dei quartieri più poveri di Chicago, una donna che deve fare i conti con l’America bianca, affermarsi e lottare contro i pregiudizi verso i neri. Pensate a questa ragazzina che cresce, chiedendosi continuamente se sia all’altezza dei suoi compagni, delle sue aspettative e delle sue ambizioni. Questa donna non solo diventerà la migliore, laureandosi prima a Princeton e poi a Harvard, ma sarà anche una delle First Lady più amate negli Stati Uniti.

Michelle Obama ha deciso di raccontare la sua storia e la sua vita straordinaria in una biografia corposa e riccamente illustrata. Un libro che testimonia con il suo esempio che ciascuno di noi ha la possibilità di diventare qualcuno se persegue i suoi sogni con forza e tenacia. Ripercorrendo il passato Michelle racconta la sua infanzia: una casa condivisa con la zia che le insegna pianoforte, un padre affetto dalla sclerosi multipla che, nonostante i dolori, continua a mostrarsi affettuoso e ad incoraggiare la piccola di casa, ma anche le sue amicizie e le sue difficoltà.

«Il colore della pelle ci rendeva vulnerabili. Era una realtà con cui avremmo dovuto sempre fare i conti.»

Una frase toccante che ci fa percepire il senso di una vita tutta in salita. Leggendo la sua accorata biografia scopriamo dunque che il cammino di Michelle non è stato diverso da quello di molte altre persone che lottano per crescere e migliorarsi. Si tratta di un percorso difficile che si riverbera anche nelle sue iniziative come First Lady: l’attenzione verso i reduci di guerra, le attività con i ragazzi che subiscono violenza negli istituti scolastici, la campagna contro l’obesità infantile, sono solo alcune delle cause benefiche che Michelle ha abbracciato durante la presidenza Obama.

Lei ha saputo gestire magistralmente la sua vita districandosi tra i vari ruoli di First Lady, mamma multitasking e moglie. Michelle riesce nei suoi otto anni alla Casa Bianca a non dimenticare i legami che contano, ricordandosi di dare la buonanotte alle figlie la sera, scambiando un abbraccio con il marito nei momenti di sconforto e rivendicando per se stessa le più importanti battaglie.

Alla fine quello che ne emerge è il ritratto di una donna eccezionale insieme all’immagine di Barack Obama come lo abbiamo sempre immaginato: prima ancora di essere un Presidente è un uomo pieno di amore nei confronti della sua famiglia e della Nazione. Grazie al lavoro fatto da Michelle l’immagine della famiglia tipica americana rappresentata un tempo dai Kennedy è stata aggiornata virando verso una famiglia multietnica.

Una lettura perfetta per tutte le persone scoraggiate, per chi pensa di non riuscire a realizzare i suoi sogni e chi crede di non essere abbastanza. Michelle dimostra che con coraggio si può “diventare” tutto ciò che si vuole.

Alla sua domanda: «Sono brava abbastanza?», adesso possiamo rispondere: «Sì, Michelle, lo sei stata».

di Martina Armone

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