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Recensione

Tosca dei boschi copertina
  • Tosca dei boschi
  • Bao Publishing
  • 1900

Tosca dei Boschi di Teresa Radice e Stefano Turconi

«Ma non c’è da scherzare con le storie, sai, Zaccheo? Sono cose potenti. Cose che possono dare una svolta a una vita intera.»

La Toscana del XIV secolo è terra di rivalità. Firenze e Siena sono in lotta da tempo, pronte a tutto pur di prevalere l'una sull'altra. E anche le famiglie del territorio sono chiamate a schierarsi e a scendere in battaglia. Come i Fieramosca di Castelguelfo, guidati dal duca Granito, abile condottiero e grande alleato di Firenze. Nel suo castello c'è aria di festa, perché sua figlia, Lucilla, è stata promessa in sposa a Caio Tornaforte, un ragazzone dall’aria non troppo sveglia.

Come in ogni fiaba moderna che si rispetti, la duchessina non è molto d’accordo. È stanca di passare le sue giornate a farsi servire, di avere sempre a che fare con le sue tre monotone fantesche, di starsene chiusa nel castello. Lucilla ha bisogno di aria e di libertà. Sarà l'incontro con il timido Rinaldo e la ribelle Tosca a movimentare le sue giornate. Lui è un menestrello dall'animo romantico, che ama recitare i componimenti dei poeti del suo tempo sulle note di un liuto. Lei una ladruncola agilissima e un po’ selvatica, che ruba ai ricchi per donare ai meno abbienti. Sono fratelli, sono orfani e rappresentano la vita che Lucilla desidera: vivono alla giornata, sanno cavarsela da soli e riescono a godersi quella libertà che la duchessina non ha mai provato.

I tre stringeranno presto amicizia, viaggeranno in compagnia di fra' Cosimo da Volterra lungo le strade toscane, scopriranno passaggi segreti, passeranno nottate intorno al fuoco. Insieme, si troveranno ad affrontare i nemici che minacciano la famiglia Fieramosca e la città di Firenze, tra intrighi di palazzo, tradimenti e giochi di potere. E le loro storie si intrecceranno con una Storia più grande, per cambiare i destini di migliaia di persone e il futuro della Toscana.

Tutto questo in un'atmosfera fiabesca, degna dei migliori lungometraggi Disney, possibile grazie al tocco di Stefano Turconi, che con le sue matite colorate e le sue tavole simpatiche e ricche di dettagli riesce a dare vita a personaggi e animali, ma anche a paesaggi ed edifici in rovina. Il lettore rimarrà affascinato dalla ricostruzione architettonica degli edifici medievali che hanno fatto la storia dell’arte italiana, e sorriderà nel vedere le espressioni buffe degli animali che compaiono sullo sfondo.

Tosca dei Boschi è una di quelle storie che sai già come vanno a finire, ma che non per questo vorresti smettere di leggere. Perché Teresa Radice, con la sua scrittura, fa un grande lavoro: nei dialoghi alterna una parlata bassa a una più alta, racchiude la narrazione in una cornice scritta in un italiano trecentesco, in cui inserisce abilmente brani dei grandi poeti di quel periodo, da Dante a Petrarca a San Francesco. Il risultato è un graphic novel per tutte le età, il racconto di un’amicizia potente in un’epoca travagliata. Una di quelle amicizie che può dare una svolta a una vita intera.

di Mauro Ciusani

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