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Recensione

La La proposta copertina

La proposta di Paula Daly

“I debiti mi stavano soffocando. Ero nei guai. E non quel tipo di guai da cui ci si toglie con un’altra carta di credito o una bella lettera di scuse e la promessa di rimborsare un tanto al mese tutto il dovuto. Stavo per perdere la casa. Stavo per perdere tutto.”

Ognuno di noi pensa di sapere fino a che punto è disposto a spingersi, quali sono i confini morali oltre cui non andrebbe mai. Ma cosa succede quando la vita ci mette di fronte a situazioni che non danno via d’uscita? Cosa saremmo realmente disposti a fare spinti da una cieca disperazione?

Nel suo nuovo thriller psicologico Paula Daly pone la sua protagonista in una situazione disperata, che la porta a oltrepassare i propri limiti. Roz Toovey, dopo il matrimonio fallito si ritrova da sola con un bambino di nove anni da crescere. L’ex marito è un uomo del tutto inaffidabile e non le paga gli alimenti; lei con il suo lavoro di fisioterapista riesce a malapena ad arrivare a fine mese. I debiti iniziano a soffocarla. Il figlio arriva al punto di rubare a scuola per cercare di aiutare la madre.

Le cose precipitano in maniera rovinosa quando riceve l’avviso di sfratto. Non può chiedere aiuto ai genitori che hanno già messo a rischio la loro pensione per aiutarla ad avviare uno studio di fisioterapia che è fallito. Roz non sa dove cercare aiuto, fino a che non le arriva una proposta che ricorda da vicino quella di Proposta indecente di Jack Engelhard: a una festa a casa della sorella conosce Scott Elias, un ricco e affascinante uomo sposato. Scott, attratto da lei, la rintraccia e le propone di passare la notte con lui in cambio di un lauto compenso; non è in cerca di una relazione non vuole implicazioni emotive e desidera la massima riservatezza. Roz, all’inizio disgustata dalla proposta, si convince che in fondo potrebbe essere una soluzione ai suoi problemi economici che rischiano di gettarla, insieme al figlio, in mezzo alla strada. Ma la situazione, apparentemente facile, le sfugge presto di mano quando il suo viscido capo, accortosi del tipo di relazione che intercorre tra lei e Scott, decide di farsi avanti anche lui, ricattandola. Roz viene così catapultata in un mondo maschile feroce, fatto di soprusi, ricatti e pericolosi segreti.

Attraverso la voce narrante di Roz, Paula Daly ci mostra, in un crescendo di tensione, una società spietata in cui le donne, soprattutto se rimaste sole e in difficoltà, devono fare i conti con prevaricazioni e pregiudizi. In questa cupa prospettiva si fa strada, tuttavia, una via d’uscita.


di Flavia Scotti


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