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RECENSIONE

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Titolo Scusa ma ti chiamo amore
Autore Moccia Federico
Dati 667 p., brossura
Prezzo € 18,00
Prezzo IBS € 13,50
Editore Rizzoli
Collana 24/7
EAN 9788817015158
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Federico Moccia

Scusa ma ti chiamo amore


“Buongiorno mondo. La tua Niki a rapporto. Aspetta che mi stiracchio un po’. Non ci credo… È stato favoloso! Basta non ci pensare, Niki. Torna normale. Fly down… Piedi per terra. Non tre metri sopra il cielo… Più si sale in alto... e più ci si fa male quando si cade!”

Basta il nome: Federico Moccia, e c'è la sicurezza del bestseller!
Chiaro anche il target dei lettori: giovani e giovanissimi. Proprio per questo il linguaggio dell’autore riproduce le modalità comunicative dei ragazzi e di certo è letto e amato da chi usa quotidianamente parole ed espressioni che qui può ritrovare. Grande merito quindi a questo autore che sa far leggere i ragazzi, che appassiona e incatena a una pagina chi non ne ha forse l’abitudine.

Ecco la storia a grandi linee.
Rispetto ai romanzi precedenti dell'autore, questa volta i protagonisti non sono tutti giovanissimi.
Alex ha quasi trentasette anni (età che solo negli ultimi anni lo fa definire “ragazzo”) ed è stato da poco lasciato dalla sua storica fidanzata Elena. Ha una mamma (a cui non ha il coraggio di parlare dell’abbandono), delle sorelle sposate con figli, amici anch’essi già “sistemati”. È un pubblicitario di un certo successo, ma la sua carriera potrebbe essere messa in pericolo da un giovane e rampante nuovo assunto in azienda.
Conosciamo poi gli altri protagonisti del romanzo, i “ragazzi veri”: altra età, sono tutti intorno ai diciassette, diciotto anni, problemi adolescenziali, dialoghi divertenti e specchio della mentalità e delle abitudini dei più giovani. Tra loro c’è Niki, ha diciassette anni, è davvero bella ed è anche intelligente e spiritosa.
Caso vuole che i due, Alex e Niki, si incontrino: un incidente, per fortuna non grave, in macchina c’è lui, per terra lei caduta dal motorino. Non si è fatta male e così Alex  l’accompagna a scuola, lasciandole il suo biglietto da visita per l’assicurazione.
Mentre l’autore segue gli altri personaggi, concentriamo invece l’attenzione sui due protagonisti: i loro incontri, prima amicali e pieni di ironia, poi sempre più intimi... ed è rapidamente amore!

Ma la differenza d’età crea ben presto problemi: sono soprattutto i genitori di Niki a essere preoccupati. Le bugie, le classiche bugie da liceale, i ritardi per cena, le fughe fuori città per un primo bagno, e poi i compiti in classe: problemi che, generazione dopo generazione, tutti hanno vissuto e a cui pensano con affetto anche quelli che hanno superato l'adolescenza da parecchi anni.
Ed ecco che Alex scopre Niki ogni giorni un po’ di più: ora bambina, ora donna, ed è questo che lo affascina, lo attira. E Niki senta per la prima volta nella vita l'intensità di un amore vero, un'attrazione fortissima, un senso di vuoto se lui è assente.

… ma quando Elena, la ex  fidanzata, ritorna pentita, quando dice che è pronta a sposarlo, ecco la confusione nella mente di Alex diventa insopportabile. Vorrebbe essere saggio, vorrebbe seguire il buonsenso, attraversa giorni difficili ma la verità, la verità dei sentimenti, alla fine vince.
La maturità è sempre meno questione d’età, sembra dire l'autore, l’adolescenza può non essere legata ai diciassette anni e poi l’amore è quel sentimento che va ben oltre le formalità, che sa superare mille barriere, che non accetta il classico buonsenso, insomma che finisce sempre con il dimostrare e far valere le proprie ragioni.
Un libro leggero, pieno di tenerezza, che scorre con facilità e che non dà mai troppo peso al negativo della vita, insomma una specie di invito all’ottimismo e a seguire gli impulsi dei sentimenti.  
  


Le prime pagine

Uno

Notte. Notte incantata. Notte dolorosa. Notte folle, magica e pazza. E poi ancora notte. Notte che sembra non passare mai. Notte che invece a volte passa troppo in fretta.
Queste sono le mie amiche, cavoli... Forti. Sono forti. Forti come Onde. Che non si fermano. Il problema sarà quando una di noi s'innamorerà sul serio di un uomo. «Ehi, aspettate ci sono anch'io!» Niki le guarda, una dopo l'altra. Sono a via dei Giucchi Istmici. Hanno la miniauto Aixam con gli sportelli aperti e, con la musica a palla, improvvisano una sfilata di moda. «E dai, vieni allora!» Olly cammina come una pazza su e giù per la strada. Volume al massimo e occhiali a fascia. Sembra Paris Hilton. Un cane abbaia a distanza. Arriva Erica, grande organizzatrice. Prende quattro bottiglie di Corona. Appoggia i tappi sul bordo di una ringhiera e, dando dei cazzotti, li fa saltare via uno dopo l'altro. Tira fuori un limone dallo zainetto e lo taglia.
«Ehi, Erica, ma quel coltello, se ti beccano, è meno di quattro dita?...»

Niki ride e l'aiuta. Prende e infila un pezzetto di limone all'interno di ogni Corona e, punì!, brindano sbattendole forte e le alzano alle stelle. Poi si sorridono quasi chiudendo gli occhi, sognando. Niki finisce di bere per prima. Un fiato lungo e si riprende. Forti le mie amiche, e si asciuga la bocca. È bello poter contare su di loro. Lecca con la lingua quell'ultima goccia di Corona.
«Ragazze, siete bellissime... Sapete che c'è? Mi manca l'amore.»
«Ti manca una scopata, vorrai dire.»
«Quanto sei bora» dice Diletta, «ha detto che le manca l'amore.»
«Sì, l'amore» riprende Niki, «quello splendido mistero a te sconosciuto...»
Olly alza le spalle.

Sì, pensa Niki. Mi manca l'amore. Ma ho diciassette anni, diciotto a maggio. C'è ancora tempo per me... «Aspettate, aspettate, ora sfilo io, eh...»
E procede spedita su quello strano marciapiede-passerella Niki, tra le sue amiche che fischiano e ridono e si divertono per quella strana, splendida, pantera bianca che, almeno per adesso, non ha ancora picchiato nessuno.
«Amore, amore ci sei? Scusami se non ti ho avvisato, ma non ce la facevo a tornare domani.»
Alessandro entra nella sua casa e si guarda in giro. È tornato apposta con la voglia di lei ma anche con la voglia di scoprirla con qualcuno. È troppo tempo che non fanno l'amore. E quando non c'è sesso a volte vuoi dire solo che c'è un altro. Alessandro gira per casa ma non trova nessuno, anzi non trova proprio più niente. Oddio, ma che, sono venuti i ladri? Poi un biglietto sul tavolo. La sua scrittura.
"Per Alex. Ti ho lasciato qualcosa da mangiare in frigo. Ho telefonato in albergo per avvisarti ma mi hanno detto che eri già partito. Forse volevi scoprirmi. No. Mi dispiace. Non c'è niente da scoprire purtroppo. Me ne sono andata. Me ne sono andata e basta. Per favore non cercarmi almeno per un po'. Grazie. Rispetta le mie scelte come io ho sempre rispettato le tue. Elena."
No, Alessandro posa il biglietto sul tavolo, non sono venuti i ladri. È stata lei. Lei ha rubato la mia vita, il mio cuore. Lei che dice di aver rispettato le mie scelte. Ma quali scelte, poi? Gira per casa. Gli armadi sono ormai vuoti. Scelte, eh? Perfino la mia casa non era mia.
Alessandro vede il led della segreteria che lampeggia. Che c'abbia ripensato? Che stia tornando? Preme il tasto speranzoso.
«Ciao. Come stai? È un po' che non ti fai sentire, eh... Non si fa così. Perché non venite una sera qui da noi a cena, tu ed Elena? Ci farebbe molto piacere! Chiamami presto, ciao!»
Alessandro cancella il messaggio. Anche a me farebbe piacere, molto piacere, mamma. Ma temo che mi toccherà subire una delle tue cene da solo, questa volta. E tu mi domanderai, allora, ma quand'è che vi sposate tu ed Elena, eh? Ma che cosa aspettate? Hai visto che bello, le tue sorelle hanno già dei figli. E quando ce lo darai un nipotino tutto tuo? E io forse non saprò cosa rispondere. Non riuscirò a dirti che Elena se n'è andata. E allora mentirò. Mentire a mia madre. Certo, non è bello. A trentasei anni poi, trentasette a giugno... È veramente brutto.

© 2007, RCS Libri

Moccia Federico - Scusa ma ti chiamo amore
667 pag., 18,00 € - Edizioni Rizzoli 2007 (24/7)
ISBN 9788817015158

Ascolta la lettura delle prime pagine su RadioAlt



L'autore



Scusa ma ti chiamo amore: il film


27 febbraio 2007 Di Grazia Casagrande


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