Ricerca avanzata
Recensione

Atti mancati copertina

Atti mancati di Matteo Marchesini

Quando mi sveglio fuori è notte, dalla finestra socchiusa entra l'aria fredda dei colli, e ora mi sembra che il comportamento di Lucia non abbia più niente di misterioso, ma sia soltanto comprensibilmente inquieto e vagamente insensato, in quella sua caccia a un passato da cui lei stessa, cinque anni fa, è voluta fuggire in silenzio.

CANDIDATO DA VOLAND AL PREMIO STREGA 2013
Presentato da Massimo Onofri e Silvia Ronchey

Marco ha trentatré anni, vive a Bologna e lavora per il Corriere di Bologna. Fa un lavoro che lo tiene lontano dall'obbligo di coltivare rapporti, asettico, che non intacca la sua volontà di isolarsi completamente dal mondo. È ossessionato dal romanzo che non riesce a finire. Un giorno viene mandato a seguire la cerimonia di assegnazione del Bolognino d'oro al critico che nel periodo universitario è stato il suo maestro e modello, Bernardo Pagi (dietro cui si nasconde evidentemente un omaggio al maestro Alfonso Berardinelli), prima di una non meglio definita rottura. In quell’occasione incontra la sua ex ragazza, Lucia. Non si vedono da anni, Lucia è molto dimagrita e sembra inquieta, distante, mossa da un'inspiegabile voglia di rivangare il passato. Lucia inizia a cercare Marco quasi ossessivamente nei giorni successivi, negli intervalli in cui sembra misteriosamente scomparire. Lo convince a parlare di Ernesto, un amico comune morto in un tragico incidente stradale; lo porta nei luoghi del loro passato, tra Bologna e la Bassa; lo costringe a incontrare alcune vecchie conoscenze. Lo obbliga, come in tante sedute di analisi, a tirare fuori qualcosa che Marco ha sepolto dentro dopo la morte di Ernesto e la rottura del loro fidanzamento. Qualcosa che lo ha portato a chiudersi sempre più in se stesso, a non fare i conti con quello che era successo. Ma c'è qualcosa che Lucia nasconde: un segreto tanto banale quanto devastante che giustifica la sua fretta, la corsa contro il tempo nella quale trascinerà Marco.

Il romanzo di Matteo Marchesini si muove intorno a un centro che sfugge, che non si riesce ad afferrare fino alla fine. Marco è come "un bambino che non vedendo crede di non essere visto", gli dirà Lucia, e che per questo rifiuta di fare i conti con quello che è successo alcuni anni prima. Ci sono cose non fatte e non dette - atti mancati, appunto - che adesso non possono più aspettare. In psicoanalisi un atto mancato è un errore d'azione dietro il quale potrebbe nascondersi il desiderio inconscio di farsi notare. Sta qui, forse, la chiave di tutto, del modo in cui si sono evolute le cose e Marco non può più far finta di non vedere.
Marchesini usa uno stile semplice e diretto, mescola una storia d'amore con la suspence di un giallo, si muove agilmente nella sua Bologna e nei luoghi che conosce, donando molta della sua esperienza al suo personaggio (Marchesini collabora anche con la redazione bolognese del Corriere della Sera).


Matteo Marchesini - Atti mancati
125 pagg., 13€ - Edizioni Voland 2013 (Intrecci)
ISBN 978-88-6243138-5


L'autore


05 aprile 2013 Di Sandra Bardotti

Commenti



Non sono presenti commenti su questo documento. Vuoi essere tu il primo a scriverne uno?
Già iscritto?
Iscriviti