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Recensione

Nessuno sa di noi copertina

Nessuno sa di noi di Simona Sparaco

"Your decision?" mi domanda Wilson.
Stanno ancora aspettando. Ma lo sta chiedendo alla persona sbagliata. Pietro ha già preso una decisione, io no. Io non ho mai avuto il suo sangue freddo.


CANDIDATO DA GIUNTI AL PREMIO STREGA 2013
Presentato da Valeria Parrella e Aurelio Picca


La storia della letteratura è costellata di romanzi che hanno visto la maternità al centro delle vicende narrate. Maternità felice, tormentata, interrotta.
Narrare la maternità è difficile: ogni donna la vive in modo differente. Ogni esperienza è individuale. Di collettivo, di generale c'è solo il sentimento di gioia (e a volte nemmeno quello) che accompagna i mesi della gravidanza, segnati spesso però anche da ansie e preoccupazioni nella maggior parte dei casi infondate.


L'attesa di un figlio dovrebbe essere sempre una storia felice e invece può trasformarsi in una tragedia.
Quando l'ecografia di controllo evidenzia un'anomalia, quando le analisi non rispondono agli standard previsti, quando i medici cominciano a supporre che qualcosa non vada nel giusto verso.
Fare un figlio dovrebbe essere "una cosa naturale", dice la protagonista del romanzo di Simona Sparaco. Come può essere tutto così complicato, difficile, doloroso?


Nessuno sa di noi è un viaggio in questo dolore. In molte pagine ci sentiamo affondare nelle sabbie mobili con i protagonisti, quella mamma e quel papà che affrontano una prova durissima, chiedendosi quale possa essere la loro colpa. Ma è anche un libro catartico, uno strumento per elaborare la sventura e andare oltre, un modo per raccontare la difficoltà di una scelta tragica e la fatica di superarla.

Simona Sparaco - Nessuno sa di noi
252 pag., 12,00 € - Edizioni Giunti 2013
ISBN 978-88-09-77804-7



L'autrice



08 febbraio 2013 Di G.M.

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