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HOME | giovedì 17 maggio 2012 |
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| Titolo |
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L'esperimento Angel. Maximum Ride |
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| Autore |
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Patterson James |
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| Dati |
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406 p., rilegato |
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| Prezzo |
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€ 18,60 |
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| Prezzo IBS |
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€ 15,81 |
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| Editore |
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Nord |
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| Collana |
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Narrativa Nord |
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| EAN |
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9788842914280 |
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James Patterson
Maximum RideL'esperimento Angel
"Non andiamo nemmeno a scuola; ringraziando il cielo, esiste internet, altrimenti non sapremmo nulla. Niente scuola, niente medici, niente assistenti sociali che vengono a bussare alla porta. È semplice: finché nessuno sa di noi, rimarremo vivi".
In libreria da giovedì 1 giugno il nuovo romanzo di uno dei creatori di serial killer più celebri della letteratura contemporanea. Basti ricordare Il collezionista, storia di omicidi seriali resa ancor più popolare dalla trasposizione cinematografica di Gary Fleder con Morgan Freeman come protagonista, o Mastermind, ancora con Alex Cross, agente investigativo dell'Fbi che tutti gli appassionati di thriller conoscono bene. Questa volta Patterson si cimenta con una storia piuttosto diversa, al limite del fantascientifico.
Protagonisti sono sei ragazzi apparentemente uguali a tutti gli altri: Max, Fang, Iggy, Nudge, Gasman e Angel. Dietro questa parvenza di normalità si cela una realtà molto diversa, legata alla sperimentazione genetica: i giovani sono umani solo al 98%, mentre il 2% dei loro corpi e delle loro menti è quello di un uccello. Cresciuti in un laboratorio-prigione chiamato Scuola i sei ragazzi hanno vissuto gran parte della loro vita letteralmente come topi in gabbia, ma adesso li troviamo liberi. Sappiamo che con l'aiuto di Jeb, un uomo dal passato misterioso, si sono nascosti in una casa-rifugio, dove hanno istituito una comunità della quale il capo è Max, una ragazza sedicenne coraggiosa e matura. Ma le mutazioni genetiche non finiscono qui, anzi. Proprio adesso arriva la parte più incredibile del romanzo: sulle loro tracce dal giorno della fuga dal laboratorio si sono messi gli Eliminatori, mutanti crudeli e impietosi simili a lupi mannari, con enormi canini e occhi fiammeggianti, che riescono a catturare la più piccola del gruppo, Angel... Da questo momento la missione dei ragazzi sarà salvare Angel e infiltrarsi in una struttura segreta per liberare i loro genitori tenuti prigionieri dagli Eliminatori, ma soprattutto tentare di sopravvivere in un mondo ostile, disseminato di trappole e insidie. Un romanzo che è già film mentre lo leggiamo: una storia strettamente legata al dibattito in corso sulla manipolazione genetica, le sperimentazioni e i rischi della degenerazione etica legata a questi esperiementi. Sarà davvero così il futuro? Intanto troviamo qualche anticipazione a sorpresa (c'è infatti anche un seguito a questa avventura) e una colonna sonora, sul sito maximumride.com.
Titolo originale: Maximum Ride: The Angel Experiment Traduzione di Emanuela Cervini
Le prime pagine
Congratulazioni. Il fatto che stiate leggendo queste parole significa che avete già aumentato di molto le vostre probabilità di sopravvivere fino al vostro prossimo compleanno. Sì, voi, che ve ne state lì a sfogliare queste pagine. Non posate questo libro. Sono terribilmente seria. Potrebbe andarne della vostra vita. Questa è la mia storia, la storia della mia famiglia, ma potrebbe benissimo essere la vostra. Ci siamo dentro tutti, fidatevi. Non ho mai fatto niente del genere, quindi mi lancerò in questa cosa e voi dovrete cercare di starmi dietro. Okay. Mi chiamo Max. Ho quattordici anni. Vivo con la mia famiglia: cinque ragazzi coi quali non ho legami di sangue, ma che considero in tutto e per tutto la mia famiglia. Siamo, be'... Siamo qualcosa di eccezionale. Non vorrei sembrare troppo presuntuosa, però non avete mai visto nulla che ci somigli. Siamo tipi tosti, simpatici, svegli, tutt'altro che « comuni». Noi sei - Fang, Iggy, Nudge, Gasman, Angel e io - siamo stati creati di proposito, dagli «scienziati» più folli e crudeli che possiate immaginare. Siamo un esperimento, umani solo al novantotto per cento. L'impatto del restante due per cento, però, è stato enorme, credetemi. Siamo cresciuti in un laboratorio-prigione chiamato Scuola, in gabbia, come cavie. Già solo il fatto che sappiamo pensare e parlare ha dell'incredibile. Eppure lo sappiamo fare. Sappiamo fare questo e molto altro. Un secondo esperimento della Scuola ha superato l'infanzia. Una razza di predatori, di uomini lupo: i cosiddetti Eliminatori. Sono violenti, svegli e difficili da controllare. Sembrano umani, ma possono trasformarsi quando vogliono in lupi, con tanto di pelo, zanne e artigli. La Scuola li usa come guardie, poliziotti... e carnefici. Per loro, siamo sei bersagli mobili, prede abbastanza intelligenti da rappresentare una divertente sfida. Vorrebbero solo squarciarci la gola. E fare in modo che il mondo non venga mai a sapere di noi. Io, però, non mi sono ancora arresa. Lo sto raccontando a voi, no? Questa storia potrebbe riguardarvi, o riguardare i vostri figli. Se non oggi, presto. Quindi vi prego, vi prego, prendetela seriamente. Parlandone, sto mettendo a repentaglio tutto ciò che conta. Ma dovete sapere. Continuate a leggere, non permettete a nessuno d'interrompervi.
Max. E la mia famiglia: Fang, Iggy, Nudge,Gasman e Angel.
Benvenuti nel nostro incubo.
PARTE PRIMA
SPAVENTO NEL GRUPPO
La cosa buffa, quando ci si trova di fronte alla morte, è che improvvisamente tutto il resto viene visto in prospettiva. Come in quel momento, per esempio. Corri! Forza, corri! Sai che puoi farcela. Trassi un profondo respiro. Il mio cervello girava a mille; stavo correndo per salvarmi. Avevo un unico obiettivo: scappare. Contava solo quello. I rovi mi ferivano le braccia? Non importava. I piedi urtavano contro ogni roccia tagliente, radice scabra e ramoscello acuminato? Nessun problema. I polmoni bruciavano per la mancanza d'ossigeno? Potevo sopportarlo. A patto che riuscissi a distanziare il più possibile gli Eliminatori. Già, gli Eliminatori. Mutanti: per metà uomini e per metà lupi, di solito armati, sempre assetati di sangue. E stavano dando la caccia a me. Capite? Questo fa vedere tutto in prospettiva. Corri. Sei più veloce di loro. Puoi seminare chiunque. Non ero mai stata tanto lontana dalla Scuola. Ero del tutto persa, eppure le mie braccia si muovevano avanti e indietro, i piedi avanzavano rumorosamente nel sottobosco, gli occhi scrutavano la semioscurità. Potevo seminarli. Potevo trovare una radura abbastanza grande per... Oh, no. Oh, no. Il bosco fu attraversato dal sinistro latrato dei segugi sulle mie tracce. Mi sentii male. Potevo seminare gli uomini - tutti noi potevamo, perfino Angel, che aveva solo sei anni -, ma nessuno era in grado di seminare un grosso cane. Cani, cani, andate via, non vi do la vita mia. Si stavano avvicinando. Vidi una debole luce filtrare attraverso gli alberi davanti a me. Una radura? Ti prego, ti prego... Una radura avrebbe potuto salvarmi. Mi feci strada attraverso gli alberi, ansimando, un velo di sudore freddo sulla pelle. Sì! No. Oh, no! Mi fermai di colpo, agitando le braccia per non perdere l'equilibrio e indietreggiando sul terreno roccioso. Non si trattava di una radura. Davanti a me c'era un precipizio, una ripida parete di roccia che scendeva a picco per decine di metri verso un fondo invisibile. Alle mie spalle c'era il bosco, pieno di segugi con la bava alla bocca ed Eliminatori psicopatici armati di pistola. Entrambe le alternative non mi entusiasmavano. I cani guaivano eccitati. Avevano trovato la loro preda: moi. Esaminai il micidiale strapiombo. Non avevo scelta. Al mio posto, avreste fatto la stessa cosa. Chiusi gli occhi, allargai le braccia... e mi lasciai cadere oltre il bordo del precipizio. Sentii le urla di rabbia degli Eliminatori e i latrati isterici dei cani, poi più nulla, solo il rumore dell'aria che mi sfrecciava accanto. Per un attimo, fu tutto così tranquillo... Sorrisi. Poi, facendo un profondo respiro, spalancai le ali nel modo più rapido ed energico possibile. Larghe circa quattro metri, di colore marrone chiaro con striature bianche e macchie più scure simili a lentiggini, le ali catturarono l'aria; ci fu un violento strattone verso l'alto, come se avessi appena aperto il paracadute. Wow! Nota per me stessa: evitare di aprire le ali in modo brusco. Con una smorfia, le spinsi verso il basso con tutte le mie forze, poi le sollevai, quindi le abbassai di nuovo. Oh, mio Dio, stavo volando, proprio come avevo sempre sognato. Il fondo del precipizio, avvolto nell'oscurità, si allontanò sotto di me. Risi e risalii, avvertendo lo sforzo dei muscoli, mentre l'aria sibilava attraverso le remiganti secondarie e la brezza mi asciugava il viso imperlato di sudore. Mi alzai in volo oltre il bordo del dirupo, oltre i cani sorpresi e spaventati e gli Eliminatori furiosi. Uno di loro, con la faccia ricoperta di peli e le zanne grondanti, sollevò la pistola. Sulla mia camicia da notte strappata comparve il puntino rosso del laser. Non oggi, stupido, pensai, virando bruscamente verso ovest in modo che lui avesse il sole negli occhi, folli di odio. Non morirò oggi.
© 2006, Casa Editrice Nord
Patterson James - Maximum ride: l'esperimento Angel 406 pag., 18,60 € - Edizioni Nord (Narrativa Nord) ISBN 9788842914280
| 25 maggio 2006 | | Di Giulia Mozzato |
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