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Recensione

Finché le stelle saranno in cielo copertina

Finché le stelle saranno in cielo di Kristin Harmel

Jacob le aveva sempre detto che l'amore li avrebbe salvati. E lei gli aveva creduto. Ma si sbagliava. Lei era stata salvata, ma a cosa serviva senza Jacob? Quale significato aveva la sua vita?

Dopo anni di matrimonio ora Hope si trova ad affrontare un divorzio, con una figlia adolescente che non ne vuole sapere della separazione dei genitori e riversa su di lei tutta la sua rabbia. Come se non bastasse, Matt, l’ex fidanzatino delle superiori, sembra tornato alla ribalta nell’intento di ricostruire il vecchio rapporto.

La pasticceria ereditata dalla sua famiglia, il negozio che sua nonna Rose aveva aperto a Cape Cod quando si era trasferita lì da Parigi all’inizio degli anni Quaranta, è l’unica cosa che davvero le appartiene. Era stata proprio Rose a trasmetterle l’amore per i dolci e a insegnarle, sin da bambina, come realizzare soffici capecakes alla vaniglia, glasse al cioccolato, torte alla cannella, pains au chocolat e tutti gli altri manicaretti.
Hope non avrebbe mai immaginato di dover lavorare in pasticceria, ma la morte improvvisa di sua madre e la malattia della nonna, l’avevano costretta a occuparsi del negozio. Al lavoro in pasticceria dedica tutte le sue energie, dalle prime ore del mattino fino a sera tardi, ma ora l’attività di famiglia rischia di andare in frantumi: il pagamento ritardato di alcune rate, i debiti e le difficoltà economiche degli ultimi anni, avevano spinto la banca a chiedere il rimborso del prestito concessole anni prima. L’unica prospettiva era vendere la pasticceria.


Così, nel momento in cui la tempesta sembra abbattersi senza tregua su di lei, Hope decide di fare visita all’unica persona in grado di trovare sempre il giusto rimedio ai problemi: sua nonna. Nella casa di riposo in cui è ricoverata, Rose combatte ogni giorno la sua personale battaglia contro l’Alzheimer che le sta portando via la memoria, e quella è forse l’ultima occasione per rivelare a sua nipote il segreto che ha gelosamente serbato per anni. Con lo sguardo rivolto al cielo stellato, Rose svela alla nipote le sue origini ebraiche e le racconta di quando, a diciassette anni, impiegata in una pasticceria lungo la Senna, era stata costretta a fuggire e abbandonare la sua famiglia. Una volta giunta in America si era ricostruita una nuova vita e aveva perso completamente le tracce della sua famiglia. A quel passato remoto e sconosciuto appartiene però una promessa che Rose non ha dimenticato, sebbene non avesse mai più avuto modo di mantenerla.
Turbata e sconvolta, ma determinata a realizzare l’ultimo desiderio di sua nonna, Hope decide di partire per Parigi. È lì, tra Place des Voges e le piccole viuzze del Marais, tra la vecchia Sinagoga e Rue des Rosiers, che Hope incontra Alain, l’unico dei fratelli di Rose sopravvissuto all’Olocausto, e l’unica persona in grado di darle delle risposte e mettere ordine nel passato della sua famiglia. Un passato cui appartiene anche Jacob, il grande amore di cui Rose non ha mai parlato a nessuno. Trovarlo prima che sua nonna se ne vada, sarà l’obiettivo principale di Hope.





Un romanzo in cui il ricordo delicato e commovente di un evento tragico (quale la deportazione degli ebrei) si interseca con la storia di una giovane donna e della sua famiglia, una storia che insegna ai personaggi e ai lettori una lezione per la vita: l’amore – quello vero - resta, non si spegne, nonostante il destino avverso, le distanze e il tempo.
Finché le stelle saranno in cielo, libro conteso da tutti gli editori e presto al cinema, segna l’esordio italiano di Kristin Harmel.


A cura della redazione di IBS

Kristin Harmel - Finché le stelle saranno in cielo
Titolo originale: The Sweetness of Forgetting
Traduzione di Sara Caraffini
363 pagg., 16,40 € - Edizioni Garzanti Libri 2012 (Narratori moderni)
ISBN 978-88-1168411-4


L'autrice


30 agosto 2012  

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