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Recensione


  • Foschi Paolo
  • Delitto alle Olimpiadi. Un'indagine del commissario Attila
  • E/O
  • 2012

Delitto alle olimpiadi. Un'indagine del commissario Attila di Paolo Foschi

…c’era la luna e avevi
gli occhi stanchi, lui pose
le sue mani sui tuoi fianchi…

canticchiò Igor Attila salendo in moto.
‘Povera Marinella’ pensò mentre imboccava via Nazionale dando gas come Valentino Rossi all’ingresso del rettilineo del Mugello.


Paolo Foschi arriva nelle librerie con un romanzo di stringente attualità: Delitto alle Olimpiadi, un modo insolito e piacevole per avvicinarsi a Londra 2012.

Il libro si apre con una scena notturna che pare un fotogramma istantaneo e raggelante. Lungo la spiaggia di Ostia, nel pieno della notte, il corpo inerte di una donna crolla sulla sabbia ormai privo di vita. La vittima dell’omicidio è Marinella Paris, ostacolista giovane, bella e famosa oltre che atleta di punta della squadra azzurra in ritiro sul lido romano e in partenza per i Giochi.

Il caso viene affidato al commissario Attila, un uomo scontroso e burbero ma soprattutto un ex pugile poco incline alla diplomazia e piuttosto suscettibile.
Come un novello re Artù, Attila ha a disposizione i “cavalieri” della sezione Crimini Sportivi: agenti temerari, senz’altro stravaganti, di certo poco raccomandabili.


Tra le file dell’esercito militano: Lillo Santoni, conoscitore esperto del circuito clandestino di scommesse e accanito giocatore; Palmiro Giovannelli, alias Fiocco di neve, di pelle nera come il petrolio, ma soprattutto pupillo adottato illegalmente di una coppia di fanatici comunisti emiliani e promessa mancata del basket nazionale; Checco Rossi, ex ciclista dopato con fedina penale ripulita grazie a conoscenze collocate in alto, molto in alto. In ultimo, il Conte, rampollo di nobile casata e personaggio di spicco per storie di vita.


Riusciranno i nostri eroi, più simili a mine vaganti, a risolvere il mistero, acchiappare l’assassino e riportare l’ordine nella nazionale attesa a Londra per i Giochi? La verità è che in Delitto alle olimpiadi si fa molto presto a dimenticare l’omicidio. I personaggi messi in campo da Paolo Foschi prendono il sopravvento sulle indagini, che scorrono leggere quasi come fossero un pretesto per lo sviluppo delle loro personalità e gesta private. Il primo piano è dominato dal commissario Attila, un personaggio cui è facile affezionarsi: come non apprezzare un ingrugnito agente della polizia di stato che conduce le indagini trovando sfogo tra un pungiball in ufficio e una chitarra per improvvisarsi menestrello tra i versi di Guccini, Tenco, De Andrè e Mina? Metodi poco ortodossi che, peraltro, non impediranno all'eclettica banda di trovare il bandolo della matassa e risolvere il caso.


La penna di Paolo Foschi porta alle Olimpiadi le avventure di cavalieri un po’ improbabili - e casualmente incappati in un omicidio - che più che degli agenti sembrano i frequentatori del Bar Sport di Stefano Benni. Un giallo venato d'ironia aspettando Londra 2012.

Foschi Paolo - Delitto alle olimpiadi
pagg. 150, 14,00 € - Edizioni E/O 2012 (e/originals)
ISBN  978-88-6632179-8



l'autore



09 luglio 2012 Di Mary Adorno


09 luglio 2012

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