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L' arte di guardare l'arte
Recensione
Daverio Philippe
L' arte di guardare l'arte
Giunti Editore
2012
Philippe Daverio - L'arte di guardare l'arte - Giunti edizioni
A noi il compito della curiosità. A noi la gioia del dialogo con la specie. E a chi cerca solo la soddisfazione bassa dell'arricchimento, dell'investimento, del reddito, a chi propone l'avvilimento nella crapula della contingenza, a chi esalta lo sterco del diavolo venga lanciato l'anatema dell'inferno dantesco.
L’arte di guardare l’arte
nessuna accademia
ce la potrà mai davvero insegnare.
I migliori insegnanti per una simile disposizione dell’animo, infatti, sono
ozio
– inesauribile cespite di scoperta e conoscenza – e
curiosità
.
Sì, proprio quell’attitudine ubiqua, trasversale, che accomuna umani e felini e che – almeno fra questi ultimi – miete vittime innumerevoli.
Bè, non saranno due
virtù capitali
, forse: ma chi ha detto che l’arte debba esser roba per educande?
Daverio, che ha tutti i titoli per dirsi splendido
divulgatore
, oltre che appassionato
connoisseur
e
storico dell’arte
, non si è ancora ripreso dal successo stellare del suo
Il museo immaginato
che arriva a noi una sua nuova raccolta di scritti, riuniti sotto l’ambizioso titolo di “L’arte di guardare l’arte”.
È una raccolta di articoli apparsi nel corso degli ultimi anni sulla rivista
Art e dossier
, di cui lo stesso Daverio è direttore, e leggendoli consecutivamente – com’è lo stesso Daverio a spiegarci nel corso di un’
intervista concessa a Wuz
– se ne può toccare con mano la fattura sapientemente artigianale, la struttura sempre aperta verso altri ambiti disciplinari.
Questo è il vero punto di forza dell'infaticabile agitatore culturale Daverio: riuscire a
gettare pont
i fra culture e fatti lontani fra loro, e farne percepire la contiguità come qualcosa di assolutamente naturale, che era in attesa solamente di essere scoperto.
Ma uno
storico dell'arte
, ovvio, dev'essere ben informato quanto ai fatti che hanno presieduto all'emergere di uno stile particolare; deve riuscire a spiegare
in souplesse
perché il barocco - poniamo - abbia conosciuto la sua espressione più compiuta e abbia incontrato la sua fortuna storica proprio in quel momento e in quei posti, piuttosto che in tutt'altra contingenza storica.
Come si vede,
il crinale è sottile
: e rendere pedante o inutilmente accademica la spiegazione di qualcosa che invece può facilmente appassionare sarebbe un delitto alla portata di chiunque.
Per fortuna qui
non corriamo il rischio
, e ad ogni voltare di pagina i pettegolezzi e gli aneddoti che il Professore dispensa a piene mani sono le ciliegine su una torta già di per sé cucinata con passione.
La filosofia che sottende l’arte di guardare l’arte è benissimo riassunta nell’
introduzione
che lo stesso Daverio offre al volume.
Qui, dopo aver tracciato un
confine netto
fra ciò che distingue
l’arte
dalla
pubblicità
, il Professore ci offre il più bell’elogio del
pettegolezzo
che si possa scrivere: nel solco di quel che
Pascal
sosteneva (“ciò che interessa maggiormente all’uomo è l’uomo stesso”), Daverio scrive che il pettegolezzo (e per estensione, l’attenzione alle piccole, umane circostanze alle quali si deve se un’opera è fatta proprio così, e non in un altro modo) è una forma di attenzione verso l'uomo che scaturisce da un sentimento sostanzialmente etico.
E allora via!
... una volta legittimati a ficcare il naso fra le pieghe della storia, non resta che abbandonarsi al piacere di sapere, e cercare di costruire con le nostre mani qualche ponticello, magari cercando i legami segreti che uniscono la
zuccheriera di plastica
che tutte le mattine abbiamo davanti agli occhi agli esemplari
in argento
riccamente decorato dell'Inghilterra ottocentesca...
Qualunque oggetto è
degno di attenzione
, e qualunque segno prodotto dall'uomo, naturalmente,
nasconde una storia
.
Capire quanto sia divertente cercare di scoprire questa storia, è la più bella lezione che questo "libro-giocattolo" (com'è lo stesso Daverio a definirlo nella nostra intervista) ci regala.
Phlippe Daverio
–
L’arte di guardare l’arte
128 pag. ill., 9,90 euro –
Giunti
(i libri di Artedossier)
ISBN 9788809774254
L'autore
22 giugno 2012
,
Giunti Editore
ISBN:
La biografia di Daverio Philippe
22 giugno 2012
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