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Recensione

Veronica copertina

Veronica di Mary Gaitskill

Io me ne stavo seduta contro mia madre mentre ci raccontava la storia, e forse per questo mi sembrò di non sentirla semplicemente con le orecchie: la sentii nel suo corpo. Sentivo una ragazza che voleva essere troppo bella. Sentivo una madre che voleva amarla. Sentivo un demone che voleva torturarla. E li sentivo così strettamente mescolati dentro di me che non c'era modo di separare tutte quelle emozioni.

Inizia con una favola nera, questo romanzo intenso e struggente di Mary Gaitskill, che ha per protagonista una ragazza bella e crudele, viziata, piena di sé, altezzosa verso sua madre e le sue modeste origini. Una favola nera che è specchio della vita di Alison, del suo rapporto con la vita e con la famiglia. Una favola di dolore ma che, come tutte le favole, riserba un lieto fine.

Alison è una ex modella di quarant'anni oggi addetta alle pulizie dell'ufficio di un amico a San Rafael, in California. È lei la voce narrante che, in preda a un turbinio di emozioni che la scrittura spezzata e visionaria di Gaitskill riproduce, rievoca la storia della sua vita e della sua particolare l'amicizia con Veronica, una donna più grande incontrata per caso e diventata una presenza fondamentale nella sua vita. Veronica è morta di AIDS, la malattia che ha terrorizzato gli ultimi decenni del secolo scorso, e oggi Alison, malata di epatite C e ossessionata dal ricordo dell'amica, racconta quel sodalizio che ha attraversato gli anni e i continenti: dalla contestazione a San Francisco alla fine dei Settanta, al mondo patinato e feroce delle passerelle degli Ottanta tra Parigi e New York.

Alison è bella e decide fin da giovanissima di sfruttare il potere della sua bellezza nel mondo della moda. Se ne va presto di casa, ad appena quindici anni, e per qualche tempo fa vita di strada, dietro ai sogni di una generazione persa dietro alla musica, al sesso, alle droghe. Inizia a fare la modella quando incontra Gregory, proprietario di un'agenzia, che se la porta a letto e la introduce nell'ambiente.
Veronica non è bella, ma è briillante, eccentrica, e ama Duncan, un uomo bisessuale che la tradisce e le trasmette l'AIDS.
Si conoscono in un'agenzia pubblicitaria a Manhattan. Alison ha ventun anni, Veronica trentasette. Si incontrano, si scelgono nonostante le evidenti differenze che dovrebbero dividerle, e tra loro due nascerà una grande amicizia. Ma oggi, anni dopo la morte di Veronica, Alison capisce che a unirle c'era tanto: una profonda affinità che aveva portato entrambe all'amore disperato e all'odio verso se stesse. Così si conclude quella favola nera che aveva aperto il romanzo, con due donne che si salvano a vicenda dall'inferno e dai demoni.



Attraverso molti suoi racconti (pubblicati di recente da Einaudi in antologia, contemporaneamente all'uscita di questo romanzo del 2005 presso Nutrimenti), Mary Gaitskill si è guadagnata negli anni la fama di cronista di fredde emozioni e perversioni sessuali. Eppure il suo talento nell'indagare le ragioni nascoste e insondabili dell'agire umano, delle relazioni sociali, dei rapporti tra uomo e donna, ne fa innanzitutto una scrittrice dall'umanità straordinariamente ricca e percettiva: senza dubbio una delle voci più autentiche e importanti della narrativa contemporanea. La voce inconfondibile di Mary Gaitskill pervade anche questo suo quarto romanzo, mischiando lirismo sognante e crudezza descrittiva. Veronica, finalista al National Book Award, è un romanzo che si inserisce nel solco della sua produzione precedente, raccontando una storia di amara desolazione, ma che si apre generosamente a una speranza di luce, mostrando come la vita vissuta intensamente sia anche pienezza e significato.


Mary Gaitskill - Veronica
Titolo originale: Veronica
Traduzione di Dora Di Marco
267 pagg., 18 € - Edizioni Nutrimenti 2012 (Greenwich)
ISBN 978-88-6594157-7


L'autrice


19 giugno 2012  

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