La colpa di Lorenza Ghinelli
"Alla perturbante gioventù l’abitudine non piace. Tantomeno l’indifferenza."Nella cinquina dei finalisti del LXVI Premio Strega
A sorpresa finalista dell'edizione 2012 del Premio Strega - ha battuto autori come Giorgio Manacorda o Giovanni Greco, già vincitore del Calvino 2011 - il romanzo di Lorenza Ghinelli racconta il disagio e il dolore tra infanzia e adolescenza, in un'età in cui la vita dovrebbe essere solo spensierata e felice, ricca di affetti e sostegni.
Non ambientato in ambiti sociali marginali e borderline, ma in famiglie "normali", borghesi, regolari (che nascondo tuttavia grandi problemi) il segreto de La colpa è nella forma della narrazione, diretta, spontanea, ma al tempo stesso estremamente costruita. Una narrazione del dolore, della perdita dell'ingenuità, della violazione dell'infanzia, dello smarrimento e della ricerca di un equilibrio nuovo, diverso, apparentemente impossibile da raggiungere. La narrazione di un senso di colpa ossessionante che nella mente dei protagonisti si trasforma in incubi e allucinazioni.Estefan ha 19 anni, "qualcosa di parassita, da qualche parte, prolifica nel suo cervello".
Martino ha 18 anni, "asciutti e nevrili".
Greta ha 9 anni. "È nata presto. È nata male. È nata sola".
Qualcosa li accomuna: delle ferite profonde che forse non potranno mai rimarginarsi. Ma hanno anche una realtà positiva che li unisce: si sono incontrati.
Martino "ha occhi da bestia braccata e ferita", e non potrebbe essere diversamente. In un attimo, molti anni fa, una persona di cui si fidava, che pensava fosse come un Dio, "senza un amen ha sfregiato per lui tutti i domani del mondo".
Estefan ha visto qualcosa che "basterebbe alla rovina totale, al crollo, allo sperdimento della ragione. Ma un orrore si scaccia solo con un orrore più grande" che la sua memoria però non riesce a mettere a fuoco.
Greta vive in campagna, è "una bambina selvatica. Orfana. Con nonni contadini. Greta è bella come le cose non addomesticate" ma anche nel suo cervello ricorre un pensiero di colpevolezza."Nei miei libri non parlo solo di dolore - ha dichiarato Lorenza Ghinelli in un'intervista - perché questo per me non è interessante. Il dolore è qualcosa che tutti possiamo sperimentare, ma non è quello a rendere preziose le nostre vite. Quello che mi interessa è esplorare delle strade che ci permettano di dare un senso a quel dolore."
Si fatica a ritrovarlo in queste dolenti pagine, nell'angoscia della scrittura, tra le parole di dialoghi concitati. Ma un senso c'è, e forse anche una speranza.Lorenza Ghinelli - La colpa
256 pag., 9,90 € - Edizioni Newton Compton 2012 (Nuova narrativa Newton 330)
ISBN 978-88-541-3529-1
L'autrice
PRESENTATO ALLA GIURIA DELLO STREGA DA GIUSEPPE LEONELLI E SERGIO SANTORO"Un libro che fa scorrere velocemente le pagine, ma in cui la ricchezza e l’efficacia dell’impianto narrativo si pongono al servizio di un tema profondamente serio e sempre tristemente attuale: quello del dolore, della solitudine, dell’impossibilità di comunicazione dell’infanzia, che non lascia scampo neanche nell’età adulta. L’autrice lo svolge con una forma di pietas dissimulata nella ricchezza effervescente nel linguaggio, che giunge fino a momenti di brutalità espressionistica, ma sa anche rovesciarsi in una intensa, straniata dolcezza. Protagonista è la violenza, che congiunge tre vite, l’ultima quella di una bambina di nove anni. Ma alla fine, qualcosa cambia."
Giuseppe Leonelli "Lo stile di Lorenza Ghinelli è ben definito e il suo piglio letterario si coniuga perfettamente con una potenza narrativa efficace. La colpa è un’opera pregevole scritta da un autentico talento."
Sergio Santoro| 14 giugno 2012 | | Di Giulia Mozzato |
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1p., Newton Compton
ISBN: