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Recensione

Cinquanta sfumature di grigio copertina

Cinquanta sfumature di Grigio romanzo erotico di E.L. James

"È il primo uomo da cui mi sia mai sentita attratta e si presenta con un contratto assurdo, un frustino e una marea di problemi. Be', almeno questo weekend mi sono fatta valere. La mia dea interiore smette di saltellare e fa un sorriso beato. 'Oh, sì...' sussurra, compiaciuta. Avvampo al ricordo delle sue mani e della sua bocca su di me, del suo corpo dentro il mio. Chiudendo gli occhi, sento la familiare, deliziosa stretta dei miei muscoli profondi. Voglio farlo ancora, e ancora. Magari se firmassi solo per il sesso... Gli basterebbe? Sospetto di no."
Dunque: siamo davanti a un libro difficile da descrivere. E lo diventa ancor più se leggiamo la sua genesi e la biografia dell'autrice.
Apparentemente un Harmony molto spinto. Non un libro "ben scritto", nulla di particolarmente originale nella trama (praticamente inesistente), nessun personaggio memorabile (si sciupano i prevedibili cliché) e dialoghi banali e a volte insopportabili. Eppure il successo internazionale di questo romanzo, come degli altri due che costituiscono la trilogia partita come “Twilight fan fiction", è notevole. Per quale motivo?
Perché moltissimi lettori ammettono di non riuscire a staccarsi da questo “mommy porn” (definito così per la figura dell'autrice e per lo stereotipo della lettrice ideale), che descrive dettagliatamente le avventure porno-erotiche sado-masochiste della giovane, innocente Anastasia Steele, iniziata al sesso (la protagonista è anche vergine)  e al mondo del piacere perverso da Christian Grey, un sexy miliardario che le impone lentamente ma con fermezza una relazione dominante-sottomessa, con tanto di contratto da firmare?

Molti asseriscono che questo romanzo abbia avuto un impatto liberatorio sulla sessualità femminile, seguendo le tracce di L'amante di Lady Chatterley e di Historie d'O e altri dicono che, sebbene la trama del romanzo si basi su un rapporto che fa riferimento ai canoni del mondo del BDSM — un termine che si riferisce a dominanza, sottomissione, sadomasochismo, bondage e forme simili di giochi sessuali di potere - incoraggia i lettori a non concentrarsi sulle specifiche forme di relazione narrate ma andare oltre, alla ricerca di una propria identità erotica.


leggi la recensione del secondo capitolo della serie, in libreria dal 26 giugno
Il pubblico a cui si rivolge è soprattutto femminile, ma la fantasia predominante sembrerebbe ancora essere di stampo maschile. Come se l'autrice, madre e produttrice televisiva inglese quarantenne, non fosse riuscita a fare quell'ulteriore salto liberatorio che superi i limiti del rapporto predatore/preda. Così come è indifendibile l'idea che la prostituzione consenziente sia la massima affermazione di libertà per la donna, così non può essere la sottomissione al dolore la massima affermazione possibile della personalità femminista e della libertà dell'individuo, come qualcuno ha voluto affermare.
Condivisibile in questo senso la riflessione di Marco Filoni:
"Ma il dominio e la sottomissione sono scivolosi. Possono diventare distruttivi, rivelarsi pericolosi se non gestiti in piena coscienza e consapevolezza. Se diventano irragionevoli allora si trasformano in pericolosi alibi della violenza. [...] Insomma, il tam tam mediatico generato dal libro sia occasione per riflettere. La donna può esser dissoluta, amante del piacere, scoprirsi licenziosa e quindi pascersi dei principi di questo libro – perché questi incoraggeranno le passioni sinora dipinte come spauracchi da moralisti frigidi e stremati. E potrà, se vorrà, anche sottomettersi. Sarà libera di farlo. Ma non sarà libera nel farlo. La libertà d’esser servo di un padrone alimenta la dialettica del desiderio, ma non significa esser liberi. La libertà è irriducibile, è là dove c’è sottomissione non esiste libertà. Nessun dominio è compatibile col dirsi umani." 


leggi la recensione del terzo romanzo della serie in libreria dal 17 luglio 2012
Prendiamo dunque questo libro per quel che è, un romanzo rosa in cui si raccontano le scene abitualmente "tagliate" e non cerchiamo dentro queste pagine nulla di più.
Anche le citazioni musicali che l'autrice fa, e che mette in grande evidenza sul suo sito ufficiale, sono piuttosto banali e scontate. Un esempio? Sex On Fire di Kings of Leon, o I'm On Fire di Bruce Springsteen, Toxic di Britney Spears, The Blower's Daughter di Damien Rice e non poteva mancare La Traviata.

Cinquanta sfumature di Grigio
e i successivi capitoli della trilogia, sono comunque diventati un fenomeno letterario mondiale, arrivando al primo posto nella classfica dei best-seller del New York Times. E il successo non è passato inosservato: Universal Pictures e Focus Features hanno opzionato i diritti del libro e si è già scatenato il dibattito fra i fan per stabilire quali potrebbero essere i due attori perfetti per il ruolo (con scene che farebbero impallidire quelle girate da Maria Schneider e Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi di Bertolucci rischiando immediatamente di scivolare nella più squallida pornografia).

La trilogia è nata in modo curioso: da una Twilight fan fiction originariamente intitolata Master of the Universe pubblicata a episodi online con lo pseudonimo "Snowqueens Icedragon."
I protagonisti si chiamavano, in onore dei personaggi creati da Stephenie Meyer per Twilight, Edward Cullen e Bella Swan. Dopo numerosi commenti sulla natura erotica del materiale, la scrittrice ha rimosso la storia dal sito dei fan e l'ha pubblicata su un sito personale creato appositamente: FiftyShades.com. In seguito la prima versione, cioè Master of the Universe, è stata interamente riscritta come storia originale, con protagonisti ribattezzati Christian Grey e Anastasia Steele ed eliminata dal sito per venire pubblicata come romanzo.

Il sito attuale: www.eljamesauthor.com/books/fifty-shades-freed


E.L. James - Cinquanta sfumature di Grigio
Titolo originale: Fifty Shades of Grey
Traduzione di Teresa Albanese
548 pag., 14,90 € - Edizioni Mondadori 2012 (Omnibus)
ISBN 978-88-04-62323-6



L'autrice



19 giugno 2012  

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