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Nella terra della nuvola bianca
Recensione
Lark Sarah
Nella terra della nuvola bianca
Sonzogno
2012
Nella terra della nuvola bianca di Sarah Lark
“No, milord” disse, “non possiamo chiuderla così. Non era mia intenzione rovinarvi né privare la piccola Gwyneira della sua dote. Tentiamo un’altra mano. Io punto di nuovo le pecore. Se vincete voi, torna tutto come prima.”
Silkham rise con scherno. “E io cosa dovrei giocarmi? Il resto delle mie greggi? Scordatevelo!”
“Che ne direste di giocarvi… la mano di vostra figlia?”
“Voi siete un pazzo! Non vorrete davvero chiedere la mano di Gwyneira? Potrebbe essere vostra figlia.”
Nuova Zelanda. Lontanissima oggi, quando il mondo, a portata di aereo, si è ristretto. Ancora più lontana nel 1852, quando ha inizio il romanzo della scrittrice tedesca Sarah Lark,
Nella terra della nuvola bianca
. Non ne sappiamo molto oggi, quando è più facile informarsi, fare ricerche su internet, leggerne su libri di viaggio, guardarne fotografie. Del tutto sconosciuta nel 1852, impossibile immaginarsela. Si sapeva solo che, pur essendo vicina all’Australia, a differenza di questa non era stata colonizzata da avanzi di galera e prostitute ma da gente in cerca di fortuna, come allevatori di pecore o cercatori d’oro.
Due giovani donne partono a bordo della Dublin dirette a Christchurch, in Nuova Zelanda, nel 1852. Il romanzo è la loro storia. È
un romanzo di formazione al femminile
: a che cosa vanno incontro due ragazze di neppure vent’anni che non hanno nulla in comune salvo dei sogni e un’aspirazione all’indipendenza? Come fronteggeranno lo scontro con la realtà, le difficoltà di adattamento, la solitudine, il totale capovolgimento delle loro vite?
Gwyneira è figlia di un signorotto impoverito che ha il titolo di Lord - lei è, quindi, Lady Gwyneira. Un nome gallese che significa ‘Biancaneve’, capelli rossi, una personalità adeguata alla fiammeggiante capigliatura, un’amazzone provetta, più a suo agio a sorvegliare le greggi del padre che a ricamare e suonare il pianoforte. Il padre di Helen era un ministro della chiesa anglicana, Helen fa l’istitutrice. Entrambe partono pensando all’amore e all’abito bianco. Entrambe si sposeranno in Nuova Zelanda, senza aver incontrato prima il promesso sposo: il fidanzato di Gwyneira è Lucas Warden, figlio dell’allevatore Gerald Warden che è stato ospite in casa della ragazza. Che tipo di uomo sia questo Gerald lo capiamo subito, quando fa ubriacare Lord Silkham, lo sfida a carte, gli fa perdere tutto, lo spinge a giocarsi ‘la mano’ della figlia; quanto a Helen, risponde ad un annuncio della chiesa anglicana di Christchurch: si cercano donne che accettino di trasferirsi a scopo matrimonio. E non sembra affatto strano che una ragazza sogni su una lettera scritta da uno sconosciuto, ne ricordi ogni parola a memoria, si costruisca una sua immagine in mente: non succede anche oggi, con coppie che si agganciano in rete?
Gwyneira e Helen si incontrano a bordo, diventano amiche e riusciranno a coltivare la loro amicizia a dispetto dell’odio che - se ne accorgeranno una volta arrivate - separa Warden da O’Keefe, il marito di Helen. A bordo della nave, sotto la tutela di Helen, c’è anche un gruppo di orfanelle, mandate a lavorare in Nuova Zelanda. È un tocco dickensiano nel romanzo, l’ipocrita filantropia della Chiesa che getta delle bambine (alcune non hanno neppure dieci anni) in braccio a sconosciuti che, come possiamo immaginare, non hanno sempre intenzioni oneste. E siccome questo è un romanzo tutto al femminile,
la storia delle due protagoniste è affiancata dalle storie minori delle bambine
: neppure una di loro sarà soddisfatta nelle sue aspettative; tutte, in maniere diverse, saranno deluse. Eppure tutte riescono a sopravvivere, a ritagliarsi un loro spazio, anche se, per farlo, devono contravvenire alle regole della morale in cui sono state educate - il fine giustifica i mezzi.
Nella terra della nuvola bianca
è un “romanzone”,
una saga in cui il genere rosa si sposa con quello di avventura
. C’è di tutto nel romanzo e tutto nei toni calcati della telenovela: amore e perversioni, amicizia e violenza, esotismo di paesi lontani e atteggiamento colonialistico nei confronti dei maori. Alcuni sviluppi della trama sono scontati; altri, come le rivendicazioni dei territori da parte dei maori, si risolvono in maniera troppo facile. E tuttavia questo è
il libro giusto con cui partire per le vacanze
, o per distrarsi dalle preoccupazioni in città - c’è un rimedio per ogni cosa, una punizione per chi la merita, un pizzico di felicità come ricompensa per chi ha sofferto.
Sarah Lark -
Nella terra della nuvola bianca
Titolo originale:
Im Land der weissen Wolke
Traduzione di Helen Verardo
pagg. 511, 18,50 € - Edizioni
Sonzogno 2012
(
Romanzi
)
ISBN 978-88-4542524-0
L'autrice
14 giugno 2012
Di
Marilia Piccone
,
4p., Sonzogno
ISBN:
La biografia di Lark Sarah
14 giugno 2012
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